Palermo ha un nuovo guardiano custode di bellezza e identità. Proprio nel clima di festa che avvolge la città per il Festino di Santa Rosalia, Sicilbanca ha inaugurato questa mattina, presso l’agenzia “Gino Morici” di viale Lazio 9, l’imponente scultura in ferro battuto intitolata “Hidalgo con lilium”. Alta due metri e venti e nata dal talento del maestro sambucese Enzo De Luca e del figlio Paolo, l’opera raffigura un nobile cavaliere seduto con un lilium (comunemente conosciuto come giglio) tra le mani: un simbolo che, insieme alla rosa, richiama l’iconografia della Santuzza, rappresentando la dignità, la resistenza e la capacità di rinascita del popolo palermitano.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione culturale avviato dall’Istituto nel 2024, anno del suo arrivo nel capoluogo siciliano. Per Sicilbanca, questo monumento non è soltanto un elemento decorativo, ma un manifesto della propria filosofia aziendale. Come ha sottolineato il presidente Giuseppe Di Forti, l’approccio della banca si distacca dalle logiche puramente finanziarie per abbracciare una dimensione profondamente umana: «Sicilbanca è una banca di credito cooperativo, in cui le persone sono più importanti del capitale finanziario. Può sembrare strano, ma chi conosce il modello del credito cooperativo sa che funziona così. Sono passati solo due anni da quando siamo arrivati a Palermo e siamo contenti che i cittadini ci abbiano accolto e compreso il senso del nostro modo di operare, che non mira solo a intercettare capitali, ma a restituire valore alla città, agendo come una vera banca del territorio. Dal 2024 ad oggi abbiamo più di 500 soci in città: per noi questo significa credere nel territorio, investire e avere fiducia nella nostra comunità».
A testimoniare l’importanza del legame tra impresa e valorizzazione culturale è intervenuto anche l’Assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Francesco Scarpinato, che ha evidenziato come tale sinergia rappresenti un modello virtuoso per l’intera regione. «Voglio ringraziare il presidente e tutta Sicilbanca per le azioni che quotidianamente svolgono a livello regionale», ha dichiarato Scarpinato. «Sono stato al fianco del presidente di Sicilbanca proprio per il bene comune e per seguire insieme le linee guida del codice dei beni culturali, puntando alla tutela, alla valorizzazione e alla fruizione del nostro patrimonio. Sicilbanca è per me un paradigma di riferimento di come pubblico e privato possano collaborare concretamente per il bene della nostra isola».
«Crediamo che una banca di credito cooperativo debba contribuire allo sviluppo economico dei territori e, allo stesso tempo, valorizzarne il patrimonio culturale. “Hidalgo con lilium” racconta il nostro modo di essere banca: una banca radicata nelle comunità, capace di creare valore non solo attraverso i servizi, ma anche promuovendo iniziative che rafforzano il senso di appartenenza e l’identità dei luoghi», ha aggiunto il direttore generale di Sicilbanca, Michele Augello.
«Palermo è una città che custodisce la propria storia guardando al futuro», ha detto il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, che ha preso parte all’inaugurazione. «Opere come Hidalgo con lilium rappresentano un segno concreto di questo dialogo tra arte, identità e comunità. Ringrazio Sicilbanca per aver scelto di rendere omaggio a Santa Rosalia e alla nostra città attraverso un’iniziativa che valorizza il talento degli artisti e contribuisce ad arricchire il patrimonio culturale condiviso. Ogni gesto che rafforza il senso di appartenenza e celebra i valori di Palermo è un investimento prezioso per la crescita civile e culturale della nostra comunità».
L’inaugurazione, che ha visto la partecipazione di numerose figure istituzionali tra cui il sindaco il presidente del Consiglio comunale Giulio Tantillo e gli assessori comunali alla Cultura, Antonio Rini, e allo Sport e Politiche Giovanili, Alessandro Anello, conferma l’intento di Sicilbanca di radicarsi non solo nel tessuto economico, ma anche nell’anima culturale di Palermo. Con “Hidalgo con lilium”, il viale d’accesso alla filiale non è più soltanto un luogo di transazioni, ma uno spazio dove l’arte incontra la cittadinanza, ribadendo che il valore più autentico di un’attività bancaria risiede ancora, oggi più che mai, nel rapporto umano e nel senso di appartenenza.








