Villabate – Verso le elezioni del Sindaco – Intervista a Vincenzo Oliveri

La cittadina di Villabate si appresta a vivere il confronto politico e l’elezione democratica del Primo Cittadino e dei consiglieri, dopo lo scioglimento del Consiglio Comunale  e le dimissioni del Sindaco Francesco Cerrito con conseguente gestione affidata ad un Commissario straordinario nominato dalla Regione Siciliana, la Dott.ssa Benedetta Cannata.

Giornale Cittadino Press. ha incontrato il candidato sindaco Vincenzo Oliveri, Presidente  della Corte di Appello di Palermo, dal novembre scorso in pensione, e gli ha posto alcune domande.

Qui di seguito pubblichiamo le prime quattro.

1. Dottore Oliveri, è passata circa una settimana da quando è stata annunciata la sua candidature a Sindaco di Villabate, perché e che cosa ha determinato questa sua intraprendente scelta?
La mia non è stata una scelta avventata, maturata dall’oggi al domani per accrescere il mio prestigio personale o per accrescere i miei meriti sul campo: mi bastano e soverchiano quelli che mi sono guadagnato nella mia ultra cinquantennale carriera di magistrato. Il mio proposito di candidarmi a Sindaco di Villabate è maturato gradualmente, raccogliendo le lamentele dei miei concittadini sulla “mala gestio” dei servizi essenziali, sull’immobilismo delle passate amministrazioni che poco o nulla hanno fatto per migliorare l’ambiente e renderlo vivibile a misura d’uomo, sul degrado del territorio, saccheggiato da costruzioni selvagge. L’ultima spinta mi è stata data da un gruppo di giovani, volenterosi e sinceramente animati da apprezzabili principi morali e sociali, che mi hanno insistentemente chiesto di lavorare con loro per il benessere di Villabate. Dopo averci a lungo pensato, mi sono detto: sono in pensione, dispongo di sufficiente tempo libero per dedicarmi anima e corpo alla gestione del Comune nel quale sono nato e cresciuto; le mie pregresse esperienze lavorative mi consentono, con la collaborazione di questi giovani, di fare qualcosa per Villabate, per instaurare una stagione di legalità, correttezza e trasparenza amministrativa, eliminando certe logiche mafiose che non sono ancora tramontate.
2. C’è chi dice che Villabate non potrebbe che augurarsi, come primo cittadino, un uomo come Lei, un uomo di legge: infatti Lei è un ex Presidente della Corte d’Appello. La sua brillante carriera quanto pensa possa favorire il consenso alla sua candidatura? Ha già molti sostenitori?
Io ringrazio i miei concittadini per la stima che mi hanno coralmente manifestato in questa ed in altre occasioni. Anch’io come loro, e prendo a prestito lo slogan di un una delle tante associazioni giovanili di volontariato che operano nel territorio senza di fini di lucro e per meritori scopi sociali, “Amo Villabate”. Non credo che possa essere soltanto la mia carriera a influire sulle loro scelte: è vero che sono stato un giudice sereno, indipendente, imparziale, autorevole e laborioso – almeno questo è scritto in tutti i miei pareri di valutazione di professionalità – ma contano molto di più le qualità morali che stanno alla base della stessa essenza umana, come l’umiltà, la solidarietà, il rispetto, la capacità di rapportarsi con chicchessia, la fermezza, il ripudio di qualsiasi compromesso. Questo è il mio bagaglio culturale ed umano che ha fatto da sfondo alla mia carriera professionale e che animerà, qualora eletto, anche la mia attività di capo dell’amministrazione comunale.
I miei sostenitori ? Sono tanti ma non li ho ancora contati.
3. Di che cosa ha bisogno adesso Villabate e quali progetti ha in mente per una corretta gestione di un Comune che ha vissuto e che si trova una situazione burrascosa?
Villabate ha bisogno di una sequela di interventi urgenti per garantire le condizioni minime di igienicità, salubrità, ordine nel settore primario e secondario. Il Comune versa in una situazione preagonica di dissesto finanziario che postula rimedi di carattere straordinario, ricorrendo non ad un inasprimento dell’imposte locali, che sono già abbastanza gravose, bensì a prassi virtuose che servano ad eliminare gli sprechi e a contrarre le spese. Io farò la mia parte – l’ho già dichiarato in altre occasioni – rinunciando all’indennità di carica; proporrò da subito la riduzione delle commissioni consiliari al numero minimo previsto per legge; inviterò i consiglieri a rinunciare in tutto o in parte alle indennità di partecipazione alle sedute, il cui numero deve essere ridotto con ordini del giorno più sostanziosi; lo stesso sacrificio richiedo ai componenti della Giunta. Le economie di spesa consentiranno di incrementare i settori più carenti, come l’assistenza e la manutenzione.
Da subito si dovrà mettere mano alla normalizzazione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani per sgomberare le strade e i quartieri nei quali fanno bella mostra indecorosi cumuli di immondizia. Sono in cantiere progetti adeguati allo scopo che illustreremo nel nostro programma.
Le reti idriche e fognanti devono essere in larga parte rifatte o comunque adeguatamente manutenute, per evitare la fuoruscita di acque luride e potabili che affiorano un pò ovunque.
Deve essere riordinato il sistema della circolazione stradale per snellire il traffico ed evitare la sosta selvaggia che ostacola il deflusso dei veicoli, creando intasamenti.
Devono essere potenziati e adeguatamente ristrutturati gli edifici scolastici e progettati dei nuovi attingendo ai fondi europei.
Deve essere disciplinato e riorganizzato il funzionamento, alquanto carente, della biblioteca comunale con l’affidamento del servizio a giovani volenterosi mediante un progetto ad hoc.
Parecchi spazi pubblici sono abbandonati a se stessi e devono essere curati per dare al territorio un aspetto più decoroso.
Devono essere individuate aree e strutture di svago e di cultura per i giovani.
Infine, deve essere favorito l’insediamento di imprese commerciali e industriali per creare posti di lavoro.

4. Può definirci sinteticamente i punti di forza e i valori che porterà avanti con la sua campagna elettorale e con la sua elezione a Sindaco?
I punti di forza e di valore che dovranno animare la nuova compagine amministrativa comunale sono essenzialmente il benessere collettivo e non individuale, il serio impegno nel raggiungimento degli obiettivi prefissati, la indipendenza dalle “forze oscure”, la correttezza istituzionale e politica.

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