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Torna ”Borghi dei Tesori Fest”: tre weekend alla scoperta di 25 piccoli comuni siciliani. Dal 9 al 24 maggio

I BORGHI 2026. sono Alessandria della Rocca, Balestrate, Bisacquino, Burgio, Calatafimi Segesta, Caltabellotta, Camporeale, Centuripe, Cassaro, Chiusa Sclafani, Custonaci, Delia, Frazzanò, Gangi, Geraci Siculo, Giuliana, Licodia Eubea, Montelepre, Montevago, Partanna, Petralia Soprana, Piana degli Albanesi, Prizzi, San Mauro Castelverde, Sant’Angelo Muxaro

Torna Borghi dei Tesori Fest, il progetto della Fondazione Le Vie dei Tesori e dell’associazione Borghi dei Tesori, che aggrega più di cinquanta piccoli Comuni di tutta l’Isola. Venticinque borghi siciliani – quest’anno si aggiunge anche Partanna – aprono ancora una volta le porte di chiese, oratori, castelli e siti naturali, in alcune zone stringendosi già in micro-reti locali con un unico filo rosso che cuce devozione e arte, in altre cercando spunti e rovistando nella memoria per costruire nuovi percorsi: per tre weekend dal 9 al 24 maggio.  Stamattina la presentazione della manifestazione al Grand Hotel et des Palmes.

Si inizia il 9 e 10 maggio (sabato e domenica) per raggiungere Alessandria della Rocca, Burgio, Caltabellotta, Balestrate, Delia, Piana degli Albanesi. Il weekend successivo (16 e 17 maggio) toccherà a Calatafimi Segesta, Camporeale, Centuripe, Custonaci, Ganci, Geraci Siculo, Montelepre, Petralia Soprana. Infine il terzo e ultimo fine settimana (23 e 24 maggio), Bisacquino, Cassaro, Chiusa Sclafani, Frazzanò, Giuliana, Licodia Eubea, Montevago, Partanna, Prizzi, San Mauro Castelverde, Sant’Angelo Muxaro. Ovunque ad attendere i visitatori, ci saranno giovani innamorati dei borghi, animati dalla voglia di mostrare, raccontare, rendere viva ogni esperienza.

I BORGHI DIVISI PER WEEKEND

9 – 10 MAGGIO

Alessandria della Rocca, Balestrate, Burgio, Caltabellotta, Delia, Piana degli Albanesi

16 – 17 MAGGIO

Calatafimi, Camporeale, Centuripe, Custonaci, Ganci, Geraci Siculo, Montelepre, Petralia Soprana.

23 – 24 MAGGIO

Bisacquino, Cassaro, Chiusa Sclafani, Frazzanò, Giuliana, Licodia Eubea, Montevago, Partanna, Prizzi, San Mauro Castelverde, Sant’Angelo Muxaro.

Nel primo weekend – sabato 9 e domenica 10 maggio – Alessandria della Rocca è pronta a raccontare la storia della cieca Angelina ma soprattutto condurrà una visita sensoriale tra profumati origaneti. Si scopre come si fondono le campane a Burgio dove torna visitabile dopo anni la chiesa di San Giuseppe considerata la Cappella Sistina di Sicilia; Caltabellotta apre l’eremo di Santa Maria di Montevergine, esempio di convivenza pacifica: c’è uno splendido Crocifisso molto venerato dalla comunità. Passando da Delia, nel cuore dell’Isola – dove si cucinanole dolci Cuddrireddri delle castellane, si scoprono antichi mulini e si applaudono i famosi sbandieratori nell’antico castello trecentesco – si raggiungerà Piana degli Albanesi dove non poteva mancare un laboratorio sul cannolo, ma si visitano le chiese di rito bizantino, e la ghost town di Borgo Schirò con Ascosi Lasciti; Balestrate si perderà tra vini dolci e cantine ambiziose, ma riserva una sorpresa ai golosi, ovvero i laboratori artigianali di gelato.

Nel secondo fine settimana (sabato 16 e domenica 17 maggio) si parte da Custonaci dove, mimetizzata nella montagna, c’è una casamatta trasformata in un vero museo militare colmo di memorabilia; ma si scende anche nella grotta della clava (tra i must dello scorso anno) con gli speleologi del Cirs; si raggiunge una cava di marmo dismessa del Cerriolo; e un monumento di archeoastronomia, la Porta del Sole. A Calatafimi Segesta si visita uno dei bagli di produzione del marsala dei Florio e si comprende la simbologia dei pani votivi dei Ceti del Santissimo Crocifisso.

Il papà di Silvana Mangano, la famosa “mondina” di Riso Amaro, era di Petralia Soprana e l’attrice tredicenne passò a casa della nonna i mesi in cui l’Italia combatteva: la ricorderà Mario Sabatino, memoria novantenne di Petralia, attraverso foto e documenti conservati alla biblioteca Frate Umile (che è già uno luogo dell’anima arroccato sui monti). Sempre sulle Madonie si resterà di stucco dinanzi allo Spasimo di Sicilia e alla cripta dei preti imbalsamati a Gangi, dove c’è la bottega di Fabrizio Fazio, uno dei pochissimi costruttori di tamburi a cornice, tammorre, tamburi medievali e imperiali; si conteranno i conventi a Geraci Siculo attraversata da una passeggiata alla scoperta dei vicoli fioriti. A Montelepre per scoprire la pasta all’antica … non è una pasta ma un dolce prezioso; poi a Camporeale dove la salsiccia è un’arte, i salumi sono da premio e le cantine producono vini da competizione. Un salto verso Oriente ed ecco Centuripe dove un artista di oggi dialoga perfettamente con il passato e spiegherà cosa è la stranissima “decorazione ferrugginosa a pelo”.

Nel terzo e ultimo weekend – sabato 23 e domenica 24 maggio – Partanna apre chiese e santuari, conta le maioliche delle sue torri, pedala in e-bike ma soprattutto conduce a pranzo tra i contadini, a gustare ricotta e vastedda preparate dai pastori. Sui Sicani, tre comunità hanno deciso di costruire un unico itinerario teatralizzato sul filo dei miracoli, immerso in tesori d’arte: dal dialogo notturno tra una donna e un piccolo Crocifisso che risponde tra guarigioni e prodigi a Chiusa Sclafani, alla rievocazione del miracolo della Madonna del Balzo (1664) a Bisacquino, alla guarigione dal colera nel 1837 grazie alla Madonna dell’Udienza a Giuliana. Poco lontano si conteranno i dolci petali di un fiore delicato e fragrante come il Fiorello di San Mauro Castelverde; a Prizzi si conteranno gli archi di pietra immersi tra i vicoli arabi e i costumi dei famosi “diavoli”.

Nell’Agrigentino a Montevago per ripercorrere le memorie del terremoto fino ai ruderi della Matrice appena messi in sicurezza e valorizzati con un intervento che ha portato alla luce cripte e scale che erano rimaste sotto le macerie; e scoprire la vista mozzafiato sulla Valle del Belice da Villa di lu Chiuppo; a Sant’Angelo Muxaro ci si muoverà tra affascinanti cavità naturali e il museo archeologico con i suoi ori.

Saltando sul lato orientale dell’Isola, ecco la minuscola Cassaro che si muove tra memorie quotidiane di due secoli fa, racconta la sua storica “banda” e cerca i mulini ad acqua lungo il corso dell’Anapo, ma soprattutto conduce con Ascosi Lasciti ad un altro sito fantasma, Borgo RizzaLicodia Eubea che rende omaggio all’affresco commovente della Crocifissione nella Grotta dei Santi, e conduce alla scoperta del borgo; e infine Frazzanò, dove ogni chiesa è medievale, il monastero basiliano è un vero colpo d’occhio arroccato sulla montagna, ma è stato anche recuperato un antico palazzo con affreschi, trompe l’oeil, arredi e salotti da conversazione.

COME PARTECIPARE

Unico coupon valido per le visite in tutti i luoghi – esperienze e passeggiate hanno un coupon dedicato – un coupon da 18 euro varrà per 10 visite, un coupon da 10 euro per 4 visite; meglio prenotare, soprattutto per le degustazioni. I coupon saranno disponibili sulla piattaforma delle Vie dei Tesori e negli infopoint in ciascun borgo. Schede dei diversi luoghi, esperienze e passeggiate nei borghi su www.leviedeitesori.com.

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