Torrelunga – alla riscoperta di un monumento dimenticato.

Foto di Panormvs - 28 secoli di storia
Foto di Panormvs – 28 secoli di storia

Palermo 18.11.2016 – Una torre di avvistamento risalente al 15° secolo giace dimenticata da cittadini ed Istituzioni nella II^ circoscrizione. Inglobata dai palazzi adiacenti, nascosta dai cartelloni pubblicitari e soggetta ai danni del tempo, la torre edificata secoli fa con lo scopo di proteggere i proprietari terrieri dagli attacchi dei predoni e dai banditi si sgretola giorno dopo giorno.

Non a caso “Piazza Torrelunga” prende il nome dall’omonima torre di avvistamento nascosta tra Via Diaz e Viale Regina Margherita, oggi è una delle pochissime rimaste in piedi in tutta la Sicilia Settentrionale. Agli occhi dei passanti potrebbe sembrare un rudere che ha resistito ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, i più attenti però hanno segnalato l’edificio alla pagina Facebook “Monumenti abbandonati di Palermo”. La pagina, nata con il nobile scopo di rivalutare edifici storici e dimenticati, conta più di 10.000 membri. I fondatori sono i ragazzi di “Palermo Indignata”, ad occuparsi del gruppo sono diversi amministratori tra cui Giuseppe Mazzola, ingegnere palermitano che è da sempre attivo nella salvaguardia dei beni di rilevanza storica caduti nel dimenticatoio delle amministrazioni. Per agevolare l’identificazione dei monumenti è possibile consultare una mappa online creata dagli stessi amministratori circa 5 anni fa, ad oggi sono diverse centinaia gli edifici nascosti o inglobati dagli palazzi moderni consultabili sul web. La riqualificazione di quartieri che versano in condizioni economiche e culturali disagiate è possibile anche grazie alla ristrutturazione dei beni artistici presenti nel territorio che fungono da traino culturale.

la mappa dei monumenti abbandonati
la mappa dei monumenti abbandonati

“Non ne ero a conoscenza fino a poco tempo fa – dichiara al GCPress Giacomo Picciurro, residente a pochi passi dalla Torre – mi sembrava una casa abbandonata dato che è nascosta da un cartello pubblicitario. E’ urgente eseguire una messa in sicurezza della struttura poiché cade a pezzi e successivamente sarebbe corretto metterla in risalto. Non capisco come un pezzo di storia del genere sia così trascurato e nascosto”.

“Avevamo già lavorato tempo fa su questo monumento – ci dice Giuseppe Giocaliero, Presidente della Commissione Cultura –. Nel 2015, ho presentato una proposta al presidente della seconda Circoscrizione e adesso sto personalmente studiando la storia della torre e le vicende che la fecero dimenticare lentamente”

E pensare che, nei secoli, diverse torri vennero ristrutturare e completate: fu l’architetto Camillo Camilliani ad annotare tutte le torri esistenti identificando nuovi punti chiave dove edificarne altre verso la fine del 1500.

“Credo nella rinascita della Torre – continua Giocaliero –, dovremmo ridare lustro a tutti i monumenti dimenticati che fanno parte della storia del nostro territorio. Il rudere si trova a due passi dalla Via Sperone, chiamata così proprio dagli speroni che campeggiavano davanti le case come monito per chi non pagava i dazi, i quali erano prontamente infilzati agli uncini.  La mia passione per la storia, l’archeologia della nostra città e del nostro territorio è per me imprescindibile. Credo fermamente nel mio impegno e in quello di coloro che vogliono far conoscere il bello della nostra città e nel contempo sensibilizzare gli organi competenti affinché capiscano che bisogna investire sulla cultura, unico vero volano di rinascita.”

Per Antonio Tomaselli, Presidente della II^ Circoscrizione, “Della torre rimane ben poco. E’ però fondamentale il ruolo che ricopre la piazza in cui si erige la torre, merita di essere valorizzata in quanto nella circoscrizione sono poche le piazze presenti. Oltre alla mancanza di manutenzione e all’urbanizzazione che ha oscurato questo bene storico, vanno aggiunti problemi facilmente risolvibili come lo spostamento dei cassonetti e la rimozione dei cartelloni pubblicitari che troppo spesso pregiudicano belle viste come tra via Laudicina e la Statale 113 o nascondono tesori storici rilevanti. Abbiamo già deliberato un atto riguardante la valorizzazione della torre lo scorso anno, ciò che chiediamo è sapere se la Sovraintendenza dei Beni Culturali la identifica ancora come bene storico-culturale o se invece è stata cancellata dagli archivi. Chiediamo infine di interloquire con l’amministrazione Comunale per “riappropriarcene” e dargli un minimo di decoro rimuovendo quindi il cartellone e i cassonetti.”

A coronare le importanti opere di riqualificazione degli storici quartieri che fanno parte della II^ Circoscrizione, va aggiunta l’iniziativa portata avanti dal Consigliere circoscrizionale Giovanni Colletti in merito al Wi-Fi in Costa Sud. “Abbiamo richiesto l’installazione di punti Wi-Fi gratuiti negli arenili della Costa proprio come è stato fatto in altre località come Mondello o Addaura. Alle critiche di chi non vede di buon occhio determinate iniziative rispondo dicendo che c’è la possibilità di dare un serio messaggio a chi giornalmente vive lungo la costa: con la presenza dei punti di accesso ad internet si attira un maggior numero di persone, soprattutto giovani, che popolano il litorale contribuendo, così, ad aumentare la sicurezza delle strutture o degli arredi che quest’anno sono stati installati in Costa Sud. E’ un concreto punto di partenza verso ciò che sarà la zona durante la prossima estate.”

 

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