Sociale, la Sicilia verso la legge contro il cyberbullismo

Il Garante per l'infanzia e l'adolescenza D’Andrea: “Puntiamo l’attenzione sull’educazione digitale”

cyberbullismo
Cyberbullismo, vignetta (foto web)

In Sicilia ora il DDL antibullismo ha il sì della V commissione e arriverà presto in Aula.

La V commissione esita il ddl antibullismo e “apprezza” la relazione dell’esperto in materia, dottor Giuseppe Raffa, proposta da Giorgio Assenza, presidente dei deputati Questori.

“Sono veramente contento, soddisfatto, dall’esitazione in commissione Quinta del composito disegno di legge sull’antibullismo, che approderà presto in Aula, nonché dell’apprezzamento della particolareggiata relazione stilata dal dottor Giuseppe Raffa, responsabile dell’ambulatorio antibullismo della Asp di Ragusa”: lo dice Giorgio Assenza alla fine della seduta della V che ha visto la partecipazione attiva del governo, nella persona dell’assessore Roberto Lagalla.

“Il lockdown – spiega il dottor Raffa, autore con l’esperto di statistica Giovanni Macca della ricerca La famiglia ai tempi del coronavirus – ha cambiato i rapporti fra genitori e figli. I ragazzi, fra i 10 e la soglia dei 18 anni, hanno maturato una diversa e più responsabile concezione dell’uso delle tecnologie. Il sondaggio, che ha raggiunto diverse migliaia di famiglie siciliane con prole, ci rivela che l’81% dei genitori ha dichiarato che stare più tempo a casa è stato utile per riappropriarsi del ruolo di primi agenti educativi. Mentre l’80,32% del campione ha sfruttato la lunga permanenza coatta in comune per conoscere meglio i figli, per avviare o riavviare le relazioni. Forse la cosiddetta società “orizzontale” – dice l’esperto – ha i giorni contati. La vita precedente al Coronavirus dove, con i genitori assenti, i ragazzi avevano preso l’abitudine di “imparare” dai coetanei potrebbe lasciare nuovamente il posto alla società verticale, dove si apprende dal padre e dagli adulti più in generale.

“Questi i dati che, se non smentiti dal post pandemia, non possono che essere una base per la riduzione drastica di un altro virus altrettanto grave e pandemico, quello che coi ragazzi lasciati a se stessi abbandona questi ultimi a prede del bullismo e del cyberbullismo”. Così chiude Assenza, già promotore in Ars e sul territorio di iniziative di contrasto al fenomeno che troppe vittime fra i minori ha nel tempo mietuto.

Presto la Sicilia avrà una legge contro il cyberbullismo. “Il disegno di legge contro il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, esitato dalla V Commissione dell’Assemblea Regionale Siciliana, non solo allinea la Sicilia con il resto delle regioni, ma va oltre attraverso l’esplicita promozione e sostentamento, con uno specifico articolo, di interventi finalizzati all’uso consapevole degli strumenti informatici e della rete internet e lancia diversi input per la formazione di un’ampia rete collaborativa interistituzionale”. E’ questo il commento del Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Comune di Palermo, Pasquale D’Andrea, che nel mese di luglio del 2018 ha costituito il tavolo tecnico in materia, denominato New Media e cyberbullismo, e lavorato insieme all’On. Giorgio Assenza e l’assessore Regionale all’istruzione Roberto Lagalla alle istituzioni regionali alla buona riuscita della legge.

Il tavolo tecnico è composto da componenti dell’Università degli Studi di Palermo, dell’Ufficio Scolastico Regionale, dell’Asp di Palermo, dell’Ordine dei Giornalisti, dell’Ordine degli Psicologi, dell’Ordine degli assistenti sociali, dell’USSM, Ufficio servizi sociali minorili del centro di giustizia minorile e di associazioni.

“Dotarsi di una legge regionale contro il bullismo e il cyberbullismo – sostiene Cetty Mannino, referente del tavolo tecnico –  è un bisogno che nasce non solo dalle istituzioni ma anche dal terzo settore, dai genitori e da tutta la cittadinanza attiva fuori e dentro la Rete”.

Una necessità ancora più pressante considerato che all’indomani del lockdown, a causa dell’emergenza legata al Corona Virus, sono in aumento gli episodi di cyberbullismo e di dipendenza ad Internet, registrati tra gli adolescenti. A proposito del disegno di legge “auspichiamo, ad ogni modo – conclude il Garante D’Andrea – che si faccia chiarezza sulla norma finanziaria, tale da sostenere e mettere a sistema iniziative utili al contrasto e alla prevenzione dei fenomeni e che si punti l’attenzione sull’educazione digitale”.