TeatriPronta la riforma Stancheris, Stop ai finanziamenti a pioggia

La riforma dei teatri siciliani dell’assessore regionale Michela Stancheris è pronta. Basta contributi a pioggia dalla Regione, premi per gli enti che collaborano tra loro e non esternalizzano le produzioni e per chi investe in nuovi allestimenti. Una vera e propria rivoluzione per il mondo dei teatri lirici, di prosa e delle istituzioni musicali della Sicilia che ricevono finanziamenti dalla Regione.

L’idea è quella di portare nell’Isola gli stessi criteri che usa il ministero dei Beni culturali per il Fondo unico dello spettacolo— ha affermato l’assessore Michela Stancheris al quotidianoRepubblica Palermo – in questo modo stabiliamo criteri chiari per tutti. Inoltre creeremo un fondo di garanzia per prestiti a interessi agevolati destinati agli enti che non riescono a chiudere il bilancio. Premiamo il merito, insomma. La riforma è stata già apprezzata dal ministro Massimo Bray“.

“Premiamo i teatri – prosegue l’assessore al Turismo – che ad esempio collaborano per la realizzazione delle scenografie o dei costumi con le proprie maestranze e le proprie sartorie, evitando di rivolgersi all’esterno con costi aggiuntivi – dice la Stancheris – non a caso la riforma prevede anche un coordinamento tra i teatri con un comitato. I bilanci saranno messi in rete e trasparenti”.

Verranno istituiti due fondi, il Fores, Fondo regionale dello spettacolo, e il Fogest, Fondo di gestione e salvaguardia dei teatri. Il primo sarà dedicato in generale alle attività teatrali e musicali, il secondo agli Enti di cui è socia la Regione: il Teatro Massimo e il Biondo di Palermo, l’Orchestra sinfonica, il teatro di Messina, il Bellini e lo Stabile di Catania, l’Inda di Siracusa, Taormina arte e le Orestiadi di Gibellina.

La parola passa adesso all’Assemblea Regionale Siciliana che dovrà dare il via libera alla rivoluzione della Stancheris. E gli ostacoli non saranno pochi.

 

(blogsicilia)