martedì, 30 Novembre 2021
spot_img
HomesocialeTenere il dispositivo fuori dalla portata dei nabbi, un evento nell'ambito del...

Tenere il dispositivo fuori dalla portata dei nabbi, un evento nell’ambito del mese dei diritti per l’infanzia

“Tenere il dispositivo fuori dalla portata dei nabbi”, è questa l’iniziativa patrocinata dall’Ars e realizzata dall’Associazione Made 3.0, che si terrà venerdì 26 novembre dalle ore 15,00 alle ore 18,30 presso il Circolo Musica e Cultura Radio 100 Passi in via Carducci 8, Palermo. L’evento è inserito all’interno del calendario del mese dei diritti ideato dal Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza del Comune di Palermo, Pasquale D’andrea, e giunto quest’anno alla VI edizione.

Il pomeriggio sarà diviso in tre momenti:

un talk show seguito dal”l’odio non è di classe” a cura dell’Associazione CifaOnlus e infine la premiazione di alcune scuole palermitane nell’ambito del laboratorio “Vite online” promosso dal teatro Libero di Palermo. 

Argomento al centro di ogni incontro è il digitale, in un’ottica di utilizzo corretto e propositivo da parte di giovani e adulti.

“Il mese dei diritti – afferma il Garante D’Andrea- quest’anno ha visto la partecipazione di tantissime associazioni attive nel territorio e tutte con il fine di promuovere i diritti dell’infanzia, attraverso giochi, dibattiti e appuntamenti sparsi in tutta la città e rivolti a piccoli e grandi. Palermo purtroppo è una città che soffre e oggi più che mai, visto il periodo storico, siamo tutti chiamati a rispondere ai bisogni educativi, digitale compreso”.

Non è un caso dunque la scelta di una campagna sociale di comunicazione e prevenzione contro i social risk, denominata “Tenere il dispositivo fuori dalla portata dei nabbi”, quest’ultimo termine, utilizzato nel linguaggio più giovanile, in genere nei giochi online, per indicare, in senso dispregiativo, una persona che non è in grado di utilizzare bene il gioco.

La parola serve da collante per le generazioni e in questo caso è indicato per quanti usano la rete per offendere e ferire gli altri.

“Si rende sempre più necessario parlare di digitale – spiega Cetty Mannino, esperta in new media e ideatrice della campagna – e per farlo dobbiamo trovare dei punti d’incontro generazionali. L’educazione digitale deve essere presa in carico principalmente dai genitori, oggi assenti, e allargata a tutti”.

Durante l’evento sarà distribuito a tutti i partecipanti un adesivo da apporre sul proprio dispositivo e sarà possibile visionare il progetto “Dieci click contro il bullismo” a cura del fotoamotore Vincenzo Smriglio.

L’ingresso è libero nel rispetto delle norme anticovid.

CORRELATI

Ultimi inseriti