Animi infuocati all’assemblea cittadina per il centro storico di Palermo

Un’assemblea cittadina si è tenuta, oggi, lunedì 23, alle 15:00, alla Sala Mauro Rostagno del Comune di Palermo. A presenziare l’evento, Paola Lucido, Presidente della I Circoscrizione, l’Assessore alla Mobilità Giusto DSC_0138Catania, il Vice Sindaco Emilio Arcuri e l’Assessora alle Attività Produttive Giovanna Marano. Presenti anche i rappresentanti delle forze dell’ordine nella persona del Maresciallo Messina, dei Vigili Urbani e del Comando di Via Roma.

Il diffondersi della notizia dell’ Assemblea, asseriscono i cittadini, è sopraggiunto quasi totalmente mediante passaparola, notizie mediatiche, “Nulla di ufficializzato”. Ma sono accorsi lo stesso e numerosi.DSC_0153 (1)

La prima a prender parola è l’assessora Marano; parla dei problemi inerenti la vita notturna della zona, i disagi per i commercianti, turisti e residenti e gli spiacevoli eventi che, negli ultimi anni, devastano e disturbano vie quali quelle del mercato della Vucciria. Questo, dice, “E’ l’argomento all’ordine del giorno”.DSC_0154

Chi ascolta non è d’accordo: si prorompe, si esclama il proprio dissenso. “Perché solo questo? Non dovevamo parlare della pedonalizzazione?!”.

L’assessore Catania e la Presidente Lucido cercano di calmare gli animi, sempre più accesi: “La questione della pedonalizzazione sarà discussa venerdì 27, alla Biblioteca Nazionale Alberto Bombace”.

“Me ne vado! Non mi interessa della Movida”, dicono tutti. L’aula sembra svuotarsi, tra il dissenso generale.

Alla fine, il compromesso: “si lasci la parola a commercianti e residenti, che uno alla volta esprimeranno le loro opinioni”.

Comincia l’ex senatore Costantino Garraffa: e, tra il marasma generale, riesce a catturare l’attenzione di tutti. È applaudito e compreso, perché parla proprio “come uno di loro”. E, come uno del popolo, è stanco, furioso e DSC_0145deluso.

Gli interventi che si susseguono, più di una decina, hanno un unico comune denominatore: lungi dall’affrontare l’unico argomento della vita notturna del centro, esprimono la delusione verso “una città che sembra stare implodendo”; si denunciano disagi, degrado, danni morali e materiali, e il “quasi totale disinteresse della vigilanza urbana (leggasi P.M.)”, che adduce alla “mancanza di mezzi” il non intervenire alle chiamate dei cittadini.DSC_0141

Infine, le parole tanto attese di chi può concludere la vicenda e dare una risposta alle tante problematiche sollevate: l’assessore Catania prende la parola. Mette in evidenza quanto già fatto, in primis a Piazza Marina, “Perché, – ricorda – da molto tempo le decisioni si prendono qui, insieme, in ambito assembleare.

“E, sì, sarà pure tutta colpa di chi la chiama cattiva amministrazione, ma non possiamo certo sigillare luoghi quali Piazza San Domenico o Piazza Rivoluzione, ma dobbiamo anche interrogarci su quale il nostro reale senso civico sia. Noi, comunque, non molliamo, abbiamo la testa più dura degli incivili”.

Tutto si rimanda all’Assemblea del prossimo Venerdì, alla Biblioteca.

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