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34° anniversario della strage di Capaci: le iniziative a Palermo per il 23 maggio

“Sulla giusta rotta” è lo slogan che accompagnerà la nave Grimaldi proveniente da Napoli: sabato 23 maggio studenti e docenti si congiungeranno a Piazza Vittorio Emanuele Orlando, ovvero davanti il Tribunale di Palermo. Le tre scuole che giungeranno dalla nave nel capoluogo siciliano sono: il Liceo Statale Laura Bassi di Sant’Antimo (NA), l’I.C. Marconi di Terni (TR) e l’I.O. Primo Levi di S. Egidio di Sant’Egidio alla Vibrata (TE); e, al Tribunale di Palermo, arriveranno anche gli studenti del Liceo delle Scienze Umane Avogadro di Biella che giungeranno in piazza con corteo organizzato dall’I.C. Da Amicis – Leonardo Da Vinci e dall’I.C Alberico Gentili.

E come ogni anno, questa giornata in memoria della Strage di Capaci, che ripropone la manifestazione davanti il Tribunale, è organizzata dala Rete per la Cultura Antimafia nella Scuola, insieme al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo e alla sezione di Palermo dell’Associazione Nazionale Magistrati. Partecipano anche l’Associazione Libera Palermo e il Comitato AddioPizzo.

Il corteo, organizzato dall’I.C. Da Amicis – Leonardo Da Vinci e dall’I.C Alberico Gentili, partirà alle 8.30 da via Serradifalco 190 (davanti al plesso Leonardo Da Vinci) e proseguirà per piazza Principe di Camporeale, corso Finocchiaro Aprile fino al Tribunale per congiungersi con gli altri partecipanti.

La manifestazione inizierà alle ore 9.30 con l’intervento introduttivo di Michelle Carnevale studentessa dell’I.C. Giovanni Falcone di Carini, scuola capofila della Rete per la Cultura antimafia. A seguire ci saranno performance musicali, letture, rappresentazioni teatrali in memoria di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Rocco Dicillo.

Le performance delle scolaresche saranno intervallate da una serie di interventi dei rappresentanti del mondo della scuola, dell’associazionismo, del Consiglio dell’ordine degli avvocati, dell’Associazione nazionale magistrati.

Anche il Centro Studi Pio La Torre aderisce alla manifestazione “Tribunale chiama Scuola“.

Sabato 23 maggio il tricolore illuminerà il palazzo di giustizia in ricordo di tutte le vittime di mafia

Sabato 23 maggio il tricolore illuminerà il palazzo di giustizia per ricordare la strage di Capaci e per non dimenticare tutte le vittime di mafia, riaffermando la vicinanza a quanti, a tutti i livelli, ogni giorno, combattono la criminalità e sono impegnati nell’affermare la legalità. L’allestimento luminoso, è stato fortemente voluto dal sindaco di Palermo, Roberto Lagalla ed è stato realizzato da Amg Energia, società partecipata che si occupa di distribuzione gas e pubblica illuminazione. I colori della bandiera italiana, ricreati con un sistema di proiettori, illumineranno il tribunale a partire dalle 20.

I concerti del Massimo per la città all’Aeroporto Falcone-Borsellino per l’anniversario della strage di Capaci

I giovani talenti della Fondazione Teatro Massimo suoneranno per quei 13 minuti che il 23 maggio del 1992 separarono l’arrivo in aeroporto dei magistrati Giovanni Falcone e Francesca Morvillo dall’esplosione che li uccise a Capaci insieme agli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. La Fondazione sarà presente all’Aeroporto di Palermo Falcone-Borsellino con “13 minuti per ricordare”dalle ore 17.43 nella sala imbarchi. Si esibiranno il Quartetto di flauti “ZefiroLab”, l’ensemble che fa parte delle formazioni giovanili del Teatro dirette dal Maestro Michele De Luca, con musiche di Bach, Fauré, Mozart, Bozza, Ortolano.

Sempre domani, alle ore 19.30, nella Chiesa di San Luigi Gonzaga (Via Gregorio Ugdulena, 32) il Quartetto di archi della Massimo Youth Orchestra eseguirà invece il concerto dal titolo “Ars sonora”, con un programma musicale che spazierà dalle note dell’Allegro da Eine kleine Nachtmusik di Mozart, alle sonorità di Anton Webern, fino alle atmosfere appassionate del tango di Carlos Gardel e Astor Piazzolla.

Il “Trofeo Sport e Legalità”

Oggi, venerdì 22 maggio, sarà una giornata all’insegna dell’impegno civile, della cultura della legalità e dei valori dello sport, con un doppio appuntamento tra Monreale e Corleone organizzato dall’Arcidiocesi di Monreale, in collaborazione con la Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport, la Rete di Magistrati “Sport e Legalità” e la Sezione distrettuale di Palermo dell’Associazione Nazionale Magistrati.

Dalle ore 16.00 alle 19.00, l’iniziativa al Campo Sportivo Comunale di Corleone (Contrada Santa Lucia), si terrà il “Trofeo Sport e
Legalità”, un triangolare di calcio che vedrà scendere in campo la Rete di magistrati “Sport e Legalità”, la rappresentativa “Sport Arcidiocesi di Monreale” e una rappresentativa della società civile. L’evento sportivo sarà preceduto dai saluti istituzionali di Giuseppe Tango, presidente nazionale ANM, Fabrizio Basei, coordinatore della Rete di Magistrati “Sport e Legalità”, e S.E. mons. Gualtiero Isacchi.

L’omaggio di Salvo Piparo con I Beati Tavoli all’Oratorio di San Mercurio

Lo spettacolo racconta una città seduta sulle sue memorie, tra un piatto di pasta con le sarde, una panella e un tonno, si disegna così una Palermo che non c’è più. Tra tavole imbandite e proposte di matrimonio, strofanelle di Peppe Schiera, fame nera, cimino e pitittu, spirito di patate e caponata con il capone, il profumo del cascavaddu, Piparo dice la verità travestendola sotto una smorfia affamata attingendo al repertorio popolare, a detti e stradetti, fiabe e vite raccontate per comporre un cunto moderno sul modus mangiandi siciliano. Dal Cunto del Banchetto di Carlo Magno alla corte di Parigi, al Polifemo di un vicolo cieco panormita. E poi Petru Fudduni con la sua fame atavica,  La pasta con le sardeI banchetti delle comunioni, fino al cunto del Tempo di tunnina dedicato al giudice Falcone.

Gli appuntamenti il 23  e 30 maggio all’Oratorio di San Mercurio, cortile San Giovanni degli Eremiti 2 a Palermo.

Biglietto: 10 euro. Info e prenotazioni tramite Whatsapp 333.1562204.

Orto Botanico di Palermo: intitolata a Giovanni Falcone l’aiuola di Welwitschia

La pianta Welwitschia mirabilis simboleggia la memoria e la forza di Giovanni Falcone e, all’Orto Botanico, ad apertura della Zagara di Primavera, l’aiuola che ospita cinque esemplari di Welwitschia è stata intitolata al giudice ucciso a Capaci con la moglie Francesca Morvillo e la scorta, trentaquattro anni fa. Una targa ricorderà quindi il magistrato: è stata piantata dal direttore dell’Orto Botanico, Rosario Schicchi che ha spiegato come “le foglie della Welwitschia si rigenerano alla base, e riescono a superare ogni avversità ambientale: non poteva esserci pianta più adatta per ricordare Falcone”.

Strage di Capaci, Schifani commemora le vittime

«La mafia va combattuta, sempre, mai abbassare la guardia, perché è in continua trasformazione e trova molti modi di penetrazione nella società. Il dovere delle istituzioni, ma anche di tutti i cittadini, è restare uniti. La politica non si può dividere quando si combatte la mafia, le leggi vanno fatte assieme. Nella mia lunga esperienza politica, ho assistito alla gestazione di leggi importantissime, penso alla stabilizzazione del 41 bis e al sequestro per equivalente, che sono state approvate dall’intero Parlamento. Questa è una vittoria dello Stato».

Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, partecipando a Palazzo Jung, a Palermo, alla manifestazione per il 34° anniversario della Strage di Capaci e ricordando le vittime Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo. Nel corso della mattinata, Schifani ha visitato il Museo del Presente della Fondazione Falcone, dove sono in mostra anche le opere degli Uffizi che furono gravemente danneggiate dalla Strage dei Georgofili a Firenze e oggi recuperate.

Successivamente, il presidente della Regione ha raggiunto la caserma Lungaro, dove ha deposto una corona sulla lapide dell’ufficio Scorte, in memoria delle vittime della Strage di Capaci. Nel corso della cerimonia, svelato un quadro contenente il brevetto relativo al conferimento, da parte del Presidente della Repubblica, della medaglia d’oro al merito civile alle donne e agli uomini della Polizia impegnati nei servizi Scorta e tutela.

Dichiarazione sindaco Lagalla

“Il 23 maggio resta una delle pagine più dolorose ma anche più decisive della storia repubblicana. La strage di Capaci fu, come ha ricordato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, “un attacco di inedita ferocia contro la libertà e la dignità degli italiani”. Ma da quella violenza mafiosa nacque anche una straordinaria risposta civile dello Stato e dei cittadini

Nel 34esimo anniversario, Palermo rende omaggio al giudice Giovanni Falcone, alla moglie e magistrato Francesca Morvillo e agli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, simboli di coraggio, senso dello Stato e fedeltà ai valori democratici. Il loro sacrificio continua a indicare la strada alle istituzioni e soprattutto alle nuove generazioni.

Assume per questo un valore profondo anche l’iniziativa della Fondazione Falcone insieme alle Gallerie degli Uffizi, che porterà a Palermo opere ferite dalla violenza mafiosa del 1993 e oggi restituite alla memoria e alla bellezza. Un messaggio potente di rinascita civile e culturale.

Palazzo Jung, bene della Città Metropolitana e sede del Museo del Presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, non è soltanto un luogo della memoria: è uno spazio che costruisce futuro, educazione alla legalità e coscienza democratica, perché il modo più autentico di onorare Falcone e Borsellino è trasformare il loro esempio in impegno quotidiano per una Palermo libera da ogni cultura mafiosa”.

Lo dichiara il sindaco Roberto Lagalla.

 

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