I giornali di oggi scrivono a lettere cubitali che la UEFA (Union of European Football Associations) boicotterà Infantino, ovvero non parteciperà ai prossimi mondiali”.
Ma perché tutto questo trambusto? Nuovamente Gianni Infantino, lo svizzero presidente della FIFA dal 26 febbraio 2016, è al centro di altre polemiche?
A quanto riportano i media del settore, Decisione shock delle federazioni europee riunite.
La protesta nasce dalla volontà di Infantino di cedere una parte del valore del Mondiale a investitori privati. “La Coppa del Mondo non è in vendita“, scrive con durezza la confederazione europea.
Le 55 federazioni europee si sono riunite ieri per affrontare la problematica legata all’idea del Presidente FIFA di cedere una parte del valore del Mondiale a investitori privati. Ed hanno deciso all’unanimità di operare una protesta clamorosa: non partecipare a nessun torneo della storica Fédération Internationale de Football Association, finché la proposta del Presidente in carica resterà in piedi. La prima competizione in programma dovrebbe essere il Mondiale femminile Under 20, che si dovrebbe svolgere in Polonia il prossimo 5 settembre.
Il Presidente della FIFA, sarebbe come “Giufà, una ne fa e cento ne pensa”, come recita un vecchio detto popolare.
Il comunicato diffuso alle 211 federazioni aderenti alla FIFA è stato condito con tanto di cifra esosa che andrebbe a tutti i club che aderiranno. Diversamente i fondi per le federazioni si ridurrebbero del 75%. AZZ… – Che par…
Già c’è la prima adesione il presidente della federcalcio indonesiana.
Ne seguiranno altre? E chi può dirlo, chi lo sa, solo l’oracolo ce lo dirà.
Il comunicato rilasciato dalla Uefa con le sue 55 federazioni affiliate riunitesi non lascia margini: “Respingiamo all’unanimità e senza riserve la proposta della Fifa di trasferire la proprietà della Coppa del Mondo e di altre competizioni Fifa a investitori privati… Il futuro del calcio non può essere dettato dalle aspettative di coloro il cui primo dovere è massimizzare il profitto finanziario…” Qua il tono sale ancora e da quanto riportato nel comunicato non ci saranno mai margini di trattativa in merito.
Si apprende che anche la CONCACAF – ovvero la federazione che riunisce i Paesi dell’America centrale, settentrionale e Caraibi – ha respinto la proposta.
Già ci sono le controrisposte della FIFA – si apre il secondo capitolo – se ne vedranno e sentiranno delle belle. Yoo-hoo!
Chi la vincerà?
E chi sas e chi non sas. Ai posteri l’ardua sentenza
Vi terremo informati.
N.B. L’immagine in copertina è stata realizzata con l’IA


