Torino. Come trasformare una notte di festa in un incubo. La paura terrorismo prende il sopravvento

San Carlo's Square in Turin after the panic scenes (presumably for a false alarm) where Juventus' supporters are watched the UEFA Champions League final soccer match Juventus FC vs Real Madrid CF, Italy, 03 June 2017. ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Una serata che doveva essere di festa si è trasformata in un terribile incubo per le migliaia di tifosi bianconero che ieri sera, a in Piazza San Carlo a Torino,  stavano assistendo dai maxischermi alla finale di Champions League Juventus – Real Madrid di Cardiff. Il risultato conta poco sull’accaduto. Nel secondo tempo, il Real aveva inflitto ai bianconeri il 3-1, il popolo dei tifosi si apprestava ad abbandonare la piazza quando, ancora per cause da accertare ma pare che la più probabile sia il cedimento di una ringhiera del parcheggio sotterraneo che si affaccia sulla piazza, ha scatenato la paura inconscia di un attentato terroristico, creando un fuggi fuggi generale.

 

In piazza e nelle vie limitrofe si sono verificate vere e proprie scene di panico, gente che correva urlando e piangendo, travolgendo le transenne, calpestando chi si trovava a terra e cercando amici e familiari, molti con escoriazioni riportate durante le cadute causate dalla calca e dai cocci di vetro abbandonati a terra, nonostante fosse vietato portare bottiglie non di plastica e nonostante le forze dell’ordine, che hanno monitorato gli accessi alla piazza, ne impedissero l’introduzione.

“Potrebbe essere stato un petardo, fatto esplodere forse in modo incosciente, a scatenare il panico”, ha affermato all’ANSA il questore di Torino, Angelo Sanna, che stava coordinando dalla sala operativa della Questura le attività necessarie ad accertare quanto accaduto.

“Sono scossa per quanto successo in piazza San Carlo a Torino e vicina a tutte le persone coinvolte. Monitoriamo la situazione minuto per minuto”, ha scritto la sindaca di Torino Chiara Appendino su Facebook

“Sono sconvolto, sembrava l’Hysel”: a dirlo è un anziano tifoso della Juventus, i capelli grigi, mentre si allontana in lacrime dal centro di Torino ancora sotto sopra per le scene di panico che si sono scatenate tra i tifosi. “Sembrava l’Heysel, io c’ero”, le poche parole che pronuncia prima di voltarsi e andare via.

Notizia di questa mattina è che sono un migliaio le persone rimaste ferite ieri sera.  La maggior parte dei feriti è stata medicata per lievi contusioni e tagli, 7 o 8 i codici rossi. I più gravi sono una ragazza, ricoverata alle Molinette per le ferite riportate nella calca che è stata intubata: ha un trauma toracico per lesioni da schiacciamento, e un bimbo ricoverato al Regina Margherita in prognosi riservata per un trauma cranico e toracico.

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