E’ un flusso quotidiano e ininterrotto quello che arriva tramite posta cartacea a papa Leone XIV tra cartoline, lettere, biglietti d’auguri, o anche semplici fogli scritti a mano,
a volte solo poche righe ma piene di emozione.
Questi i dati che ci giungono dal centro di smistamento di Poste Italiane, con sede a Roma Fiumicino, che è anche il primo a ricevere questa notevole mole di corrispondenza che, volendola quantificare, ammonta a circa 100 chili al giorno di posta, tutta diretta al Vaticano.
Stabilire da quali Paesi provenga la maggior parte degli invii non è affatto facile, poichè le lettere arrivano da ogni latitudine, che siano grandi città, villaggi lontani, ospedali, e soprattutto dai bambini.
Ed anche quando l’indirizzo è incompleto o poco chiaro, basta solo che in busta ci sia scritto per “Papa Leone XIV, Vaticano”, e la lettera può comunque giungere a destinazione.
Poste Italiane tratta questa posta con grande attenzione ed anche con rispetto, visto il valore simbolico e spirituale che essa può custodire, potrebbe trattarsi di una voce che cerca ascolto, una preghiera, o un semplice pensiero rivolto a chi rappresenta una guida spirituale per milioni di fedeli nel mondo. Una mole di posta che, quindi, attraversa i continenti e avvicina, attraverso questi messaggi al Pontefice, migliaia di persone da ogni più svariata parte del mondo.


