Una vita più semplice, il progetto di Aida Satta Flores dedicato alle donne e ai bambini vittime di violenza

Appuntamento l'8 maggio, alle 8, sui social

aida satta flores
Aida Satta Flores

Quando si parla di violenza contro le donne si pensa subito agli interventi che portano avanti gli sportelli di ascolto, le istituzioni, le forze dell’ordine, realtà che scendono in campo per rispondere a tutti quegli abusi che si consumano tra le mura domestiche. In questo percorso che punta alla rinascita delle vittime, c’è il mondo della cultura, dell’arte, che il più delle volte si dà silenziosamente per fare arrivare un messaggio di speranza e di amore a chi, per un breve ma anche lungo periodo della sua vita, soffre in silenzio. Silenziosa, però, non vuole certamente essere Aida Satta Flores, il cui prossimo progetto arriva dirompente proprio per rompere lo stato delle cose che anche questa pandemia ha amplificato.

«Non ho mai sopportato i soprusi e ho sempre cercato di mettere la mia arte al servizio degli altri. Ho così deciso di sposare il progetto Amorù, una Rete Territoriale Antiviolenza sostenuta da Fondazione CON IL SUD che ha l’Organizzazione Umanitaria LIFE and LIFE come ente capofila. Un intervento pensato per le donne e i bambini, quelle vittime che, in questo periodo di isolamento sociale, stanno subendo il virus più potente, spesso invisibile, della violenza domestica. A sostenerlo, grazie al contributo di tutti, sarà il mio nuovo progetto musicale che prenderà vita alle 8 di venerdì 8 maggio quando il gruppo di artisti che ho voluto coinvolgere vi dimostrerà tutta la sua voglia di partecipare a un progetto pieno di cuore», ha spiegato l’artista.

Un parterre d’eccezione – Stefania Blandeburgo (leggerà con la sua grande capacità interpretativa la lettera scritta da Aida, come fosse la voce di una vittima di femminicidio), Mario Incudine, Marcello Mandreucci, Laura Mollica, Giovanni Mattaliano, Giulia Mei, Max Manfredi, Mario Tarsilla, Davide Rizzuto, Alessandro Valenza, Leonardo Bruno e Pietro Trippodo – guidato da Aida Satta Flores, pronto a interpretare “Una vita più semplice” (una tigre tra i lillà), brano nato dalla trasformazione di “Canzone semplice” contenuta nell’album live “Aida Banda Flores“.(divenne un CD+DVD live inedito, pluripremiato: Premio Mia Martini; Premio De Andrè; Premio Lunezia al valore musical-letterario della Canzone d’Autore Italiana; Premio Internazionale Suoni dal Salento).

Già sono iniziati i saluti e gli appelli con videomessaggi da parte di quanti hanno lavorato con Aida o stimano il suo libero lavoro di cantautore-femmina: Eugenio Bennato da Napoli, Beppe Carletti e I Nomadi dall’Emilia, Edoardo De Angelis da Roma, Pamela Villoresi direttore del Teatro Stabile di Palermo, e altri ancora si uniranno lungo questo percorso

Non una semplice canzone, quindi, ma un vero e proprio progetto che vedrà la luce sulla pagina Facebook dedicata (https://www.facebook.com/unavitapiusemplice/?modal=admin_todo_tour) e che poi sarà pubblicato su tutte le pagine social di Aida Satta Flores e sul suo canale Youtube. Grazie, poi, alle condivisioni che riceverà, il progetto Amorù potrà ricevere linfa vitale per i progetti che porta avanti sul territorio.

«Tenevo anche a dire che la scelta dell’8 maggio non è stata fatta a caso in quanto l’8 è un numero pieno di simbologia: l’8 richiama la Festa dedicata alla Donna (nonostante non di marzo), l’8 maggio si festeggia la Festa della Mamma (anche se non sempre cade nella prima domenica del mese), l’8 ci riporta al concetto di infinito», ha aggiunto Aida Satta Flores.

Chi vorrà condividere questo percorso potrà farlo seguendo il countdown scandito su Facebook dall’hashtag #anchiosostengounavitapiusemplice, ma anche e soprattutto condividendo il video e dimostrando di gradirlo. Il conto alla rovescia, inoltre, è partito il 4 maggio con l’inizio della fase 2 della pandemia per ricordare a tutti noi che le attenzioni e precauzioni non sono finite

Gli artisti richiamati da Aida sono pronti, certi che cause di questo genere non possano non coinvolgere perché, quando si parla di una donna che soffre, di una donna che subisce violenza, dobbiamo sapere che quella donna può essere una sconosciuta, la vicina di casa, ma può essere pure una persona più vicina a noi di quanto non crediamo. Basta, quindi, aprire il cuore ed esserci. In maniera concreta.

Ecco il VIDEO on line dall’8 maggio