Torna a Palermo BIAS, la Biennale Internazionale d’Arte Contemporanea Sacra e delle Religioni dell’Umanità | Video

In collaborazione con la Fondazione Sant'Elia, domenica 12 luglio, alle 17.30, la sesta tappa della Biennale - edizione 2020 - approda al Loggiato San Bartolomeo con 55 artisti che esporranno fino al 12 settembre. In programma 3 performance durante il vernissage

Presentazione BIAS a Palermo

The time of game – the game of time è il tema della terza edizione di BIAS, la Biennale Internazionale di Arte Contemporanea Sacra e delle Religioni dell’Umanità, che si è inaugurata qualche giorno fa a Venezia e vede protagonista anche la Sicilia e Palermo per le varie tappe di questo percorso all’insegna dell’arte che, a saltellare, si alterna anche per varie città italiane (e non solo), alcune delle quali ritenute luoghi simbolo del Medioevo.

BIAS 2020 è vista, nella fattispecie, come un grande “gioco dell’oca“, rappresentato dall’artista Rosa Mundi, in cui tutti gli artisti con le loro opere affrontano il tema del gioco, la cui simbologia vede un continuo intrecciarsi di sacro e profano. E sarà proprio questo particolare momento storico post Covid che impegna a riflettere sul delicato rapporto tra Tempo e Gioco.

BIAS è una grande esposizione transnazionale di arte contemporanea sacra promossa da WISH – World International Sicilian Heritage, da una progettualità dell’artista Rosa Mundi, con la Fondazione Donà Delle Rose. La Biennale guarda a tutte le religioni dell’umanità attraverso la spiritualità di ogni artista, e lo fa organizzando mostre internazionali che quest’anno ci conducono dal Veneto alla Sicilia, dalla Toscana al Piemonte passando per la Sardegna e giungendo fino alla penisola del Sinai. Il senso dell’arte, per BIAS, va oltre le opere pittoriche o scultoree, ed abbraccia anche performance, arte figurativa, cinematografica, musicale, ed ancora, il design e l’architettura.

Sono ben 100 gli artisti che si alternano tra le varie tappe BIAS 2020, come sopra anticipato, la prima, con la cerimonia d’apertura si è tenuta a Venezia nella Darsena della Marina di Sant’Elena, la seconda è stata invece nei Colli Euganei – Parco monumentale di Villa Barbarigo di Valsanzibio, luogo che richiama l’attuale e particolare momento storico, in quanto nel 1630 si diffuse la peste bubbonica. Per la terza tappa, BIAS è approdata in Sicilia, a Marsala – Parco archeologico di Lilibeo, ha proseguito poi, per la quarta, al MUME, il Museo interdisciplinare Regionale di Messina. La quinta tappa si avvierà proprio domani, sabato 11 luglio (ore 18 – Baglio Di Stefano) a Gibellina nelle sale della Fondazione Orestiadi, e la sesta, invece, dopo domani (12 luglio) a Palermo, al Loggiato di San Bartolomeo che osserva il porto cittadino. I prossimi luoghi saranno poi: Porto Rotondo in Sardegna, ancora Sicilia con Salina e Taormina, il monte Amiata, il castello di Morsasco, per sconfinare poi a Tenerife, Barcellona, Amsterdam, Dakar, Senegal, il già citato Sinai in Egitto, San Pietroburgo, Pechino e la Giamaica. In queste location sparse per il mondo, fino al prossimo dicembre, si susseguiranno mostre, performance, concerti, spettacoli, teatro, conferenze e tanto altro.

Le esposizioni di BIAS vengono allestite in luoghi pubblici e privati suddividendosi in Padiglioni che tra l’Italia e il mondo si distinguono a sua volta in: padiglione Abramitico, Scientifico, Filosofico, Esoterico, Archeologico, Religioni perdute, Induista, Sciamano, Religioni africane, Zorastriano, Paragnostico e Web art.

La tappa palermitana di BIAS è stata presentata stamani, proprio a Palermo, a Palazzo D’Orlèans, sede della Presidenza della Regione Siciliana, alla presenza di Chiara Modica Donà Dalle Rose, Presidente della Fondazione Donà Dalle Rose ed ideatrice e promotrice dell’iniziativa; Alberto Samonà, Assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana; e da Antonio Ticali, Soprintendente della Fondazione Sant’Elia.

In collaborazione con la Fondazione Sant’Elia, domenica 12 luglio, alle 17.30, si avvia la sesta tappa della Biennale al Loggiato San Bartolomeo con 55 artisti che esporranno fino al 12 settembre. In programma 3 performance durante il vernissage. Si ricorda al pubblico che, in conformità alla normativa anti Covid, gli ingressi saranno contingentati e si dovranno seguire i protocolli di sicurezza suggeriti all’ingresso del Loggiato. L’orario di chiusura per le visite è previsto per le ore 20 che, probabilmente, sarà prorogato alle 21 per consentire anche, dal terrazzo, la vista della costa palermitana by night.

“Per la prima volta la Fondazione Sant’Elia ospita la BIAS – commenta il Soprintendente della Fondazione Antonio Ticali – una realtà che nasce tra Palermo e Venezia, che è cresciuta nel tempo, basti ricordare i grandi numeri di due anni fa tra la Cattedrale e il museo Riso, e che quest’anno supera anche i confini nazionali. Un fattore importante è stato ed è anche la collaborazione coi vertici religiosi locali ed un buon sincronismo che dimostra sempre la città di Palermo: un dialogo sottile, ben gestito e BIAS, con trasversalità, consente di raccontare l’aspetto contemporaneo di tutto ciò”.

Per la tappa palermitana di BIAS giunge anche il pensiero del sindaco Leoluca Orlando: “Ancora una volta Palermo sarà capitale dell’arte e della cultura, ancora una volta sarà il luogo in cui l’arte sacra di tutto il mondo si incontrerà, sottolineando come la religione e le religioni possano essere strumento di incontro e dialettica costruttiva, di riflessione
sull’identità e su come questa sia elemento fondante della comunità umana, in cui tutti sono uguali, in cui tutti sono diversi – dice il Primo cittadino -. Un sentito ringraziamento lo rivolgo alla Fondazione Donà dalle Rose e a Wish – World International Sicilian Heritage, che con la
presidentessa Chiara Modica dimostrano nuovamente il proprio affetto per la nostra città, rinsaldando un legame e un’affinità che negli anni ha prodotto straordinari risultati culturali, ben oltre la manifestazione artistica”.

BIAS in Sicilia è in collaborazione con la Regione Siciliana, la Fondazione Sant’Elia e la Fondazione Orestiadi di Gibellina.

Ulteriori info e dettagli su www.bias.institute

Ecco le voci dei protagonisti dell’odierna conferenza nel video a cura di Davide La Cara: