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Pulizia dei fondali a Mondello per proteggere ambiente e salute: il 7 marzo torna il Sarday Sea Clean 

Accordo Regione-Arpa per tutelare biodiversità marina e terrestre. Savarino: «Azioni concrete per salvaguardia territori di pregio naturalistico»

Al via il SARDAY project SEA Clean: il 7 MARZO 2026 dalle 9,00, grazie all’associazione palermitana MarcoSacchi,  una giornata all’insegna della protezione dell’ambiente e della natura circostante. E’ il primo appuntamento della manifestazione“SARDAY”anche quest’anno prevista nel borgo marinaro di Mondello, Palermo, il 20 ed il 21 marzo 2026.

‘SARDAY project SEAClean’, la pulizia dei fondali dell’area prospiciente il porticciolo di Mondello, è l’invito concreto a proteggere l’ambiente e la natura circostante, promuovendo la Prevenzione a 360° con un approccio globale, circolare, tra salute umana, animale, ambientale in modalità ‘ONE HEALTH‘.Un impegno rivolto a promuovere una visione corale, collettiva, che coinvolga tutti nell’affrontare nel modo migliore le sfide imposte anche dai cambiamenti climatici.

Il Progetto SEAClean prevede la partecipazione di volontari subacquei e la collaborazione della squadra di sommozzatori della Guardia di Finanza di Palermo, il sostegno dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Palermo ed il supporto della RAP come già avvenuto nel 2025.

Dopo il successo riscosso nelle edizioni 2019, 2023, 2024 e 2025, l’associazione MarcoSacchi ha deciso di riproporre la manifestazione “SARDAY”. L’edizione di quest’anno – che prende il via col primo appuntamento, il SARDAY project SEAClean – avrà come titolo GOOD EARTH, GOOD FOOD, GOOD LIFE, ONE HEALTH e si articolerà in due giornate (20 e 21 marzo 2026) che metteranno al centro la tutela dell’ambiente, della terra e del mare, la promozione di corretti stili di vita, di buone abitudini alimentari e della salute. “La chiave – spiega Rosalba Muratori presidente della associazione Marco Sacchi è avere una visione eco-centrica e non ego-centrica, per il Ben-Essere globale, con indubbi risvolti in termini di sostenibilità sanitaria, sociale ed economica. Un mare di salute, come l’appuntamento ormai fisso del Sarday, per tutti e in tutti i sensi”.

Ambiente, accordo Regione-Arpa per tutelare biodiversità marina e terrestre

Monitorare la biodiversità marina e terrestre in Sicilia e avviare azioni di tutela delle aree di pregio naturalistico. È questo l’obiettivo dell’accordo, con una dotazione finanziaria di 16,4 milioni di euro, firmato oggi tra il dipartimento regionale dell’Ambiente, rappresentato dal dirigente generale Calogero Beringheli, e l’Arpa Sicilia, con il direttore generale Vincenzo Infantino, alla presenza dell’assessore al Territorio e all’ambiente, Giusi Savarino. 

«Con questa intesa – spiega Savarino – vogliamo rendere il monitoraggio delle aree marine e terrestri più concreto e utile per il territorio con azioni che avranno una ricaduta tangibile. Tra gli interventi, l’installazione di boe intelligenti che avranno una duplice funzione: fornire all’Arpa dati ambientali e sulla qualità del mare, come per esempio la presenza di specie aliene, e anche ancoraggio per tutelare la costa ed evitare l’aggressione dei fondali. Arpa ha tutto il know how necessario per svolgere questo importante lavoro di salvaguardia e i dati raccolti verranno caricati sul suo data center per elaborazioni successive che serviranno anche a programmare azioni di tutela dell’ambiente che avranno refluenze anche sulla salute. In questo lavoro coinvolgeremo pure le università siciliane».

In particolare, l’accordo dà attuazione alle Azioni 2.7.1. e 2.7.2 del Pr Fesr 2021/2027. Sui siti Natura 2000 terrestri e nelle zone di protezione speciale sono previsti: il monitoraggio degli habitat, delle specie vegetali e dell’avifauna; l’individuazione dei rischi per le specie; la predisposizione della cartografia dei territori. Sui siti Natura 2000 marini verrà effettuata la revisione della Banca dati Natura 2000; sarà progettato e installato un sistema digital twin (gemello digitale), aggiornato costantemente con dati in tempo reale da sensori provenienti da boe che controlleranno habitat, specie fortemente minacciate e stato di salute delle acque. Saranno anche installati campi ormeggio per tutela degli habitat a posidonia e a coralligeno e sistemi di fototrappole per il monitoraggio dell’habitat della specie fortemente minacciata foca monaca (“Monachus monachus”). Verrà anche realizzata la Carta della Rete ecologica siciliana.

L’accordo avrà una durata di 42 mesi, fino al 30 giugno 2029.

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