domenica, 28 Novembre 2021
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Si concludono i restauri del Ponte Ammiraglio che è stato ”riconsegnato” alla città

In merito alla ruota panoramica al Politeama, di cui si parla da giorni a Palermo, la Campari Group finanzierà il restauro del palchetto della musica

Restituito alla Città di Palermo, dopo gli interventi di restauro durati pochi mesi, il Ponte Ammiraglio, importante testimonianza, inserita nell’itinerario Unesco arabo-normanno. Un restauro che la città attendeva da anni e che è stato eseguito in tempi rapidi grazie alla Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Palermo.

I lavori, realizzati da due imprese siciliane, l’Ati Comes Giovanna di Catania e la Renova Restauri srl di Ragusa, per un importo netto di poco meno di 68mila euro, erano stati affidati nella scorsa primavera e ieri il Ponte è stato riaperto alla pubblica fruizione alla presenza dell’Assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà e di Selima Giuliano, Soprintendente dei Beni culturali di Palermo, che ha diretto i lavori.


“Abbiamo restituito sicurezza e decoro a un monumento che un tempo dava accesso alla Città di Palermo e ancora oggi rappresenta un luogo simbolico molto importante. Il Ponte Ammiraglio è, infatti, – 
sottolinea l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – non solo un monumento di grande pregio estetico ma, costituisce una delle più importanti opere di architettura civile della Città, riconosciuta dall’Unesco come bene di interesse storico-culturale. La cura e la manutenzione del patrimonio culturale della Sicilia è tra le prime attività da svolgere, per rendere la nostra Isola accogliente, attrattiva e per mantenere la memoria della nostra storia”.

I lavori hanno riguardato opere finalizzate alla conservazione del bene e alla pubblica incolumità, con interventi sia alle parti della struttura muraria in conci di calcarenite, che al ripristino della pavimentazione realizzata in ciottoli di fiume. Reinstallate anche le basole di Billiemi che erano state trafugate e una volta ritrovate erano state custodite in attesa della ricollocazione. Alcuni saggi eseguiti dai tecnici della Soprintendenza hanno consentito anche di individuare degli elementi sottostanti, ridisegnando l’originaria conformazione del Ponte Ammiraglio e consentendo agli studiosi di completare la narrazione su questo monumento.

Costruito in prossimità della via Valeria, la strada militare che collegava Messina a Palermo, e della Porta Termini, il Ponte Ammiraglio, trovandosi in una zona pianeggiante favorevole all’attraversamento del fiume Oreto, dava accesso al centro urbano da meridione garantendo il collegamento tra la città di Palermo, divenuta capitale del Regno di Sicilia, e i giardini posti al di là del fiume.

La Campari Group finanzia il restauro del palchetto della musica a Palermo

Il restauro di un monumento è la condizione posta dalla Soprintendenza per i Beni culturali e Ambientali di Palermo per autorizzare la realizzazione della ruota panoramica temporanea installata in piazza Ruggero Settimo.

Il monumento individuato è il Palchetto della Musica di piazza Castelnuovo e l’intervento, sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza, inizierà nei prossimi giorni.

La Campari Group, organizzatrice dell’evento “Aperol together we can”, infatti, a fronte del disagio temporaneo, finanzierà il restauro del Palchetto, lasciando un ristoro alla Città di Palermo.
I lavori di restauro del Palchetto della Musica, per un importo di circa 25 mila euro, riguarderanno il trattamento miocida contro lo sviluppo di microorganismi, quello degli elementi metallici per eliminare le corrosioni e le condizioni originarie, la rimozione dei depositi dalle superfici lapidee, la rimozione e il riassorbimento delle macchie di ossidi di ferro e di rame, la riconfigurazione estetica degli elementi lapidei e metallici presenti nel monumento e la riconfigurazione materica ed estetica del soffitto ligneo.

Finanziare il restauro di un monumento-simbolo di Palermo quale il Palchetto della Musica di piazza Castelnuovo – sottolinea l’assessore Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà – è un modo per garantire che i privati che utilizzano spazi pubblici in contesti storici possano lasciare un segno tangibile alla Città, che vada nella direzione del recupero del nostro patrimonio culturale. In questo modo, si supera l’effimero e si restituisce alla comunità qualcosa che è destinato a restare nel tempo. Una buona pratica che la Soprintendenza intende adottare anche in futuro”.

La scelta di autorizzare l’istallazione temporanea della ruota panoramica in piazza Ruggero Settimo – dice Selima Giuliano, Soprintendente dei Beni Culturali di Palermo – risponde all’esigenza di coinvolgere soprattutto il target giovanile nella fruizione di un luogo emblematico della città attraverso un’occasione condivisa di svago. Sorprendere, cambiare prospettiva, proponendo una visuale dall’alto dei tesori della propria città può offrire un’ esperienza culturale inclusiva dei giovani che, pur frequentando la piazza nel quotidiano, non apprezzano spesso la unicità del luogo tanto che alcuni, come noto, si sono resi autori anche di atti di vandalismo”.

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