Convocato un tavolo tecnico permanente
Questa mattina nella sala Libero Grassi dellìAssessorato regionale delle Attività produttive si è avuta una riunione, convocata dall’Assessore Edy Tamajo, per fare il punto della situazione, per fare chiarezza e per cercare di dare risposte sia alle aziende coinvolte che ai lavoratori, a seguito dell’incendio che ha coinvolto il Centro commerciale “Conca d’Oro” di Palermo. Edy Tamajo ha “fortemente voluto questo tavolo tecnico presso l’Assessorato alle Attività Produttive per far partecipare tutti gli attori coinvolti sia pubblici che privati”.
L’ncontro ha visto la presenza del sindaco di Palermo Roberto Lagalla, dell‘assessore regionale alle Politiche sociali Nuccia Albano, dei rappresentanti dell’Inps, delle organizzazioni sindacali di categoria, dei delegati delle attività commerciali interessate e della proprietà del centro commerciale.
Il Centro Commerciale Conca d’Oro, sito in via Lanza di Scalea a Palermo, è stato inaugurato nel marzo 2012 per iniziativa dell’imprenditore Maurizio Zamparini. Il centro si sviluppa su una superficie commerciale in circa 44.000 mq e comprende negozi, attività di ristorazione e aree comuni. La struttura rappresenta uno dei principali poli commerciali della città e dell’area metropolitana di Palermo. Al suo interno trovano spazio 112 attività commerciali. La proprietà del centro è frazionata, ed è distinta dalla società di gestione dei punti vendita. È quindi opportuno distinguere nettamente tra proprietà immobiliare, gestione del centro e gestione dei singoli esercizi commerciali. Come scrivevamo il centro ospita 112 attività tra negozi, grandi superfici commerciali, servizi e ristorazione.
Tra i principali marchi presenti figurano, tra gli altri: Zara, OVS, Unieuro, Bottega Verde, Geox, Max & Co., Foot Locker, Piazza Italia, Kiko, Calzedonia, oltre a Spazio Conad, Risparmio Casa e Gipsy. La sua apertura risale al 2012 e il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile del Comune di Palermo indica in circa 1.200 addetti associati al centro commerciale. Come si comprende il dato attualmente più rilevante, anche alla luce dell’incendio, è quello occupazionale. Secondo i dati diffusi il 3 settembre 2026 dalla CNA Palermo, nel centro lavorano circa 1.200 lavoratori nei negozi oltre i circa 300 lavoratori dell’indotto, comprendenti servizi quali pulizia, sicurezza e altri servizi collegati. Si tratta pertanto di un polo con un impatto occupazionale significativo per Palermo e per l’area circostante. Come già riportato sia dagli organi di stampa che dalla relazione tecnica, l’incendio del 1° settembre 2026 che ha interessato il Centro Commerciale Conca d’Oro ha inizialmente coinvolto la zona della copertura, per poi estendersi al punto vendita Risparmio Casa e a una parte della copertura della galleria centrale, con il crollo di una porzione del tetto. Tale situazione ha portato l’intero centro ad essere evacuato e successivamente chiuso per permettere le operazioni di spegnimento e bonifica che sono proseguite anche nella giornata successiva, con la presenza di numerose squadre dei Vigili del Fuoco. Le prime valutazioni dei Vigili del Fuoco, indicano che circa l’80% della struttura non sarebbe stato direttamente interessato dalle fiamme. Il danno maggiore riguarda la copertura della galleria centrale e il punto vendita Risparmio Casa, mentre numerosi altri negozi non sarebbero stati raggiunti direttamente dal fuoco. Restano tuttavia da valutare gli effetti di fumo, acqua, detriti e le condizioni degli impianti. È stata pertanto ipotizzata una riapertura progressiva per settori, anziché necessariamente una chiusura integrale prolungata dell’intero centro.
“Intanto auguro al Vigile del fuoco, rimasto intossicato dal fumo, una pronta e completa guarigione, poi voglio ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alla riunione di questa mattina. – dice l’assessore Tamajo sottolineando il valore della collaborazione istituzionale messa in campo – Stiamo lavorando con un obiettivo molto preciso, dare certezze ai lavoratori e alle loro famiglie. Dall’Inps sono arrivate rassicurazioni concrete sulla cassa integrazione e questo rappresenta un risultato importante, perché consente di affrontare questa fase con strumenti di tutela definiti. La formula della cooperazione tra amministrazioni e istituzioni si è dimostrata veloce ed efficace. Quando ciascuno, nell’ambito delle proprie competenze, lavora nella stessa direzione, è possibile accorciare i tempi e trasformare il confronto in risposte concrete. È questo il metodo che vogliamo continuare a seguire, infatti il confronto non si esaurisce con la riunione odierna, ma proseguirà con l’obiettivo di seguire passo dopo passo l’evoluzione della situazione. Il tavolo resterà aperto e permanente – continua Tamajo, vogliamo mantenere un dialogo costante, verificare l’attuazione degli impegni assunti e intervenire tempestivamente qualora emergessero nuove criticità. La priorità – conclude Tamajo – resta la salvaguardia dei lavoratori e, allo stesso tempo, la tutela del tessuto economico e commerciale. La collaborazione dimostrata oggi da tutte le parti è il segnale che, attraverso il dialogo e la responsabilità istituzionale, possiamo costruire soluzioni concrete e dare risposte in tempi rapidi, venerdì 11 alle ore 10,00 ci sarà il prossimo incontro”.
«Ringrazio l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo e il Governo regionale per aver accolto il mio appello e per aver convocato con immediatezza questo tavolo di confronto, insieme all’assessore regionale al Lavoro Nuccia Albano e all’assessore comunale alle Attività produttive Giuliano Forzinetti, coinvolgendo tutti i soggetti istituzionali e sociali interessati. In una situazione come questa, la rapidità del confronto e il coordinamento tra le istituzioni sono fondamentali”. Queste le parole del Sindaco Roberto Lagalla a fine incontro.




