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Settimana Europea dello Sport: al CEIPES il percorso verso il benessere giovanile con il Progetto ARRINESCI

Promuovere il benessere psicologico e psicofisico e l’inclusione sociale tra gli adolescenti attraverso lo sport e l’educazione non formale: con questi obiettivi, la sede di CEIPES ETS ha ospitato il 29 settembre l’evento “Un percorso verso il benessere”, inserito nel programma della Settimana Europea dello Sport 2026 e promosso nell’ambito del Progetto “ARRINESCI -Azione di Rete di RINforzo Educativo per la Salute mentale Collettiva e Individuale”, progetto selezionato da Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. L’iniziativa ha visto la partecipazione attiva di una classe del Liceo Linguistico Statale “Ninni Cassarà” di Palermo, coinvolta insieme ai partner di progetto, alle referenti dei presìdi di comunità (spazi fisici e sociali di prossimità nati per contrastare l’emarginazione, l’isolamento e il degrado in quartieri fragili o aree interne del Mezzogiorno) e ai rappresentanti delle istituzioni locali in un circuito di porte aperte, ascolto ed esperienze pratiche. Il Progetto ARRINESCI è stato selezionato e finanziato dall’impresa sociale Coni Bambini nell’ambito del bando nazionale “Benessere degli adolescenti” (sostenuto dal Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile con uno stanziamento complessivo di 30 milioni di euro).

L’adesione a “Non sono emergenza” e l’ascolto delle aspirazioni

La giornata si è aperta con l’adesione alla campagna nazionale “Non sono emergenza”, promossa da Con i Bambini per valorizzare i giovani come soggetti attivi della società. Ciascun partecipante ha compilato una cartolina indirizzata al proprio “io del futuro”, esprimendo desideri, riflessioni e sogni per gli anni a venire. All’incontro sono intervenute Lidia Sagripanti, referente dell’impresa sociale Con i Bambini, e Vincenza Di Grigoli dell’Assessorato all’Istruzione e alla Formazione del Comune di Palermo, che hanno sottolineato l’importanza del lavoro sinergico tra scuola, terzo settore ed enti pubblici per intercettare precocemente le situazioni di fragilità tra i giovani e contrastare la dispersione scolastica. «Il progetto ARRINESCI è stato valutato positivamente perché parte dal protagonismo degli adolescenti, che non rimangono sullo sfondo come meri fruitori di attività, ma contribuiscono in prima persona a idearle ed attuarle», ha dichiarato Lidia Sagripanti. «Mettersi in ascolto delle loro aspirazioni è fondamentale, soprattutto dopo il periodo pandemico che ha reso evidenti forme di malessere in precedenza latenti. Attraverso una rigorosa valutazione d’impatto articolata in quattro fasi — ex-ante, in itinere, a conclusione e a due anni dal termine — saremo in grado di misurare con precisione l’efficacia concreta delle azioni svolte».

Il “Passaporto del benessere”: un circuito esperienziale a stazioni

Dopo una riflessione introduttiva condotta dalla psicologa Sonia Famà (Cooperativa Sociale Azzurra) sul concetto di benessere psicofisico e sulla misurazione dei livelli energetici individuali mediante l’attività della “batteria sociale”,le studentess e gli studenti, muniti dello speciale “Passaporto del benessere”, hanno affrontato un percorso esperienziale a stazioni raccogliendo un timbro al completamento di ogni laboratorio: taekwondo ed espressione di sé, condotto dal maestro Rossano Marraro, il laboratorio ha coniugato la disciplina motoria con l’espressione verbale e lo scarico emotivo, aiutando i ragazzi a fare squadra e a dare voce alle proprie emozioni; equilibrio e propriocezione, guidato da Paolo Valguarnera, il modulo ha stimolato la consapevolezza corporea e la percezione sensoriale, affinando le competenze cognitive e relazionali utili nella vita quotidiana; danza, movimento ed elementi circensi, facilitato da Fabrizio Campo, il laboratorio ha offerto uno spazio creativo di esplorazione corporea e coordinazione espressiva; esplorazione emotiva e ascolto multidisciplinare, curato da Gabriella Giannì e Gabriele Ajello (Alpha ETS), il modulo ha utilizzato cortometraggi e post-it per far emergere i bisogni personali degli adolescenti, presentando contestualmente la rete degli sportelli d’ascolto multidisciplinari attivi nel progetto (supporto psicologico, identità di genere, neuropsichiatria e malattie infettive).

Prospettive e continuità sul territorio

L’entusiasmo e l’alta partecipazione registrati confermano il valore degli interventi educativi non formali nel favorire la socializzazione, l’empatia e la crescita consapevole. Con la conclusione dell’evento al CEIPES, le attività di ARRINESCI proseguono quotidianamente nei presìdi di comunità e negli istituti scolastici del territorio palermitano. L’appuntamento del 29 settembre rappresenta una delle attività attraverso cui ARRINESCI sta costruendo, insieme a scuola, realtà del terzo settore e istituzioni locali, occasioni di ascolto, partecipazione e benessere rivolte agli adolescenti. Il progetto prosegue nei presìdi di comunità e negli istituti scolastici del territorio palermitano, con attività educative, laboratori e servizi di ascolto e accompagnamento.

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