È un invito a guardare oltre l’orizzonte delle nostre convinzioni, materiali e culturali, la nuova stagione del Teatro Biondo di Palermo, che il direttore Valerio Santoro ha voluto intitolare Oltrepassa – Attraversa Palermo e altri mondi: «Un invito a varcare soglie, a oltrepassare confini visibili e invisibili, a mettere in relazione tempi, linguaggi e visioni».
Presentata ieri da Santoro alla presenza di Giovanni Puglisi, presidente del Teatro
Biondo e della Fondazione Andrea Biondo, e Gaspare Simeti, dirigente dell’Ufficio Teatri
e coordinamento eventi del Comune di Palermo, la stagione 2026-2027 prenderà il via il 17
ottobre con il debutto in prima nazionale de La governante di Vitaliano Brancati nella messa
in scena di Santoro, con Franco Branciaroli come protagonista.
17 spettacoli in Sala Grande, 14 in Sala Strehler e 5 al Teatro Nuovo Montevergini, che per
l’occasione sarà riaperto al pubblico; 22 tra produzioni e coproduzioni: sono questi i numeri
di una stagione ricca e articolata, che darà spazio ai classici e alla nuova drammaturgia, con due focus particolarmente significativi, il primo dei quali dedicato a Franco Scaldati con due nuove regie d’autore: Il pozzo dei pazzi diretto da Franco Maresco e La locanda invisibile con la regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi, cui si aggiunge Va’ va’ luci, una singolare rivisitazione di Indovina Ventura diretta da Giuseppe Provinzano con la drammaturgia di Davide Enia.
Il secondo focus sarà dedicato al Teatro di figura con la collaborazione del maestro Mimmo
Cuticchio, che a partire da quest’anno diventa artista residente al Teatro Biondo. Il 9 marzo
del 2027 Cuticchio riallestirà al Biondo Sulle vie dell’Inferno, la sua personalissima
rivisitazione della prima Cantica della Commedia di Dante Alighieri, realizzata con le
riprese video e la direzione della fotografia di Daniele Ciprì e l’ensemble musicale dal vivo
del figlio Giacomo Cuticchio.
l Focus sul Teatro di figura prevede anche spettacoli del Teatro delle guarattelle di Bruno
Leone e del Teatro dei Piccoli di Podrecca, oltre ad un allestimento di pupi e cartelloni
storici dell’Associazione Figli d’Arte Cuticchio.
Tra le produzioni in Sala Grande spiccano anche The Forest di Cristiana
Morganti e Claudio Tolcachir, Otello di William Shakespeare con la regia di Luca De
Fusco, Prima del Temporale con Umberto Orsini e la regia di Massimo Popolizio,
Platonov di Čechov con la regia di Peter Stein, Autodifesa di Caino di Andrea Camilleri
con Luca Zingaretti, Stato contro Nolan di Stefano Massini con la regia di Alessandro
Gassmann, Orlando di Giuseppe Dipasquale dal romanzo di Virginia Woolf, con Viola
Graziosi, Vestire gli ignudi di Luigi Pirandello nella messa in scena di Piero Maccarinelli
con Euridice Axen.
Tra i protagonisti Giovanna Di Rauso, Francesco Biscione, Luca Lazzareschi, Mersila Sokoli,
Federico Vanni, Massimo Venturiello, Antonella Piccolo, Alessandro Averone, Maddalena
Crippa, Sergio Basile, Gianluigi Fogacci, Claudio Di Palma, Daniele Russo, Gaetano Bruno,
Arturo Cirillo, David Coco, Donatella Finocchiaro, Graziano Piazza, Giovanni Crippa.
In Sala Strehler, tra gli altri, L’invasione delle api di Maria Teresa Berardelli
con la regia Andrea Baracco, testo vincitore della prima edizione del “Premio Nazionale
Teatro Biondo per la nuova drammaturgia under 40”, Pentesilea di Lina Prosa con la regia di
Massimo Verdastro, nell’ambito delle manifestazioni per il trentennale del “Progetto
Amazzone”, Il cappotto di Gogol’ diretto e interpretato da Fausto Russo Alesi, La tripla vita
di Michele Sparacino di Andrea Camilleri con Mario Incudine, Il sogno della Luna di e
con Lollo Franco e Nicola Franco, Il fuoco di Pound di Roberto Russo, Tre donne alte di
Edward Albee con la regia di Guglielmo Ferro, Eccoci qui di Gioele Dix, La metamorfosi
di Franz Kafka con l’adattamento e la regia di Giancarlo Sepe, Dittico della fine di
Fabrizio Falco ispirato ad Eugene Ionesco, di cui lo stesso Falco è protagonista insieme a
Federica D’Angelo.
Il Nuovo Montevergini, che riaprirà al pubblico il 3 dicembre con Va’ va’ luci, ospiterà tra gli
altri Il Minotauro di Dario Ferrari e Nina Lombardino, Pinocchio di Enrico Ianniello, La
strage di Vergarolla di Davide Rossi e Paolo Valerio.
Sono previste diverse formule di abbonamento, disponibili al botteghino a partire dal 12
maggio.
IL PROGRAMMA


