Cosa vuol dire “Betta cuntrariusa”?
Per chi non lo sapesse, è: «definizione siciliana per descrivere una persona che, per natura, tende a opporsi, contraddire o fare il contrario di quanto richiesto, spesso per provocazione».
«Gli italiani santi e navigatori» Una volta venivamo definiti così. Ed oggi, come veniamo definiti?
Io direi «INDEFINITI» per non offendere nessuno. Ma aggettivi se ne potrebbero usare tanti, ma sicuramente offenderei qualcuno e io, per mia indole, non voglio offendere nessuno, anche se sarei tentato di farlo.
Mi dico e vi dico, ma possibile che ad ogni cosa che avviene vediamo gli smanettoni della tastiera che colpiscono a testa bassa? Non gli va bene questo, non gli va bene quest’altro. Ma come cavolo si fa. Mai una volta che tutti sono d’accordo, capisco che magari qualcuno per partito preso dice peste e corna di tutto e tutti, ma addirittura un paese come il nostro che il popolo si spacca in pro e contro, non è ammissibile.
Ci rendiamo conto che il web ha rovinato la nostra vita? Non era meglio quando tutta questa tecnologia non esisteva? Non si viveva meglio?
Vi state chiedendo sicuramente da cosa ho preso spunto per la trattazione di questo articolo. È presto detto, dalla polemica nata in seno alla cerimonia di inaugurazione dei Giochi delle Olimpiadi Invernali di “Milano – Cortina 2026”.
La polemica che si è scatenata sul web ha riguardato due cantanti nostrani, più precisamente Laura Pausini e Ghali (italiano di origini tunisine).
In particolare, agli smanettoni non è piaciuta l’interpretazione della Pausini dell’italico Inno. I più hanno affermato che con la sua interpretazione l’ha snaturato.
Mentre per quanto riguarda Ghali non è piaciuto il brano che ha interpretato.
Non avevo visto la cerimonia di inaugurazione in diretta perché affaccendato in altre faccende. Incuriosito sono andato sul web e ho visto i due filmati.
In primis non ho rilevato nulla che possa aver scatenato tutte queste polemiche. Certo mi ripeto sempre la massima “la vita è bella perché è avariata”.
Avariata si e non varia, perché ognuno la interpreta come cavoletto vuole, l’importante è non rompere le scatole agli altri.
Ma in questo caso credo che si siano oltrepassati i limiti.
Personalmente l’interpretazione della Pausini mi è piaciuta. La reinterpretata con il cuore, non possiamo sempre restare chiusi negli stereotipi ancestrali nostrani. Il mondo cambia così velocemente che manco ce ne accorgiamo. Aggiungo che Laura oltre che con il cuore l’ha cantata con la mente dando più enfasi all’inno.
Per quanto riguarda Ghali non ho trovato nulla di ridire, anzi le sue parole la sua performance è stata semplicemente sublime, coreografia eccezionale. Lui semplicemente ha recitato una poesia sulla pace “Promemoria” di Gianni Rodari. L’ha recitata intercalando le frasi principalmente in italiano poi anche in inglese e poi ancora anche in francese. A quanto pare il comitato organizzatore non gli hanno voluto concedere di farla anche in arabo. Censura?
Si sa il cantante è noto per le sue posizioni in favore della pace tra i popoli. La coreografia per me è stata eccezionale. Dei giovani ballerini hanno danzato intorno al cantante e alla fine si sono raccolti a formare una colomba. Vi ricorda qualcosa la colomba della pace?
E allora perché tutte queste polemiche. Non le ho capite e non le condivido affatto.
Povera Italia, si diceva una volta.
Alla prossima cari lettori.
N.B. Per copertina ho voluto inserire una mia opera denominata “Caos“. Mi è sembrata una immagine che calzasse meglio in questo brano che vi ho proposto.


