«Dalle foto allegate, che ritraggono la situazione di via Roma ieri sera, appare sempre più chiaro che volere realizzare la pista ciclabile senza cordolo significa accettare e legittimare la sosta selvaggia, a discapito della sicurezza degli utenti deboli della strada.
Decine di autovetture sostavano tranquillamente in divieto di sosta in corrispondenza dello spazio in cui dovrebbe essere realizzata la pista ciclabile senza cordolo.
Situazioni analoghe si presentano quotidianamente a qualunque ora del giorno.
Spiace, inoltre, dovere comunicare che nè il RUP nè il progettista hanno riscontrato le richieste di incontro e confronto più volte presentate dalla Consulta della Bicicletta per discutere del progetto esecutivo della pista ciclabile di via Roma.
Il Gruppo Tecnico della Consulta ha avuto modo di esaminare il progetto esecutivo che ci è stato inviato e ha rilevato numerose contraddizioni e refusi.
A titolo esemplificativo e non esaustivo, in alcune parti si parla di “pista ciclabile bidirezionale” e di “cordoli ribassati”, mentre il progetto prevede due piste monodirezionali senza cordolo.
Sono stati rilevati anche diversi vizi nelle richieste dei pareri vincolanti (salvo che la documentazione che ci è stata fornita dal RUP non sia aggiornata).
Sono tutti aspetti che sarebbe stato opportuno discutere costruttivamente con i competenti organi comunali, che hanno invece preferito affidarsi ad articoli e comunicati stampa. Così come sarebbe importante capire, per tutta la cittadinanza, la ragione per la quale il Comune ha ritenuto di non procedere alla realizzazione della linea A del tram, che avrebbe consentito una riqualificazione complessiva e definitiva di via Roma, favorendo la vivibilità e la mobilità sostenibile.
Per quanto sopra, la Consulta esprime ancora una volta il proprio rammarico, tanto più che i costi per la realizzazione del progetto esecutivo in oggetto gravano ovviamente sulla cittadinanza».
Lo dichiara il portavoce della Consulta della Bicicletta, Dario Stellino.


