lunedì, 17 Gennaio 2022
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Caltabellotta festeggia l’Immacolata Concezione

Caltabellotta (AG) – Giorno 8 dicembre la Chiesa Cattolica celebra la festa dell’Immacolata Concezione e anche la comunità di Caltabellotta si appresta a festeggiarla.

L’Immacolata Concezione è un dogma cattolico, proclamato da Papa Pio IX l’8 dicembre 1854, con la bolla Ineffabilis Deus, che sancisce come la Vergine Maria sia stata preservata immune dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento, tale dogma però non va confuso con il concepimento verginale di  Gesù da parte di Maria. Il dogma dell’Immacolata Concezione riguarda il peccato originale: per la chiesa Cattolica infatti ogni essere umano nasce con il peccato originale e solo la Madre di Cristo ne fu esente: in vista della venuta e della missione sulla Terra del Messia, Dio dunque volle che la Vergine dovesse essere la dimora senza peccato per custodire in grembo in modo degno e perfetto il Figlio divino fattosi uomo.

A tal proposito, L’arciprete Padre Giuseppe Marciante, parroco della Chiesa del Carmine,  afferma: “Immacolata Concezione significa la nascita di Maria senza peccato originale e che Dio l’ha voluta come salvezza dell’umanità. Noi non siamo nati senza il peccato originale, ma ci è stato tolto con il battesimo. Questo avvenimento è l’inizio di una storia nuova di cui anche noi siamo parte: la storia della redenzione iniziata da Dio nella casa di Anna e Gioacchino, i genitori di Maria”.

Questa festività, per il piccolo comune montano ha un fascino particolare, tipico della tradizione è  ‘lu Diavuluzzu’, esso non è altro che un fantoccio, alto 7/8 metri circa, realizzato, imbottendo di stoppie e paglia una rete metallica, e che poi viene rivestita di stoffa o/e di carta da imballaggio colorata con vernice a spruzzo in modo da assumere la sembianza di un demonio. Tiene nella destra un tridente, ‘la furca’ e nella sinistra un serpente, ‘lu sirpenti’. Altri tratti caratterizzanti: le corna, ‘li corna’, la coda, ‘la cuda’, i piedi, ‘li pedi’ e la mela, e la notte tra il 7 e l’8 dicembre viene innalzato su una trave nella inferriata che si affaccia su piazza Leone XIII, per poi essere bruciato al termine della processione dell’Immacolata. ‘Lu Diavulazzu’ ha un grande significato simbolico: il Bene trionfa sul Male.

diavulazzu

Il programma 2015 prevede da domenica 29 novembre a lunedì 7 dicembre, alle 18, la celebrazione della Santa Messa e lo Stellario dell’Immacolata che accompagna il Santo Rosario.

Ieri, 30 novembre, invece la Celebrazione Eucaristica è stata presieduta dal Card. Mons. Francesco Montenegro; mentre martedì, 7 dicembre alle 21, ci sarà una veglia itinerante che partirà da Via Savoia (Petra) alla Chiesa dell’Itria con la partecipazione dei giovani, i volontari del ‘Giovaninfesta”, le Confraternite, Gruppi e Associazioni Ecclesiali e di Don Marco Farruggia, Direttore della Pastorale Giovale Diocesana.

Il giorno clou, martedì 8 dicembre, i festeggiamenti si apriranno alle 9 con la Santa Messa, mentre alle ore 17 la Vergine verrà portata in processione per le vie del paese per poi fare ritorno nella Chiesa dell’Itria intorno alle 22. Il tutto si concluderà per le 23 circa con il rogo del ‘Diavulazzu’.Rogo del 'diavulazzu'

In questa festa religiosa, a Caltabellotta si evidenzia il sentimento di appartenenza alle proprie tradizioni e il suo affermarsi attraverso la propria cultura.

Per informazioni, dettagli e orari consultare il programma in allegato.

Locandina Immacolata Concezione

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