Un fumetto per ricordare Don Pino Puglisi

Un fumetto per ricordare la vita e il lavoro di Don Pino Puglisi, ucciso dalla mafia a Brancaccio mentre rientrava a casa il 15 settembre 1993. E’ il libro presentato alla Casa Museo di Giuseppe Puglisi a Brancaccio a pochi giorni dal 26esimo anniversario del suo omicidio.

“Don Pino Puglisi – Un racconto a fumetti” è dunque un graphic novel realizzato dai detenuti della Casa Circondariale Torre del Gallo di Pavia che racconta la storia di Don Puglisi, la lotta alla Mafia per il recupero dei giovani di Brancaccio fino alla sua tragica morte. Un prodotto “inaspettato”, maturato dagli stessi detenuti, che ha trovato la luce grazie anche alla supervisione della docente Anna Zucchi.

Ci racconta Maurizio Artale, presidente della del Centro di Accoglienza Padre Nostro: «Qualche mese prima di essere ucciso, Padre Puglisi aveva scritto una lettera ai detenuti dell’Ucciardone in cui esprimeva solidarietà per la sofferenza dovuta alla lontananza dai familiari per le feste natalizie. Dava la propria disponibilità ad andarli a trovare e ad accoglierli quando fossero usciti dal carcere. Quando abbiamo saputo di questo manufatto, nato spontaneamente dai detenuti, ci siamo sentiti in dovere di doverlo presentare. Il recupero delle persone detenute, ciò che il nostro centro ha fatto in questi ultimi vent’anni, è in perfetta continuità con quello che faceva con Pino Puglisi».

L’inaugurazione della fontana monumentale a Brancaccio

Alla fine della presentazione è stata inaugurata la nuova fontana monumentale donata dal Comune alla piazza di Don Puglisi, nel luogo dove fu ucciso, alla presenza del vicesindaco Fabio Giambrone. «Circa 15.000 pellegrini vengono a visitare i luoghi di Padre Puglisi e a ognuno dobbiamo offrire un bicchiere d’acqua – scherza Artale -. In questo modo possiamo risparmiare indirizzandoli direttamente a questa fontana».

«L’amministrazione vuole rendere omaggio al ricordo di Pino Puglisi – dichiara Giambrone in esclusiva per Giornale Cittadino Press – e colgo l’occasione per dire che effettueremo la riqualificazione della piazza. L’ufficio del decoro che dirigo è già al lavoro sul progetto».

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