Il 2026 dell’Athletic Club Palermo comincia dove tutti speravano che potesse cominciare: al Velodromo Paolo Borsellino, finalmente aperto al pubblico. Un debutto atteso, sentito, vissuto come un momento simbolico per il club e per la tifoseria nerorosa, che ha potuto tornare a spingere la squadra da vicino nella sfida di cartello contro il Messina, valida per la 18ª giornata del campionato di Serie D, girone I.
La cornice è quella delle grandi occasioni. Circa 600 spettatori sugli spalti, tra cui anche il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, per una gara che metteva di fronte due delle realtà più solide del girone: il miglior attacco, quello dell’Athletic, contro la miglior difesa, quella del Messina. Da una parte gli uomini di Emanuele Ferraro, quarti in classifica a ridosso della vetta; dall’altra i giallorossi di Pippo Romano, protagonisti di una rimonta importante dopo la penalizzazione di inizio stagione.
Alla vigilia, Ferraro aveva sottolineato il valore simbolico della giornata: “Non c’è modo migliore di iniziare il 2026 che farlo, per la prima volta, davanti al nostro pubblico”. Parole che hanno trovato piena conferma sul campo, anche se il tecnico nerorosa ha dovuto seguire il match dalla tribuna a causa della squalifica, lasciando la guida della squadra al vice Domenico Marino.
La partita si apre su binari di grande equilibrio. Nei primi venti minuti le due squadre si studiano, senza concedere molto. La prima vera occasione è del Messina: Garufi lascia partire un destro potente dalla distanza che si stampa sulla traversa, facendo correre un brivido lungo il Velodromo. È l’episodio che, di fatto, accende la gara.
Da quel momento in poi, l’Athletic prende il controllo. Al 26’, alla prima vera sortita offensiva, arriva il vantaggio: schema su calcio di punizione, Anzelmo riceve palla indisturbato ai 25 metri e con un rasoterra preciso batte Sorrentino. I nerorosa insistono e prima dell’intervallo vanno due volte vicinissimi al raddoppio: Sanchez sfiora il palo di testa su punizione di Bonfiglio, poi Grillo accarezza l’incrocio con un destro a giro dal limite.
La ripresa ricalca fedelmente il finale del primo tempo. L’Athletic mantiene il pallino del gioco e al 52’ trova il 2-0: Grillo avanza centralmente e lascia partire un tiro dalla distanza, deviato da Garufi, che spiazza il portiere. Il Messina prova a resistere, ma Sorrentino è costretto agli straordinari, prima su Bonfiglio e poi ancora su calcio piazzato.
Il tris è nell’aria e arriva al 60’: punizione di Grillo dalla sinistra, Zaic anticipa tutti sul primo palo e di testa firma il suo primo gol in maglia nerorosa. Il Velodromo esplode. Due minuti più tardi arriva anche il poker che chiude definitivamente i conti: Micoli si presenta solo davanti al portiere e lo supera con un pallonetto elegante, mettendo a referto il nono gol stagionale.
Nel finale c’è spazio solo per la gestione e per gli applausi. L’Athletic Club Palermo centra la nona vittoria del suo campionato, sale a quota 32 punti e resta a due lunghezze dalla coppia di testa formata da Savoia e Igea Virtus. Ma, al di là della classifica, resta l’immagine di una squadra matura, concreta, capace di esaltarsi davanti alla propria gente.
Il 2026, per l’Athletic, non poteva davvero iniziare meglio. Prossimo appuntamento domenica 11 gennaio, in trasferta contro la Vigor Lamezia, con la consapevolezza che il Velodromo, ora, è tornato a essere casa.
Athletic Club Palermo-Messina 4-0
Marcatori: 26’ Anzelmo, 52’ Grillo, 60’ Zaic, 72’ Micoli
Athletic Club Palermo (4-2-3-1): Martinez; Mori (53’ Rampulla), Sanchez, Vesprini, Mazzotta; Anzelmo, Zaic (25’ Palumbo); Zalazar, Grillo (65’ Bongiovanni), Bonfiglio (79’ Matera); Micoli (77’ Perez). A disp.: Greliak, Torres, Panaro, Faccetti. All.: Marino
Messina (3-5-2): Sorrentino; Trasciani, De Caro (72’ Azzara), Orlando; Maisano, Aprile (55’ Zucco), Garufi, Saverino (55’ Matese), Pedicone (55’ Bombaci); Roseti, Tedesco. A disp.: Paduano, Bosia, Papallo, Clemente, Fravola. All.: Romano
Arbitro: Alessandro Copelli (Mantova)
Ammoniti Saverino, Micoli e Azzara



