venerdì, 7 Ottobre 2022
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Una ‘marcia digitale’ in memoria di Rita Atria per la difesa della legalità e contro la criminalità

Il Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti Umani, in occasione della ricorrenza in cui è stata uccisa Rita Atria, intende ricordare il coraggio e l’ideale di giustizia a cui la giovane si è ispirata, dopo l’incontro con il giudice Paolo Borsellino, promuovendo una “marcia digitale”, proprio in memoria della testimone di giustizia. In tale giorno, il Corrdinamento invita gli utenti dei social network a formare una sorta di catena digitale, postando immagini e frasi relative alla difesa della legalità e contro le organizzazioni criminali, e invitando i propri amici ad aderire: “ciascuno diventa protagonista attivo della propria consapevolezza civica e non semplice spettatore passivo”.

Per Romano Pesavento, presidente del Coordinamento: “Essere cittadino significa anche diffondere ideali, spunti di riflessione e modelli di comportamento eticamente validi, avvalendosi anche dei linguaggi digitali. Si spera così di coinvolgere le giovani generazioni, ma anche gli adulti, in una costruzione di idee e scambi culturali più profonda e significativa rispetto a tanti post, in alcuni casi davvero superflui, quando non diseducativi”.

“Creare un’onda di commenti, considerazioni e immagini – continua Pesavento – da condividere con il maggior numero di persone possibili, dando vita ad un’azione di impegno civile è il fine ultimo dell’iniziativa, per ‘marciare’ idealmente tutti uniti verso un unico obiettivo: l’affermazione della legalità come principio fondante della libertà”.

“Oggi – conclude il presidente – attraverso un semplice “clik” online molti attivisti dei Diritti Umani hanno creato movimenti d’opinione e lanciato campagne a favore della dignità della persona per un mondo più equo e tollerante. Il Coordinamento ritiene importantissimo l’utilizzo dei social network come veicolo di comunicazione, partecipazione e mobilitazione, non come mera vetrina per apparire”.

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