Venticinquesimo anniversario uccisione Libero Grassi

Nel venticinquesimo anniversario della morte di Libero Grassi, l’imprenditore ucciso per essersi ribellato al pizzo, il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha partecipato stamani in via Alfieri alla cerimonia commemorativa. Presenti tra gli altri, oltre ai figli di Grassi, Davide e Alice,, il Presidente del Senato Pietro Grasso e le più alte cariche militari ed istituzionali.
Alla cerimonia hanno partecipato anche alcuni commercianti bengalesi che, circa tre mesi fa, si erano ribellati all’imposizione del pizzo a Ballarò e con le loro denunce avevano fatto arrestare gli estorsori.
“Diventa una testimonianza più chiara di mille parole l’esempio di decine di imprenditori che denunciano il pizzo e si oppongono al controllo mafioso dell’economia. Tra questi, numerosi commercianti palermitani-bengalesi al cui fianco è stata costantemente, e lo sarà ancora, l’Amministrazione comunale, anche costituendosi parte civile nei processi nati dalle loro coraggiose denunce”, ha dichiarato il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando.
“E’ la conferma – ha proseguito Orlando – del cambiamento possibile di questa città rispetto ai terribili anni nei quali la mafia governava Palermo, lasciando nell’isolamento quanti, nel palazzo di giustizia, nella curia, nei palazzi della politica e dello Stato e nel mondo dell’imprenditoria, tentavano di contrastare l’egemonia politico-affaristico-mafiosa, divenendo bersaglio di uno Stato e di una città che aveva, come in pochi denunciavamo, il volto della mafia”.
“Sia chiaro: la mafia esiste ancora – ha concluso Orlando – ma grazie allo smantellamento di quel sistema politico-affaristico-mafioso, non governa più Palermo” .