La guerra entra spesso nelle nostre vite come un rumore di fondo con immagini rapide e parole consumate dall’uso. I Campi di Gaza, il nuovo libro di Sara Favarò, prova a interrompere questa assuefazione. Lo fa con la poesia portando a Palermo una scrittura che osserva come una realtà umana prima ancora che geopolitica.
La prima presentazione nazionale del volume è in programma giovedì 29 gennaio alle ore 18.00, alla Casa della Cooperazione, nel quartiere Sant’Erasmo a Palermo. Un appuntamento che si inserisce nel calendario delle iniziative a sostegno della popolazione palestinese. Qui il libro è al centro, e con esso una domanda: quanto siamo disposti a guardare davvero ciò che accade a Gaza?
Nei versi di I Campi di Gaza, Favarò non cerca di spiegare il conflitto né di assolvere le coscienze. La sua poesia procede per immagini che restituiscono la quotidianità di un luogo dove l’emergenza è diventata normalità. Una postura che richiama il pensiero di Tiziano Terzani, quando ricordava che la guerra non è un destino ma il risultato di decisioni precise, e che ignorarle equivale ad accettarle.
La serata palermitana segue la stessa linea di sobrietà. L’autrice leggerà alcuni testi accompagnata dalla fisarmonica di Mari Salvato, in un dialogo essenziale tra parola e suono. A seguire, un Aperitivo Solidale: il 100% del ricavato e il 10% delle vendite del libro saranno devoluti alla campagna XGazaPosso! del CISS – Cooperazione Internazionale Sud Sud, impegnata nel sostegno alla popolazione civile di Gaza.
Nel lavoro di Sara Favarò, I Campi di Gaza rappresenta una continuità. Autrice di numerosi libri tra poesia, narrativa e saggistica, giornalista pubblicista e studiosa delle tradizioni popolari, ha costruito negli anni una produzione che mantiene uno sguardo critico sulla realtà.
L’ingresso all’incontro è gratuito, con tesseramento Arci; l’aperitivo ha un costo di 5 euro. In un tempo in cui i conflitti scorrono veloci nei notiziari, I Campi di Gaza chiede attenzione e tempo. Due risorse sempre più rare.


