Supporto psicologico nelle scuole: il Miur sblocca le prime risorse per la Sicilia

All'Ars, invece, Giorgio Assenza presenta ddl sull'istituzione della figura di psicologo anti effetti mentali presso ospedali e Asp

supporto psicologico nelle scuole
supporto psicologico nelle scuole

Pubblicati i primi bandi per l’attivazione degli sportelli psicologici in tutte le scuole della Sicilia. Sono già decine gli istituti scolastici dell’Isola che hanno colto l’occasione, dopo il protocollo d’intesa firmato dal ministero dell’Istruzione e dal Consiglio nazionale ordine degli psicologi, per reclutare professionisti pronti ad ascoltare e fornire supporto a studenti e docenti su come affrontare traumi e disagi derivanti dall’emergenza Covid-19, stress lavorativo e difficoltà relazionali, con l’obiettivo di prevenire l’insorgere di forme di disagio.

Il ministero dell’Istruzione, come si legge in una nota firmata dal capo dipartimento Giovanna Boda, ha assegnato a ciascuna scuola una risorsa finanziaria pari a 1.600 euro per il periodo settembre-dicembre 2020. L’attivazione del supporto psicologico per il quadrimestre che sta per concludersi sarà condizione necessaria per la conseguente assegnazione di ulteriori 3.200 euro, nell’esercizio finanziario successivo, così da garantire la prosecuzione del servizio anche nel periodo gennaio-giugno 2021. Ciascun bando conterrà i requisiti minimi che ogni professionista dovrà possedere per partecipare alla selezione.

“Stiamo facendo un grosso lavoro di sensibilizzazione con le scuole, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale. E’ importante cogliere questa opportunità – dichiara Gaetana D’Agostino, presidente dell’Ordine degli psicologi della Regione Siciliana – e spero che tutti gli istituti dell’Isola possano attivare uno sportello di ascolto psicologico, anche per quello che il microcosmo scuola rappresenta per la società, ovvero un luogo in cui orbitano diverse fasce della popolazione: alunni, insegnanti e genitori. E’ fondamentale quindi che questo servizio sia fornito da professionisti psicologi in grado di cogliere le fragilità del momento, di fornire un supporto e di gestire le emozioni che questo periodo porta con sé”.

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Lo psicologo anti effetti mentali presso ospedali e Asp

“Urgente è l’istituzione della figura dello Psicologo per le cure primarie ai disagi psichici provocati, o amplificati se già esistenti, dalla pandemia” afferma Giorgio Assenza il quale continua sottolineando che  “L’Oms, nel suo atto costitutivo del ’47 scrive che il proprio obiettivo è il raggiungimento, da parte di tutte le popolazioni, del più alto livello possibile di salute, definendola uno stato di totale benessere fisico, mentale e sociale. Ora, sia i timori razionali di contagiare o esser contagiati, di esser colpiti dal virus nella sfera degli affetti, come le paure irrazionali quale la preoccupazione per l’esaurimento delle scorte alimentari che, come abbiamo già visto, ha portato ad assalti più o meno pacifici ai supermercati (sempre rimasti forniti), non sono di certo amici della nostra psiche”.

“Se a ciò aggiungiamo le conseguenze delle necessarie misure restrittive che naturalmente ledono il libero arbitrio di ciascun uomo o donna – prosegue il presidente dei Questori in Ars – facilmente comprenderemo che occorre andare di corsa in soccorso di quanti non riescano con le proprie forze a superare il forte disagio ove sono piombati. Non dimenticando che nel nostro Paese sono molteplici le persone già affette da depressione o disturbi d’ansia che si trovano adesso in una situazione di potenziale peggioramento del proprio stato. È quindi fondamentale offrire loro aiuto e strategie di sostegno”.

Per questo, Assenza ha depositato un ddl che introdurrà, se approvato, il ruolo di psicologo delle cure primarie presso le Asp e le aziende ospedaliere, se pur in regime di risparmio di risorse, per garantire al singolo, alla coppia, all’intera famiglia le prestazioni sanitarie necessarie, anche in collaborazione con medici di famiglia e pediatri.

Per il coordinamento e la programmazione della psicologia di base territoriale il progetto prevede, presso ogni Azienda sanitaria, la figura di Dirigente psicologo e quella di Dirigente medico territoriale con competenze psicoterapeutiche. Quest’ultimo ha compiti di referente clinico e deve essere un dipendente dell’Azienda stessa.

“I costi di questo necessario provvedimento – conclude Assenza – saranno a carico del Servizio sanitario regionale, salvo un eventuale ticket”.