Homeletterarea“Tubercolosi a Palermo”, il libro di Mario Spatafora 

“Tubercolosi a Palermo”, il libro di Mario Spatafora 

La lotta alla tubercolosi è dietro la nascita di gran parte delle strutture sanitarie palermitane: a partire dall’ospedale Cervello che Ernesto Basile disegnò (gratuitamente) come sanatorio. Una sanità ben diversa da quella di oggi, e “Tubercolosi a Palermo”, il libro di Mario Spatafora pubblicato da Kalós, ne è il racconto preciso e dettagliato. Una principessa-manager in anticipo sui tempi, una scuola al Giardino inglese a due piani senza mura perimetrali dove si studia all’aperto, l’Ospizio Marino del medico di Garibaldi. Il racconto della città, dall’Ottocento al Dopoguerra, personaggi, luoghi, società, cultura, attraverso la lotta a una malattia che colpisce senza pietà, dalla famiglia Florio ai bambini poveri. Un punto di osservazione altro che mette alla luce vicende poco conosciute o inedite.

Il volume è stato presentato lo scorso 20 marzo a Villa Zito. Dopo i saluti di Maria Concetta Di Natale presidente di Fondazione Sicilia, di Raffaele Bonsignore, presidente della Fondazione Lauro Chiazzese, e di Daniele Anselmo, presidente di Salvare Palermo, hanno dialogato con Mario Spatafora, docente di pneumologia, Renata Prescia, docente di Restauro dell’Architettura di UniPa e Fabrizio Giuffrè, PhD in Restauro dell’Architettura di UniPa.

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