Secondo l’ultimo report della Fondazione Gimbe, la Sicilia si conferma tra le regioni italiane con maggiori criticità nella sanità pubblica, collocandosi al penultimo posto nella classifica nazionale sulla garanzia dei livelli essenziali di assistenza, i cosiddetti LEA.
Lo studio evidenzia come soltanto 13 regioni su 21 riescano a raggiungere gli standard minimi fissati, mentre l’isola rimane indietro insieme ad altre aree del Mezzogiorno.
Il quadro tracciato sottolinea un divario netto tra Nord e Sud, con forti difficoltà nell’accesso alle cure, nella qualità dei servizi e nella distribuzione delle risorse.
Per i cittadini siciliani ciò si traduce spesso in liste d’attesa interminabili, mobilità sanitaria verso altre regioni e una percezione diffusa di diseguaglianza.
I dati di Gimbe riaccendono il dibattito su una questione che resta centrale: la capacità del sistema sanitario regionale di garantire a tutti, in maniera equa, prestazioni essenziali che dovrebbero essere un diritto universale.


