Welfare, nasce la task force della Cisl Palermo Trapani per fronteggiare le emergenze dei territori

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Definire la mappatura dei bisogni reali delle persone in difficoltà, e chiedere di indirizzare tutte le risorse sociali e strumenti, come i Piani di zona, verso quelle che sono davvero le emergenze reali dei territori di Palermo e Trapani: nasce con questo obiettivo la task force per il welfare della Cisl Palermo Trapani della quale faranno parte i rappresentanti delle federazioni e tutti gli enti e le associazioni (Anolf, Anteas, Adiconsum, Sicet, Caf, Patronato) che sul territorio garantiscono la loro assistenza ai cittadini.

La task force sarà uno strumento che affiancherà il nuovo servizio attivato dalla Cisl Sicilia nei giorni scorsi, lo Sportello Amico, che si rivolge con un numero verde dedicato, (800065501) ai cosiddetti ‘invisibili’.

La task force è stata attivata nel corso di una videoconferenza alla presenza del segretario generale Cisl Palermo Trapani Leonardo La Piana e della segretaria regionale Cisl Sicilia Rosanna Laplaca.  

“Il momento è storico, mai avremmo pensato di dover affrontare questo tipo di emergenza sanitaria, sfociata in economica e soprattutto sociale –spiega Leonardo La Piana segretario generale Cisl Palermo Trapani  -, se già i grandi vuoti e mancanze delle istituzioni sul tema del welfare e dei bisogni sociali dei cittadini, pesavano come un macigno, oggi hanno ancor più pesanti ripercussioni sulla vita delle persone. Per questo faremo la nostra parte definendo questa mappatura necessaria per indirizzare le politiche sociali nel modo migliore”. 

La task force sarà composta da tre gruppi: uno sulle politiche abitative, uno sulle politiche socio sanitarie e infine quello che si occuperà delle politiche socio assistenziali e quindi delle misure di sostegno di persone e famiglie con disagio socio-economico, nuovi poveri, disabili. 

“Le condizioni di fragilità stanno aumentando nella nostra regione  -conclude Rosanna Laplaca segretaria regionale Cisl Sicilia  -, le istituzioni da sole non sono in grado di rispondere ai disagi crescenti, per questo noi con la nostra capillare presenza sul territorio faremo rete con le nostre realtà e competenze, perché nessuno venga lasciato solo. E’ il momento di attivare politiche sociali e interventi che vadano oltre la gestione dell’ordinario, con obiettivi chiari e definiti, pensando ai poveri di sempre e a coloro che per condizioni legate all’emergenza sanitaria in corso, lo sono diventati”.