Villabate festeggia i 104 anni della signora Angelina.

angelina pitarresi

Villabate festeggia una delle sue figlie più care ed è sempre un’emozione affacciarsi ad eventi come questo. Per chi nasce a metà o sul finire del secolo scorso, centoquattro anni suonano completamente “altri”, lontani. Ma la signora Angelina Pitarresi li porta con orgoglio. Oggi, circondata da una cinquantina di invitati, tra parenti e amici, ha soffiato sulle tante candeline della sua torta di compleanno.
Ha un sorriso vivace e gentile e i suoi vividi occhi parlano di tante vite vissute, passate e presenti, che la Signora ha avuto davanti. Ha baci e abbracci per tutti e non finisce di ringraziare gli intervenutii alla Sua festa. Festa sicuramente rara, essendo tra le più anziane, se non la più anziana, della provincia di Palermo.
Le chiediamo come ci si senta a raggiungere un così longevo traguardo e che cosa abbia fatto per giungere a questa meta in modo così spensierato e tranquillo: “Io mangio un po’ di tutto, non ho alcun ‘segreto’ particolare da rivelare. Forse il fatto che abito in campagna mi aiuta. La vita semplice e l’aria buona fanno il resto”.
Pensare che questa donna, nata nel 1911, abbia visto esplodere e passare i due conflitti mondiali lascia il segno. Il mondo è totalmente cambiato negli ultimi due secoli e lei ne è una delle più preziose testimoni. La nonnina, ricorda e ci porta, con i suoi racconti, indietro nel tempo, a quando si andava al lavoro a piedi o “cu’ carriettu”, il maestro a scuola aveva il bastone e se ti andava bene prendevi la Licenza Elementare.
Ma adesso non è il momento di parlare di questo. La “Zia Angelina”, così la chiamano tutti, preferisce godersi la festa con i numerosi intervenutii. E noi anche. Ci allontaniamo figurativamente dai luoghi tanto lontani della sua fanciullezza, per godere della festa presente e delle sue attrattive, che i bambini in casa riescono a rendere più vivaci. Dopo, chissà: anche loro troveranno un po’ di tempo per ascoltare “La canzoncina” che la Zia vuol cantare per i suoi ospiti più affezionati. Con lo sguardo tenero e l’espressione un po’ distante, mentre vede e ricorda cose che tutti gli invitati, figli di un’epoca differente, possono solo immaginare.