Centotrenta chilometri di cammino tra borghi e campagne; asini come protagonisti di nuove esperienze educative e inclusive; razze equine autoctone da tutelare e un patrimonio di boschi, riserve e sentieri da riscoprire. La Sicilia porta a Fieracavalli di Verona, dal 5 all’8 novembre 2026, un racconto della propria ruralità che mette insieme natura, tradizioni, sviluppo dei territori e inclusione sociale. “La Sicilia al passo” è il filo conduttore della partecipazione della Regione Siciliana, attraverso l’assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea e il Dipartimento regionale dello Sviluppo rurale e territoriale. Due gli spazi espositivi, nei padiglioni 1 e 4, per quattro giornate di incontri, attività divulgative, esperienze con gli animali e appuntamenti istituzionali. Al centro della manifestazione, il rapporto tra uomo, animale e territorio, declinato attraverso progetti che guardano alla valorizzazione delle aree interne, alla salvaguardia della biodiversità e a nuove forme di fruizione sostenibile del patrimonio naturale siciliano. «A Fieracavalli portiamo una Sicilia che investe sul proprio patrimonio rurale per creare nuove opportunità di sviluppo – dichiara il vicepresidente della Regione Siciliana e assessore all’Agricoltura Luca Sammartino – quattro giornate per raccontare una terra in cui tradizioni, identità e risorse naturali rappresentano un valore da tutelare e valorizzare. Dal Cammino di San Giacomo alle riserve naturali, dalla tutela delle razze autoctone ai progetti di inclusione attraverso gli animali, vogliamo dimostrare come le risorse dei territori possano diventare protagoniste di nuovi progetti. Il nostro obiettivo è costruire una rete sempre più forte tra istituzioni, comunità e mondo produttivo, capace di generare economia, custodire le tradizioni e restituire centralità alle aree interne della Sicilia. Fieracavalli rappresenta una vetrina nazionale importante per raccontare questo percorso e consolidare nuove collaborazioni».
Cammino di San Giacomo: dieci Comuni uniti da un progetto di sviluppo
Il primo appuntamento istituzionale è in programma giovedì 5 novembre alle 12.30 nel padiglione 4, con il convegno “La Sicilia che riparte a passo lento – 130 chilometri per riscoprire le strade antiche dell’Isola”, dedicato al Cammino di San Giacomo in Sicilia. Da Caltagirone a Capizzi, attraversando dieci Comuni, il percorso diventa punto di partenza di un progetto pilota regionale che intreccia pellegrinaggio, turismo lento, produzioni agricole e accoglienza. Una rete territoriale che coinvolge amministrazioni, comunità religiose, forestali, agricoltori, allevatori e artigiani. Al convegno è prevista la partecipazione del presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana, dell’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino, dei rappresentanti dei Comuni attraversati dal percorso.
Tenuta Ambelia: il mondo equestre incontra l’inclusione
Venerdì 6 novembre, alle 11.00, il convegno “La Tenuta Ambelia tra storia e cultura e l’evoluzione degli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA)” approfondirà il ruolo degli animali nei percorsi di inclusione e assistenza alle persone con disabilità. L’incontro, voluto dal Commissario Istituto Incremento Ippico per la Sicilia Ignazio Mannino, con i contributi scientifici di Salvatore Bordonaro, docente dell’Università di Catania, e Laura Contalbrigo, dirigente veterinario dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, vedrà il confronto tra istituzioni, esperti e rappresentanti del settore equestre.
Pantelleria Asinabile: l’asino al centro della valorizzazione territoriale
Sempre venerdì 6 novembre, alle 12.30, spazio a “Pantelleria Asinabile – Coprogettazione per la valorizzazione del patrimonio agricolo, zootecnico e naturale”. Il confronto riunirà rappresentanti del Parco Nazionale Isola di Pantelleria, degli istituti regionali del settore ippico e zootecnico, del mondo universitario, della cooperazione e dell’agricoltura. Tra gli interventi, quelli del presidente del Parco Italo Cucci, del direttore Carmine Vitale e del docente dell’Università di Palermo Salvatore Mastrangelo.
Riserve naturali e razze autoctone: la biodiversità come patrimonio da proteggere
Sabato 7 novembre, alle 11.00, il convegno “Un passo dentro la natura – La Sicilia riscopre il valore delle sue riserve” – moderato dal giornalista e conduttore tv Diego Caltabiano – sarà dedicato al patrimonio naturalistico regionale e alle opportunità di fruizione sostenibile. Alle 13.00, il confronto proseguirà con “Caratterizzazione e salvaguardia degli equidi autoctoni in Sicilia”, appuntamento tecnico-scientifico dedicato alla conoscenza e alla tutela del patrimonio genetico delle razze locali, con il contributo degli istituti regionali e dell’Università di Catania. Nel programma di venerdì 6 novembre, alle 14.00, è inoltre prevista la conferenza del Comitato promotore per il riconoscimento UNESCO delle arti, tradizioni e culture equestri italiane.
Il borgo dell’asino: esperienze immersive, laboratori e attività per le scuole
Accanto ai convegni, Fieracavalli ospiterà nel padiglione 1 “Il Borgo dell’Asino”, uno spazio dedicato a un viaggio sensoriale tra boschi, riserve e sentieri della Sicilia. Per tutte le giornate sono previsti laboratori, percorsi nell’area immersiva naturalistica, rappresentazioni teatrali e attività esperienziali con gli asini, rivolte anche alle scolaresche. Tra gli appuntamenti, “The Donkey Teacher Experience” e “Funkey Game Experience con gli Asini”, iniziative che avvicineranno i visitatori al mondo degli animali attraverso momenti di conoscenza e interazione. Ogni giorno, alle 17.00, il programma prevede inoltre l’esibizione di due cavalli purosangue orientale dell’allevamento della Tenuta di Ambelia, appartenente all’Istituto Incremento Ippico della Sicilia.
La partecipazione a Fieracavalli diventa così un’occasione per condividere esperienze e costruire nuove relazioni intorno a un patrimonio che unisce paesaggio, biodiversità, cultura e identità dei territori.
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Il Cammino di San Giacomo dalla Sicilia a Fieracavalli Verona 2026
Dieci Comuni, 130 chilometri di itinerario e un patrimonio di storia, spiritualità, natura e tradizioni da riscoprire. Il Cammino di San Giacomo in Sicilia, che collega Caltagirone a Capizzi attraversando il cuore dell’Isola, sarà protagonista a Fieracavalli Verona 2026, alla presenza del presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana. L’appuntamento è in programma giovedì 5 novembre, alle ore 12.30, nel Padiglione 4, nell’ambito della partecipazione della Regione Siciliana alla manifestazione internazionale, con il claim “La Sicilia al passo”. Il convegno, dal titolo “La Sicilia che riparte a passo lento”, sarà un’occasione di confronto istituzionale sulle prospettive di rilancio dell’entroterra siciliano attraverso il turismo lento e la valorizzazione dei cammini.
Dopo i saluti del presidente di Veronafiere Federico Bricolo, interverranno il presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana e il vicepresidente della Regione Siciliana e assessore all’Agricoltura, allo Sviluppo rurale e alla Pesca mediterranea Luca Sammartino.
Il Cammino di San Giacomo attraversa Caltagirone, San Michele di Ganzaria, Mirabella Imbaccari, Piazza Armerina, Aidone, Valguarnera Caropepe, Assoro, Nissoria, Nicosia e Capizzi, collegando comunità, paesaggi rurali, luoghi di culto e testimonianze storiche. Un itinerario che coinvolge dieci amministrazioni comunali e quattro diocesi, con l’obiettivo di trasformare le risorse culturali e ambientali in opportunità di accoglienza e crescita economica. Il progetto propone un’esperienza di viaggio che unisce spiritualità, natura e scoperta delle identità locali. Lungo il percorso, il pellegrino incontra borghi, tradizioni artigianali, aziende agricole e prodotti tipici, tra cui il Pane del Pellegrino, espressione del legame tra ospitalità e cultura rurale.
Particolare attenzione è rivolta alle aree interne della Sicilia, dove lo sviluppo di una rete di percorsi e servizi dedicati ai pellegrini può favorire nuove forme di ricettività, sostenere le attività produttive e generare opportunità per le comunità locali. La partecipazione a Fieracavalli consentirà inoltre di approfondire il rapporto tra natura e mondo equestre, riconoscendo nel cavallo un elemento della tradizione rurale e una risorsa per nuove esperienze di viaggio. Al centro dell’incontro anche un nuovo modello di collaborazione sinergica tra Governo Regionale e Amministrazioni locali, per rafforzare il coordinamento delle iniziative di promozione, accoglienza e valorizzazione dell’itinerario.
Con la presentazione a Verona, la Regione Siciliana porta il Cammino di San Giacomo su una vetrina internazionale, candidandolo a diventare un progetto di riferimento per la rigenerazione economica e sociale dei territori dell’entroterra.


