Gate4 al Teatro Orione: la musica senza pregiudizi trionfa

Durante la serata sfilata di cartelloni con messaggi solidali in difesa dei diritti umani per promuovere l'uguaglianza e la fratellanza

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Una serata all’insegna del divertimento, della musica e dell’arte quella che hanno offerto i Gate4 al Teatro Orione di Palermo: tra risate, gag esilaranti e momenti di profonda riflessione, lo spettacolo del quartetto vocale ha proposto un ventaglio ampio e variegato di emozioni.

I Gate4 aprono il loro concerto

Il sipario si è aperto con una video-gag dei quattro simpatici cantanti che, raccontando la loro storia, hanno dato inizio al concerto. Tra i brani cantati dalla band, le altisonanti “Mamma mia” degli Abba, “Sarà perché ti amo” dei Ricchi e Poveri, “Marvin Gaye” di Charlie Puth, ma anche la splendida “Almeno tu nell’universo” dell’intramontabile ed indimenticabile Mia Martini. Ampio spazio anche agli inediti del quartetto che hanno aperto loro le porte dell’Arena di Verona.

Giovanni Messina dipinge i Gate4

Grande spazio anche ai classici della musica partenopea, ai successi di Modugno e un intenso momento dedicato alla “musica dal mondo” con la partecipazione del coro del Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Palermo che ha intonato brani etnici della tradizione cinese, brasiliana e belga. Una ventata di colori che ha accompagnato e guidato le mani del bassista-pittore Giovanni Messina che, in estemporanea, ha realizzato un dipinto dei Gate4 e affermato: «l’idea di collaborare con i Gate4 è nata dall’arrangiatore, Edmondo Teodolindo Negri, mio grande e vecchio amico. Lui produce e porta avanti il gruppo e mi ha fortemente voluto nel progetto ed io sono stato felicissimo di collaborare. Dipingere sul palco è stata un’emozione grandissima, tra l’altro, molto apprezzata dal pubblico».

Cartelloni solidali

Momenti di grande musica e talento che, in una particolare occasione della serata, si sono trasformati in attimi di riflessione e sensibilizzazione verso tematiche sociali importanti. Uno di questi è stata la sfilata di “gente comune” con in mano dei cartelloni recanti messaggi solidali in difesa dei diritti umani per promuovere l’uguaglianza e la fratellanza.

Pubblico in platea visto dal palco

“La musica non ha pregiudizi e, per lei, come per la giustizia, siamo tutti uguali”. Questo il messaggio centrale della serata. Importantissimo, inoltre, l’intervento della cantautrice Aida Satta Flores che ha gridato a gran voce che «non bisogna essere persone di successo, ma cercare di essere persone di valore» e che, cantando con i Gate4, in un’atmosfera magica,  ha coinvolto ed entusiasmato la platea che ha applaudito ad ogni momento dello spettacolo e si è complimentata con la band alla chiusura del concerto.