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ZEN, NASCE IL PATTO EDUCATIVO DI COMUNITÀ PER IL QUARTIERE TRA COMUNE, ENTI E ASSOCIAZIONI

Giovedì 23 aprile 2026 alle ore 9.30, nella sede del Laboratorio Zen Insieme, in via Costante Girardengo 18/20, nell’ambito del progetto “CityZen – Essere Comunità”, è in programma la firma del primo Patto Educativo di Comunità del quartiere Zen. Il documento, frutto di un lungo percorso di riflessione con i residenti, è l’esito di un processo di animazione territoriale e di attivazione delle comunità locali educanti, tra scuole e associazioni. Il documento dà la possibilità a enti locali, istituzioni pubbliche e private, enti del terzo settore e scuole di rafforzare il rapporto della scuola con la famiglia, degli insegnanti e degli educatori al fine di prevenire e combattere la povertà educativa e la dispersione scolastica del quartiere San Filippo Neri – Zen di Palermo.

Il progetto da cui nasce il Patto Educativo:

La firma del Patto rappresenta il risultato più significativo del progetto “CityZen – Essere comunità”, finanziato dall’Impresa Sociale Con i Bambini e coordinato dal Laboratorio Zen Insieme ETS all’interno del Bando Comunità Educanti del 2020, finanziato nell’ambito del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile, e volto a identificare, riconoscere e valorizzare le comunità educanti che, in modo accessibile e aperto, prevedono l’attivazione e la partecipazione di tutti gli attori territoriali nei processi educativi e, in particolare, il pieno coinvolgimento dei bambini e delle bambine, delle ragazze e dei ragazzi, delle famiglie, pensando a ognuno di loro non più solo come destinatario dei servizi, ma anche come protagonista e attore delle iniziative programmate e attivate. I partner del progetto, oltre al Comune di Palermo, sono stati l’istituto comprensivo Leonardo Sciascia, l’Associazione Lievito onlus, Bayty Baytik “casa mia è casa tua”, Orto Capovolto società cooperativa sociale, Lisca Bianca Aps Ets e Next – Nuove Energie X il Territorio, enti del terzo settore da anni operanti nel quartiere. Hanno aderito al progetto tramite due protocolli di intesa l’istituto comprensivo “Alessandra Siragusa” e l’Agenzia per il Lavoro Send Ets.

La firma del Patto vedrà il coinvolgimento di enti locali, istituzioni pubbliche e private, enti del terzo Settore e scuole volte ad operare per favorire il potenziamento di una comunità educante efficace e sostenibile nel tempo, in grado di costituire l’infrastrutturazione educativa del territorio dello Zen e di offrire risposte organiche, integrate e multidimensionali ai bisogni educativi dei/delle minori.

Il progetto nasce dalla consapevolezza che la responsabilità di «crescere» le nuove generazioni non può essere esclusivamente a carico della scuola, ma deve essere un impegno di tutta la comunità. La povertà educativa deve interessare tutti, non solo la scuola e non solo la famiglia, ma l’intera comunità educante.

Quali impegni per la Comunità educante dello Zen?

Il documento impegna gli enti aderenti a costruire e rafforzare una rete stabile e collaborativa, capace di leggere in modo condiviso i bisogni del territorio e di sviluppare risposte educative integrate. Attraverso il confronto continuo, lo scambio di competenze e la condivisione di dati e buone pratiche, la comunità educante si dota di strumenti comuni per incidere in maniera più efficace sul benessere dei minori e delle loro famiglie. Il Patto promuove inoltre una partecipazione attiva e inclusiva, sostenendo progettualità condivise, ampliando progressivamente la rete dei soggetti coinvolti e favorendo il reperimento di risorse per garantire continuità e impatto alle azioni intraprese.

Un lungo percorso verso la firma del documento:

La firma del documento giunge al termine di un lungo percorso di infrastrutturazione della Comunità Educante che ha visto lo svolgimento di sei incontri tematici a partire da novembre 2024, momenti strutturati di confronto tra scuole, enti locali, terzo settore e altri attori del territorio, finalizzati a costruire una rete educativa più coordinata ed efficace.

In concreto, si sono configurati come tavoli di confronto partecipati in cui i diversi soggetti hanno condiviso bisogni, esperienze e competenze, definendo procedure comuni, buone pratiche e ambiti di intervento prioritari (dispersione scolastica, benessere psicologico, orientamento, uso consapevole delle nuove tecnologie, contrasto alla violenza di genere, prevenzione e contrasto alle dipendenze patologiche). Il loro obiettivo principale è stato quello di rafforzare la collaborazione stabile tra istituzioni e comunità, creando le basi operative per una presa in carico integrata dei minori e delle loro famiglie.

Il Comune di Palermo, in particolare l’area dell’Istruzione e formazione – Ufficio per la scuola dell’obbligo e contrasto alla dispersione scolastica,  già partner istituzionale del progetto, ha partecipato ai tavoli di infrastrutturazione della comunità educante e sono in corso collaborazioni per continuare a condividere gli obiettivi del progetto, in merito alle principali convergenze emerse nei tavoli ossia: la necessità di istituzionalizzare un tavolo permanente di comunità educante coordinato dal Comune, il rafforzamento del raccordo tra scuola, servizi sociali e associazionismo, la pianificazione di  azioni educative integrate e continuative (scuola – territorio), il sostegno allo  sviluppo di spazi educativi inclusivi (es. aula all’aperto, laboratori sociali), la promozione della media education e il contrasto agli stereotipi di genere nei curricoli scolastici e il consolidamento della  partecipazione dei minori come protagonisti attivi. 

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