Settimana delle Culture: tante le novità della VII edizione

Ecco come presentare i progetti

Vittoria Alata, di Antonio Ugo

Il 2018 a Palermo sarà l’anno da “Capitale italiana della Cultura” e di “Manifesta“, la biennale europea di arte contemporanea e, nel mese di maggio, precisamente dal 12 al 20 maggio, si aggiungerà l’ormai consueta, ed attesa, “Settimana delle Culture“, a cura dell’omonima associazione, con la collaborazione del comune di Palermo, della Regione Siciliana, dell’Università degli Studi di Palermo, e con la partecipazione di numerosi partner pubblici e privati.

Tante le novità di questa settima edizione che darà, tra l’altro, ampio spazio all’arte contemporanea, e che sarà inoltre parte integrante all’interno del programma di “Palermo Capitale italiana della Cultura 2018”. Viste le imminenti novità che riguarderanno il capoluogo siciliano, sono già stati avviati i termini per la presentazione dei progetti che attengono la Settimana delle Culture e che dovranno consegnarsi entro il prossimo 18 gennaio. I progetti, autoprodotti e autofinanziati, inoltre dovranno essere inviati alla seguente mail: settimanadelleculture@gmail.com.

Dei termini e delle modalità per la presentazione dei progetti, ne ha parlato, nel corso di una conferenza stampa, la Presidentessa della manifestazione, Gabriella Renier Filippone. «Tra le novità – ha detto la Filippone – quest’anno la manifestazione durerà una settimana, e gli eventi sono stati ridotti a cento, ma saranno di grande qualità vista l’importanza dell’anno 2018 a Palermo. Non ci sarà esclusivamente arte contemporanea, che rimarrà sicuramente a se stante, e si punterà quindi al territorio». Entro il 9 marzo 2018, il Comitato scientifico selezionerà gli eventi da inserire in programma.  Una riduzione rispetto lo scorso anno sia per gli eventi, che da 250 sono passati a 100, sia in termini temporali, che da due settimane ora si concentreranno in una soltanto.

«Le novità di quest’anno – ha aggiunto la Filippone – sono quindi dettate dalle altrettante novità relative al settore culturale palermitano del 2018». Ma la Settimana delle Culture esiste anche grazie al lavoro svolto, a titolo gratuito, dal Comitato volontario, cui fanno parte: Gaetano Basile, Fosca Miceli, Clara Monroy, Massimiliano Marafon Pecoraro, Maria Antonietta Spadaro, Bernardo Tortorici di Raffadali, Salvo Viola ed il neo aggiunto Giacomo Fanale.

Tra le varie iniziative, il Comitato si propone di portare avanti la missione avviata già dalla scorsa edizione che riguarda il restauro ed il recupero di tutte quelle opere che si trovano in giacenza nei depositi dei nostri musei, grazie anche alla collaborazione con le istituzioni di alcuni privati che si sono resi disponibili per finanziare i costosi restauri. «Per l’anno prossimo – ha concluso la Filippone – tutti i musei che conservano opere nei sotterranei potranno esporle e farle conoscere alla cittadinanza. Questo è uno dei progetti pilota che porteremo avanti durante la Settimana delle Culture”.
Il Comitato intanto su questo fronte è già a lavoro, grazie ai fondi giunti che stanno permettendo di far tornare al suo splendore la statua della Vittoria Alata dello scultore palermitano Antonio Ugo che era stata trafugata e ridotta in brandelli.

«Ho presentato al ministero dei Beni Culturali un’iniziativa da inserire all’interno del Progetto dell’anno europeo dei beni culturali e che dovrebbe essere realizzato nei primi mesi del 2018 – ha spiegato l’assessore comunale alla Cultura Andrea Cusumano – collegando anche una serie di iniziative che si svolgeranno a Palermo, tra cui la Festa europea della musica e le finali del Progetto migranti con la collaborazione del Ministero. La Settimana delle Culture è parte integrante del Programma di Capitale italiana della Cultura facendo anche da apri pista, nella visione plurale del termine ‘cultura’. Rispetto Manifesta, le iniziative che si vorranno sottoporre all’Amministrazione, e a Manifesta, come attività collaterali e che verranno valutate idonee, rispetto le linee guide, faranno parte, così come tante altre, delle attività collaterali di Manifesta che è il grande cerchio attorno a quella che è l’idea della mostra con gli artisti direttamente selezionati dai curatori».

Numerose saranno le location palermitane che ospiteranno i vari eventi culturali, e che contribuiranno alla valorizzazione del patrimonio artistico ed architettonico della città. E, protagonisti della Settimana delle Culture, saranno anche gli studenti delle scuole, i diversamente abili e le comunità etniche.

 

 

 

 

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