Un italiano su due cura lo stress con i fiori

Sono il 46,2 per cento gli italiani che hanno nel balcone o nel giardino fiori o piante da curare. Numeri in continuo aumento, soprattutto tra gli under 36, dove la percentuale sale al 50,8%.
I dati sono stati diffusi da Coldiretti e Censis, ad Expo, in occasione della Festa dei fiori.
Fiori e piante, ricordano i due organismi, non solo rendono più bello il pianeta, donano energia alla vita e aiutano a comunicare i sentimenti, ma combattono l’inquinamento, i cambiamenti climatici ed il dissesto idrogeologico. Si tratta peraltro di un interesse che ha una diffusione trasversale tra uomini e donne, fasce di età e territori di residenza, anche se dall’analisi emergono aspetti sorprendenti: ha il pollice verde oltre il 47,5 per cento degli uomini a fronte del 43 per cento delle donne.
La propensione positiva degli italiani nei confronti dei fiori è confermata dal fatto che nove italiani su dieci sostengono che la loro presenza in casa dia piacere. Una funzione antistress certificata da numerosi studi scientifici, che si scontra pero’ con un calo degli acquisti che anche a causa della crisi sono scesi sotto la soglia storica degli 8 milioni di acquirenti che si è registrata molto raramente negli ultimi dieci anni.
Nonostante la lieve contrazione dei consumi, causata anche dalla piaga del commercio abusivo, l’Italia resta leader nella produzione di piante e fiori in Europa. Un giardino che copre oltre 30mila ettari di terreno che si estendono dal sud al nord e dalla pianura, alla collina, fino alla montagna. Un susseguirsi di fioriture e di piante che garantiscono prodotti freschi tutto l’anno.  Il florovivaismo italiano vale oltre 2,4 miliardi di euro e conta oltre 30 mila aziende agricole che garantiscono occupazione ad oltre 100 mila persone.

ago