WWF lancia campagna contro il bracconaggio, #DiamoVoce a chi non ha voce

Il reato ambientale è un silenzio che cresce. L’ambiente attorno a noi viene maltrattato, sfruttato, danneggiato. Le risorse naturali del Pianeta diminuiscono, i rifiuti aumentano. L’uomo che distrugge l’ecosistema ferisce se stesso e condanna l’umanità. Tra i crimini ambientali, il bracconaggio è il più meschino e crudele. Elefanti, tigri, gorilla e rinoceronti sono solo alcuni degli animali cacciati per le loro ossa, carne e pelli. Tante specie subiscono quotidianamente la ferocia di chi li intrappola e li uccide, violando qualsiasi tipo di normativa vigente.

Non possiamo permetterlo, non possiamo essere complici dell’estinzione della tigre malese, non possiamo accettare pratiche terribili come l’avvelenamento degli elefanti africani, uccisi per il loro avorio. Il bracconaggio è solo strage e morte, un reato che non risparmia i tanti animali già a rischio: l’orso polare, a causa del riscaldamento climatico, non riesce a trovare più cibo. Le tartarughe marine sono in continua diminuzione per il deterioramento delle coste.

I dati pubblicati dal WWF sono allarmanti “Ogni giorno perdiamo più di 70 elefanti e circa 200.000 squali. Ogni settimana quasi 3 tigri e 20 rinoceronti.  A questi possiamo aggiungere, a casa nostra, più di 400 lupi che vengono massacrati dai bracconieri con armi da fuoco, trappole e veleni. Dal 1970 ad oggi, in circa 50 anni, le tigri sono crollate da 38.000 a 3.200 esemplari mentre la sottospecie indocinese è ormai prossima all’estinzione (Panthera tigris corbetti): dai 1.800 individui presenti negli anni ’90 oggi sono rimasti appena 350-200”.

La problematica attuale deturpa silenziosamente la legalità e sembra stimolare il traffico di droga, guerre e terrorismo. “Il commercio illegale di natura selvatica si sovrappone a quello di droghe, armi e persino esseri umani e i gruppi criminali organizzati sfruttano la globalizzazione del commercio usando tecnologie sempre più avanzate per scambiare informazioni facendo diventare sempre più complesso e difficile il lavoro di contrasto portato avanti dall’intelligence e dai ranger sul campo – ha dichiarato Isabella Pratesi, direttore Conservazione del WWF Italia – Gli elefanti, i rinoceronti le tigri uccise ogni giorno purtroppo non hanno voce e il loro massacro passa sotto silenzio”. Per combattere questo fenomeno, il WWF lancia la campagna contro il bracconaggio #Diamovoce. Si tratta di un’iniziativa che mira a far conoscere maggiormente l’entità e la gravità del fenomeno. Dall’apposito sito http://www.wwf.it/ è possibile trovare tutte le informazioni e fare una donazione di sostegno. Si può anche scegliere, specialmente con l’arrivo del Natale, di fare una buona azione e adottare un cucciolo di specie protetta, rimasto orfano a causa del bracconaggio. Tra i tanti animali da adottare, c’è anche il fedele amico dell’uomo: il cane antibracconaggio, infatti, dall’eccezionale olfatto e con la sua specifica preparazione, è in grado di aiutare nella ricerca e nell’inseguimento dei bracconieri. #Diamovoce a chi non ha voce.