Black Jack taglia la linea tra il fato del molo di sopraflutto di Port Hercules e la boetta stroboscopica dello YCM alle 02:53:13, persino prima del previsto, bruciando per qualche minuto i gommoni del club e dei media usciti a immortalare il momento.
Non è facile e non è scontato. Neanche ammainare la randa (19 minuti), neanche perfezionare l’ormeggio (16 minuti) con la risacca da Levante che fa danzare persino la skyline monegasca. Ma loro l’hanno fatto, oggi questo equipaggio è lo stato dell’arte della grande vela offshore e le due line honours con record alla Rolex Fastnet del centenario e alla Palermo-Montecarlo del ventennale ne sono la conferma.
La notte del primo arrivato è proseguita in stile Yacht Club de Monaco, con festeggiamenti in banchina con bottiglie di champagne, birra e un buffet a disposizione degli equipaggi.
Lo skipper Tristan Lebrun: “Abbiamo avuto tutte le condizioni possibili, abbiamo usato tutte le vele che avevamo a bordo. I momenti più difficili? Qualche buco d’aria persistente che ci ha fermati, ma soprattutto i temporali con forti raffiche vicino alla Giraglia, che hanno sbandato molto la barca e ci hanno messo a dura prova. I ragazzi sono stati perfetti. E’ una regata splendida, varia, ricca di competizione e di scenari, organizzata splendidamente, sia a Palermo che a Montecarlo.”
Sulla scelta di lasciare la Corsica a sinistra, Lebrun è lapidario: “Non si poteva fare diversamente, nelle ore in cui siamo passati davanti alle Bocche, andare a Ovest ci avrebbe portato meno vento e di bolina, andando dritti invece ha continuato l’aria favorevole, fino ai momenti difficili passata la Corsica.”
Black Jack ha vinto anche nei dettagli e fino all’ultimo, come la scelta di stare molto sotto costa da Ventimiglia in poi, per prendersi un po’ di brezza di terra mentre davanti a Montecarlo c’era la solita bonaccia. Un’altra scommessa vinta.
E’ raggiante l’armatore Remon Vos: “Più che una regata questo è un evento bellissimo, l’accoglienza a Palermo e Montecarlo è meravigliosa. Vincere è sempre una emozione, devo dire grazie all’equipaggio, fare una regata così difficile in questo modo è il frutto di un insieme di cose: barca, vele, uomini, fortuna. Peccato che quest’anno non c’erano alcuni dei nostri avversari tra i maxi, spero che il prossimo anno vengano a sfidarci!”
LA VOLATA PER IL PODIO
Nella mattinata di giovedi 21 poco dopo mezzogiorno sulla linea d’arrivo sono arrivate – nel giro di 16 minuti – tre barche praticamente insieme, in una sorta di volata. Nell’ordine hanno tagliato il TP52 turco Arkas Blue Moon Sailing Team (alle 12:21), il catamarano Falcon di Matteo Uliassi con Shannon Falcone (alle 12:26), e il VO65 oceanico austriaco Sisi (12:37), quest’ultimo era in testa al terzetto fino a poche ore dall’arrivo, ma ha pagato un buco di vento sotto costa per la scelta di tenersi a est della linea. In una regata offshore le sorprese sono sempre in agguato.
Seguiranno le dichiarazioni dei protagonisti.
PROSSIMI ARRIVI
Sono in risalita verso il traguardo e annunciati: Intuition, 69 piedi francese (stimato intorno alle 15:00), e c’è attesa per la prima barca della flotta dei club siciliani, che in tempo reale sul traguardo potrebbe essere il Mylius 60 Manticore, del CV Sferracavallo con a bordo tra gli altri l’ex olimpico e Coppa America Ganga Bruni e il navigatore Andrea Fornaro (stimati alle 16:30 se il vento terrà). Circa tre ore dopo potrebbe essere la volta di No Regret, l’ICE 52 che porta il guidone del Circolo della Vela Sicilia, affidato allo skipper Edoardo Bonanno con la tattica di Gaetano Figlia di Granara.
NOTTE DI BURRASCA
Oltre ai ritiri annunciati ieri (Shooting Star e Black Pekoe III), nella notte il Comitato di Regata presieduto dal Race Director Giancarlo Crevatin ha ricevuto comunicazioni di abbandono della regata dal Neo 430 Afazik Impulse (rottura del timone), Superkalimera (Nab 12.50), che ha ormeggiato a Porto Cervo. Più difficile la descrizione del ritiro di Jasmine (Bavaria 39) alle 4 della notte, che ha scritto: “Siamo in mezzo alla burrasca, condizioni meteo impraticabili, andiamo verso Cala Gonone per fermarci, nel frullatore tutta la notte, ma l’equipaggio sta bene.”
Diversa la situazione di I Am Bad (Bad 37 di Speciale e Bileddo, Velaclub Palermo), che ha comunicato un principio di incendio a bordo, annunciando la decisione di fermarsi a Olbia per risolvere il problema e chiedendo alla direzione di regata la possibilità di ripartire. Cosa che è stata accettata con la condizione prevista dalle Istruzioni di Regata di spiegare sulla dichiarazione di osservanza il motivo dello stop e le ore di accensione del motore.
IL PASSAGGIO DEL GATE A PORTO CERVO
Intanto al cancello obbligatorio gestito dallo Yacht Club Costa Smeralda sono passate quasi tutte le barche, Angelica II (Sciarrelli di Antonio Centrone) alle 13:06 di questo giovedi 21, mancano all’appello solo Alakaluf e Antares. Altre quattro barche hanno scelto la rotta che lascia la Corsica a sinistra.
IL LUNGO GIORNO DELLA PALERMO-MONTECARLO SI CHIUDE CON L’ARRIVO DI NO REGRET
Giovedi 21 agosto sarà ricordato a lungo nella storia della Palermo-Montecarlo: iniziata poco prima delle 3 nel cuore della notte, con l’arrivo del maxi monegasco Black Jack che oltre alla line honours fa segnare il nuovo strepitoso record della regata: 38 ore, 53 minuti e 16 secondi, la giornata è proseguita con la volata per il podio, che ha visto il TP52 turco Arkas Blue Moon al secondo posto e il catamarano foiling Falcon al terzo, mentre il VO65 austriaco Sisi ha dovuto accontentarsi del quarto posto in tempo reale.
L’armatore di Falcon, Matteo Uliassi: “E’ stata una bellissima regata, ventosa e veloce, da parte nostra siamo felici perché finalmente siamo riusciti a volare per lunghissimi tratti, abbiamo raggiunto punte di 30 nodi con lo scirocco, in avvicinamento alle Bocche con acqua piatta e 25 nodi di vento, sensazioni adrenaliniche indimenticabili.”
Gli ha fatto eco lo skipper di Falcon, Shannon Falcone: “Felice per la barca che si è potuta esprimere al meglio, dopo che tutte le regate della stagione avevano offerto venti leggeri, la Palermo-Montecarlo è stata sorprendente. Abbiamo gestito bene la barca, con un nuovo equipaggio e quindi con il primo obiettivo di non rompere nulla e concludere la regata, quindi a tratti eravamo sotto-invelati, devo fare i complimenti all’armatore, Matteo ha timonato tanto e si è divertito.”
Il quinto scafo sul traguardo di Monaco è stato il mini maxi francese Intuition, Reichel Pugh 69 piedi alle 15:36, seguito al sesto posto, sempre in tempo reale, dal Mylius 60 Manticore, dell’armatore Franz Baruffaldi Preis e con i colori del Circolo Velico Sferracavallo, a bordo anche Ganga Bruni, Ettore Botticini, Andrea Casale e il navigatore Andrea Fornaro, una barca che ha fatto una regata sicuramente di vertice.
Nel tardo pomeriggio poco dopo le 18, mentre sulle alture attorno al Principato di Monaco si addensavano nuvoloni con tuoni e fulmini, superando una forte grandinata quando la costa era già in vista, ha compiuto le ultime miglia fino al traguardo l’ICE52 No Regret, dell’armatore Felice Egidi che l’ha messa a disposizione dello skipper Edoardo Bonanno con il guidone del Circolo della Vela Sicilia, a bordo anche Gaetano Figlia di Granara, Nello Pavoni, i figli di Gaetano Riccardo e Federico, Antonio Saporito, Andrea Sangiorgi, Claudio De Fontes, Emanuele Nasini, Oscar Crocellà, Emilio Mattiolo e il prodiere Albatros Turco.
Edoardo Bonanno, skipper di No Regret: “Devo fare i complimenti a tutti i ragazzi che sono stati bravissimi, abbiamo avuto condizioni difficili e impegnative, con tanto vento e soprattutto tanta onda, ci siamo trovati a navigare con vento di 30 nodi in poppa con l’asimmetrico e anche di bolina. L’imperativo era non rompere nulla e concludere la regata nel migliore dei modi. Aspettiamo i risultati finali, ma da parte nostra c’è soddisfazione.”
Con ampia provvisorietà e con tante barche in navigazione che devono ancora arrivare sul traguardo, No Regret nella serata di giovedi 21 agosto e dopo l’arrivo di sette barche, occupa la prima posizione della classifica overall nel gruppo ORC, quello più numeroso.
Intanto si prevede una lunga notte di arrivi allo Yacht Club de Monaco: è attesa intorno alle 22 Sagola Lauria Farr 45 di Peppe Fornich, seguita dopo mezzanotte dallo Swan 56 francese Azahar e poi da Favorit, altro Farr 45 montenegrino e nel cuore della notte lo Swan 42 Tengher, portato in doppio da Alberto Magnani e Mario Rabbò, e Felix III, Oceanis 46 di Fabrizio Scimè della Canottieri Palermo. Quindi l’arrivo previsto all’alba per Gorilla Gang XL, Comet 38 di Andrea Statari con guidone dello YC de Monaco, che aprirà una serie di altri arrivi nel corso della giornata. La Palermo-Montecarlo 2025 del ventennale si è confermata velocissima.
Arrivi e classifiche
La 20ma Palermo-Montecarlo ha vissuto la tradizionale giornata con il picco di barche arrivate a tagliare il traguardo dopo 500 impegnative e appassionanti miglia di regata. Quattro yacht sono arrivati nella notte monegasca, sempre accolti sul traguardo dal Race Director Giancarlo Crevatin e dallo staff del Circolo della Vela Sicilia con una bottiglia e dallo Yacht Club de Monaco con una calda accoglienza.
Nella notte come previsto sono giunti nell’ordine lo Swan 56 francese Azahar (nono posto in tempo reale), Favorit, altro Farr 45 montenegrino (decimo), Gorilla Gang XL, Comet 38 di Andrea Statari con guidone dello YC de Monaco (undicesimo), lo Swan 42 Tengher, portato in doppio da Alberto Magnani e Mario Rabbò (dodicesimi).
Poi è iniziata una sorta di fila indiana di barche verso il Principato, con il loro carico di storie sulla traversata, soprattutto per il vento forte che questo gruppo ha incontrato nell’ultima notte e al mattino, risalendo oltre la Corsica il Tirreno settentrionale: tutti hanno raccontato raffiche oltre 30 nodi e onda formata al traverso, condizioni che hanno realmente messo alla prova barche e marinai.
Poco prima delle 10 di questo venerdi 22 agosto ha tagliato la linea l’ottimo Felix III, Oceanis 46 di Fabrizio Scimè della Canottieri Palermo, con skipper Cristiano Lombardo, il tredicesimo posto è un grande risultato, con una barca prettamente da crociera. Solo quattro minuti dopo è arrivato Starfly, Rimar 44.3 di Andrea Alaimo della LNI Palermo con a bordo tra gli altri Beppe Tisci, presidente del Comitato VII Zona della Federvela, anche lui testimone di condizioni impegnative, con la barca che ha subito alcune avarie (rottura di uno spinnaker e dl vang).
Ancora dieci minuti e il Comitato di Regata ha dato lo stop al quindicesimo scafo: Overdose Charlie, Dehler 36 francese dello skipper marsigliese Luc Baradat, a seguire South Kensington, First 35 di Massimo Licata D’Andrea del Circolo Canottieri Lauria, quindi il secondo equipaggio che ha corso la regata in doppio: K’Mena, J99 di Eric Muller dello Yacht Club de Monaco, diciassettesimi in generale. Sempre vicinissimi (sette barche raccolte in meno di un’ora all’arrivo) tagliano il traguardo Bora Fast, il Sun Fast 3600 di Pentena Sailing Academy armato dal Circolo della Vela Sicilia, skipper Tommaso Bardazzi, e Sur, First 36.7 dello Yacht Club Livorno, skipper Enrico Dho con un equipaggio di giovani, quasi tutti ingegneri!
Passeranno oltre sei ore per vedere, alle 18:21, l’arrivo della barca più piccola della flotta: Cellissima, Sun Fast 30 OD dell’armatore Fausto Cella, progetto recentissimo dello studio francese VPLP, con a bordo tre navigatori del calibro di Francesco Farci, Tommaso Stella e Andrea Iacopini. Dopo una regata all’attacco, e la scelta di lasciare a sinistra la Corsica, hanno pagato un calo del vento nella parte finale, ma possono dirsi soddisfatti.
La velocissima Palermo-Montecarlo 2025 del ventennale vola verso la conclusione: restano in gara dieci barche, due delle quali ferme in porto in attesa di riparare e ripartire, mentre sette sono i ritirati ufficiali.
Le classifiche in tempo compensato prendono corpo: nel gruppo dei Maxi (quattro scafi) è in testa Manticore di Franz Baruffaldi Preis, CV Sferracavallo; nel gruppo ORC (il più numeroso, che assegna il Trofeo Challenge Angelo Randazzo), è primo No Regret, l’ICE52 dell’armatore Felice Egidi, prescelto come barca del Circolo della Vela Sicilia e portato da un equipaggio coordinato dallo skipper Edoardo Bonanno e dal tattico Gaetano Figlia di Granara, che risulta in testa anche nel gruppo IRC. Tra stanotte e domani gli ultimi arrivi, quindi la cerimonia di premiazione allo Yacht Club de Monaco e il gran finale dell’edizione numero venti.
Classifiche definite e premiazione
La Palermo-Montecarlo del ventennale si prepara al gran finale: dopo il record di arrivi di venerdi, questo sabato (23 agosto) ha visto solo quattro imbarcazioni concludere la regata. Alle 01:30 è arrivata Notte di Stelle, Italia Yachts 12.98 di Alberto Chiappino della Lega Navale Italiana di Torino, qualche minuto dopo – alle 01:44 – è stata la volta del Corel 45 polacco Sailing Factory 2, progetto Farr dello skipper Jacek Chabowsky.
Nella mattinata, alle 9:51, ha passato la linea d’arrivo Lady Jane X Rated, X46 del 2005 del tedesco Anders Kahler. Alle 14:48 è stato il turno di Angelica II, lo spettacolare Sciarrelli 1985 tutto in legno di Antonio Centrone, che con un equipaggio familiare è riuscito nell’impresa di concludere la regata.
Con questa sono in tutto 26 le barche che hanno concluso regolarmente la regata. Ne restano in navigazione e in regata solo altre due: Aldebaran, Bavaria CR55 dello skipper Roland Szabo, atteso intorno a mezzanotte, e l’ultima I am Bad, Bad 37 della coppia Speciale-Bileddo con guidone del Velaclub Palermo. Queste ultime imbarcazioni hanno avuto entrambe delle avarie, si sono fermate entrambe a Olbia per riparazioni e, come da regolamento della regata, con apposite dichiarazioni di osservanza hanno chiesto e ottenuto di ripartire per completare il percorso. Le condizioni meteo dopo i giorni di vento forte sono adesso cambiate, soprattutto davanti a Montecarlo c’è un residuo leggero di Ponente, e questo rende difficile che I Am Bad riesca ad arrivare sul traguardo prima del tempo limite: alle 12:00 di domenica 24 agosto.
VERSO LA PREMIAZIONE, CLASSIFICHE DEFINITE: PREMI E TROFEI
Le classifiche sono ormai definite e saranno ufficializzate domenica 24 agosto alla premiazione e dopo il time-limit delle 12:00. Questi i premi che saranno assegnati: il Trofeo Giuseppe Tasca d’Almerita al primo yacht in tempo reale al maxi Black Jack 100, armatore Remon Vos, skipper Tristan Lebrun; il Trofeo Angelo Randazzo allo yacht primo classificato in tempo compensato nella classifica overall della flotta ORC (la più numerosa in questa edizione), No Regret, ICE 52 del Circolo della Vela Sicilia, skipper Edoardo Bonanno; il Trofeo Emanuele Bruno alla prima imbarcazione di club velici siciliani sul traguardo di Montecarlo: Manticore, Mylius 60 di Franz Baruffaldi Preis, Circolo Velico Sferracavallo, che è anche il primo della flotta Maxi in tempo compensato.
Saranno inoltre premiati i primi tre posti delle categorie ORC e IRC in tempo compensato, sia al passaggio del gate di Porto Cervo che all’arrivo della regata, i primi tre della classifica ORC Gruppo 1 e Gruppo 2 (fivisi in base alla lunghezza), e al primo della classifica Double Handed (due persone di equipaggio): Tengher, Swan 42 di Andrea Magnani, Yacht Club Italiano. La premiazione avrà luogo alle 19:00 allo Yacht Club de Monaco.
ULTIMO AGGIORNAMENTO
Palermo-Montecarlo: tutti i vincitori, i trofei, i podi
La Palermo-Montecarlo del ventennale si è chiusa come di consueto, nello scenario dello Yacht Club de Monaco affacciato sulla skyline del Principato, con l’affollata e festosa cerimonia di premiazione, consegna dei trofei challenge e dei riconoscimenti ai migliori equipaggi di un’edizione che sarà ricordata a lungo.
Partita martedi 19 agosto dal golfo di Mondello, la Palermo-Montecarlo organizzata dal Circolo della Vela Sicilia ha coinvolto 45 imbarcazioni iscritte, 36 partenti, 27 arrivate regolarmente entro il tempo limite sul traguardo, e 9 ritirate. Previsioni meteo rispettate: dopo le prime miglia di saluto alla Sicilia con vento da Est-Nordest, la flotta ha navigato per gran parte delle prime 24 ore con vento forte da Sud, segnando medie di velocità straordinarie, e la fuga immediata del grande maxi di 30 metri Black Jack 100, bandiera monegasca, armatore Remon Vos, skipper Tristan Lebrun, freschi reduci da vittorie e record anche al celebre Fastnet.
Poi la regata ha cambiato volto: mentre Black Jack ha volato con vento favorevole risalendo la Corsica da Est, il resto della flotta ha incontrato il cambio di regime, con l’entrata in scena di vento da Maestrale-Ponente, aumentato di intensità fino a raffiche che hanno sfiorato i 40 nodi. A complicare le cose, temporali sparsi con colpi di vento che hanno interessato a sprazzi il percorso. Le prime dieci barche sono arrivate spinte da questa situazione meteo nella giornata di giovedi 21 agosto, il grosso della flotta ha riempito le banchine di Montecarlo venerdi 22 e le ultime hanno tagliato sabato 23, tutti ben dentro il tempo limite (domenica 24 alle ore 12:00). Intorno alle 3 di notte di sabato 23, è giunta all’arrivo l’ultima barca: I am Bad, Bad 37 della coppia Luciano Speciale e Giuseppe Bileddo con il guidone del Velaclub Palermo.
I racconti di tutti i protagonisti sono improntati alle condizioni incontrate: vento forte prima di lasco-poppa e poi al traverso, onde di 3 metri, tanti cambi di vele, rispetto dei turni per mantenere il giusto riposo e la concentrazione necessaria a gestire le fasi più impegnative della regata. Il menu perfetto della vela offshore.
LA PREMIAZIONE, I TROFEI E I PODI DI CATEGORIA
Al quinto piano, il roof del sontuoso building dello Yacht Club de Monaco, si è svolta la cerimonia di premiazione della ventesima Palermo-Montecarlo, officiata dal Race Director Giancarlo Crevatin. Sono intervenuti: Bernard d’Alessandri, Segretario e Direttore Generale dello YCM, Olivier Campana, Direttore aggiunto YCM, Armelle Roudant Lafon, Direttore degli Affari Marittimi di Monaco, il Luogotenente Colonnello Maxime Yvrard del Corpo dei Sapeurs-Pompiers di Monaco. Da Palermo sono giunti: Agostino Randazzo, Presidente del Circolo della Vela Sicilia, e Alessandro Anello, Assessore allo sport del Comune di Palermo.
Insieme alle Coppe e ai Trofei, ai vincitori sono state consegnate anche bottiglie di Olio Barbera e di Chardonnay by Tasca d’Almerita, tra gli sponsor della 20ma Palermo-Montecarlo.
Il Trofeo challenge perpetuo Giuseppe Tasca d’Almerita (dedicato a uno dei fondatori del Circolo della Vela Sicilia) consegnato da Alberto e Francesca Tasca d’Almerita al primo yacht in tempo reale, è andato tra gli applausi al supermaxi Black Jack 100 dell’armatore Remon Vos, skipper Tristan Lebrun e guidone dello Yacht Club de Monaco: la coppa resta dunque nelle stesse mani del team che l’aveva conquistata anche nel 2024, barca ed equipaggio straordinari e fedelissimi della Palermo-Montecarlo.
Il Trofeo challenge perpetuo Angelo Randazzo (nel nome dello storico Presidente del Circolo della Vela Sicilia che avviò la storia della Palermo-Montecarlo), consegnato da Rosellina e Agostino Randazzo, è andato allo yacht primo classificato in tempo compensato nella classifica overall della flotta ORC (la più numerosa in questa edizione): No Regret, ICE 52 del Circolo della Vela Sicilia, skipper Edoardo Bonanno ed equipaggio con molti giovani velisti palermitani. Una grande soddisfazione per il club organizzatore della regata.
I podi per i primi tre posti delle categorie ORC e IRC in tempo compensato (da notare che, una volta tanto, i primi tre posti della classifica nelle due categorie basate sui sistemi di stazza ORC (Offshore Racing Congress) e IRC (International Rating Certificate) sono identici:
ORC
1) No Regret (ICE52), Circolo della Vela Sicilia, Edoardo Bonanno
2) Blue Moon Arkas (TP52), Turkish Sailing Federation, Bernard Arkas
3) South Kensington (First 35), CC Roggero di Lauria, Massimo Licata D’Andrea
IRC (consegnati dall’assessore allo sport del Comune di Palermo Alessandro Anello)
1) No Regret (ICE52), Circolo della Vela Sicilia, Edoardo Bonanno
2) Arkas (TP52), Turkish Sailing Federation, Bernard Arcas
3) South Kensington (First 35), CC Roggero di Lauria, Massimo Licata D’Andrea
I podi dei due Gruppi ORC:
ORC Gruppo 1 (consegnati da Bernard d’Alessandri, DG YC Monaco)
1) No Regret (ICE52), Circolo della Vela Sicilia, Edoardo Bonanno
2) Blue Moon Arkas (TP52), Turkish Sailing Federation, Bernard Arkas
3) Sagola Lauria (Farr 45), CC Roggero di Lauria, Fornich-Battistoni-Sorrentino
ORC Gruppo 2 (consegnati da Ninni Majolino, direttore sportivo CVS)
1) South Kensington (First 35), CC Roggero di Lauria, Massimo Licata D’Andrea
2) K’Mena (J99), YC Monaco, Eric Muller
3) Overdose Charlie (Dehler 36), CN Marseille, Luc Baradat
Il Trofeo Emanuele Bruno (in ricordo del primo Console del Principato di Monaco nella città di Palermo) alla prima imbarcazione di club velici siciliani sul traguardo di Montecarlo, consegnato da Silvia e Carla Bruno, è andato a Manticore, Mylius 60 di Franz Baruffaldi Preis, Circolo Velico Sferracavallo, che è anche il primo della flotta Maxi in tempo compensato. Premiato anche il primo della categoria multiscafi, Falcon, di Matteo Uliassi, mentre il primo double handed a Montecarlo è K’Mena (J99), YC Monaco, Eric Mulle
In chiusura Rosellina Randazzo ha chiamato sul palco per un premio speciale l’equipaggio dell’imbarcazione classica Angelica II (Sciarrelli), CV Brindisi, Antonio Centrone.
IL PREMIO AL VINCITORE DELLA PALERMO-MONTECARLO VIRTUAL (8454 PARTECIPANTI!)
La prima edizione della versione digitale della Palermo-Montecarlo ha fatto segnare subito grandi numeri, con la quota di 8454 giocatori, con alcuni tra i migliori e-sailors da tutto il mondo. Il vincitore è stato CED007/Ink Bureau Vallée, numero 55 al mondo, che con questo successo guadagna punti utili alla ranking mondiale.
C’era anche una speciale Challenge tra iscritti dei due circoli organizzatori (in totale 41 e-sailors), vinta da Ottocinque-Alainmarchand (YC Monaco, numero 67 al mondo) il cui vero nome è Alain Marchand, davanti a Giovibriga (CV Sicilia, 85 al mondo) al secolo Giovanni Briganti. Terzo YCM Team Zero (YC Monaco, 112 al mondo), Leandro Casali.


