Stragi del sabato sera e risvolti nel contesto sociale

La guida prudente, non bere alcolici prima di guidare e non usare il telefonino mentre si guida salvano la vita.

Campagna sulla sicurezza stradale
Campagna sulla sicurezza stradale

Tra le criticità gravi che riguardano il contesto sociale e i giovani, occorre non dimenticare le così dette “stragi del sabato sera” che, con periodicità sconfortante, tingono di rosso il selciato delle strade e riempiono le pagine della cronaca. Nell’ultimo periodo il territorio Siciliano è stato segnato da numerosi incidenti stradali mortali. Non ci si abitua mai a questa tipologie di notizie, soprattutto quando riguarda la fascia giovanile.

Leggere fatti di cronaca, relativi alle stragi del sabato sera, lascia un segno. Il pensiero va alle tante vite spezzate e a volte in modo stupido. Il pensiero va alle famiglie, al dolore che le colpisce e alle lacrime che sgorgano dal volto di una madre e di un padre. È difficile stare accanto alle famiglie in tali frangenti, condividere emozioni e dolore, ricordi e lacrime.

Una mamma, in seguito al secondo incidente del figlio nell’arco di 6 mesi, quello che lo ha portato alla morte a solo 20 anni, ha dichiarato ”perché non ho buttato la sua moto dopo il primo incidente? Perché l’ho fatto uscire? Perché non l’ho fermato”? Cosa rispondere ad una madre che si pone questi interrogativi? Come spiegare che, a 20 anni i ragazzi hanno l’impressione di essere invincibili e altresì la convinzione che gli incidenti possono accadere solo agli altri?

Come comprendere l’atteggiamento dei tanti giovani che, hanno talmente voglia di divertirsi, tanto da trascurare la sicurezza e l’attenzione per se e gli altri? Siamo fermamente convinti che, condividere le esperienze, raccontare le stragi, sia una forma efficace di prevenzione, per far sviluppare in loro quella forma di autoprotezione che può salvare vite. Di norma i giovani, forti della loro sete di libertà, non pensano all’ansia della propria madre, seduta in una poltrona in attesa del rientro del figlio e nemmeno al perché resta sveglia col telefono a portata di mano e con il numero dei cellulari di famiglie vicini.

Questi comportamenti si leggono sempre come eccessivo controllo, nessuno avverte il senso di sollievo dei genitori, quando sentono il saluto del rientro. Il sabato sera è importante per i giovani, non vogliamo arrestare la loro corsa, ma raccomandiamo di iniziare a viverlo, responsabilmente, perché c’è chi si preoccupa per lui e lo aspetta a casa. Questa per noi è la migliore delle prevenzioni.

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