Sampoloasi: nasce a Palermo un luogo d’inclusione sociale per famiglie e comunità

Al Sampoloasi in programma tante attività rivolte a tutti ed aperte al territorio, con un occhio di riguardo alla disabilità e alle malattie rare

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Sampoloasi - ingresso

A Palermo esiste un luogo, l’Istituto Don Bosco Sampolo, in via Angelo Piraino Leto 3 (ex via S. Puglisi) dove, già da qualche giorno, si sono avviate delle attività rivolte a famiglie e comunità, ad anziani e disabili, e a tutti coloro che accedono alla struttura. Lo scorso 25 luglio, una festa ed alcune iniziative sociali e sportive avevano segnato l’apertura del Sampoloasi, ospitato in un complesso appartenente all’Istituto Salesiano Don Bosco, e che oggi, viene gestito da un team di Associazioni palermitane, unite tutte da un obiettivo comune: mettere a disposizione questo spazio, rendendolo “di tutti e per tutti”, singoli e nuove associazioni, un luogo insomma aperto anche al confronto e alla collaborazione, e che si presta perfettamente sia per attività all’aperto che al chiuso.

Le nuove attività, alcune delle quali hanno già preso il via nei giorni scorsi, sono state presentate alla cittadinanza ieri, venerdì 15 novembre. All’incontro, che ha visto un notevole afflusso di partecipanti, erano presenti le Associazioni coinvolte ed interessate ai servizi, tanti volontari, e l’assessore alla Cittadinanza Sociale del comune di Palermo, Giuseppe Mattina.

Il calendario, reso noto ai presenti per l’occasione, già contiene numerose attività, anche se altre, possibilmente, si andranno aggiungendo in corso d’opera, ed andranno a coprire l’intera settimana, ovvero dal lunedì al venerdì, sia nelle ore mattutine che pomeridiane, mentre il sabato verrà riservato agli eventi; tra gli appuntamenti programmati vi è anche il “caffè letterario”.

Inoltre, la struttura ospita anche uno sportello “Per saperne di più” dove è possibile poter ricevere informazioni sulla disabilità, e quindi sulle varie patologie, e che si rivolge sia alla persona coinvolta che ai familiari che se ne prendono cura, con tutti gli annessi aspetti sociali e normativi. Riguardo quest’ultimo punto, il martedì e il giovedì pomeriggio, ad esempio, per chi vorrà, potrà compilare e presentare le istanze relative la Legge 104 sulla disabilità grave. Spazio ed assistenza verrà dato anche nei confronti delle malattie rare, ed anche a ciò che concerne gli ausili per la disabilità, grazie al servizio “te lo presto e te lo riparo”.

Non mancheranno attività di co-working sociale, ludiche, momenti musicali, bio lab, e balli di gruppo con “balla con noi”, a ciò si unisce l’intento di costruire dei percorsi o progetti inerenti ulteriori attività che qui possano trovare spazio, cercando in particolar modo di dare voce a realtà che oggi voce non hanno. L’obiettivo è quello che Sampoloasi divenga un punto di riferimento per il territorio, rivolto non solo a persone con disabilità, ma anche a coloro che soffrono la solitudine, in ogni caso a chiunque vorrà donare un po’ del suo tempo ricevendo a sua volta qualcosa.

«La nostra e le altre Associazioni si sono unite per creare questo luogo d’aggregazione, aperto al territorio, con un occhio di riguardo alla disabilità –  ha spiegato Matteo Rallo, presidente dell’associazione Braccia aperte, promotrice del Progetto -, tra l’altro l’attivazione dei servizi per i disabili era stata chiesta dalla stessa Diocesi. Oggi siamo qui per presentare le prime attività che sono e saranno ufficialmente avviate. Auspichiamo che, già da questo lunedì, gli utenti siano informati sui nostri servizi e quindi possano venire a trovarci. Altre attività, tra cui quelle sportive, al momento non inserite, verranno avviate invece nel periodo primaverile per poter utilizzare gli spazi all’aperto, tra queste, pensiamo ad esempio al tiro con l’arco. Al momento siamo alla ricerca di fondi per poter sistemare il campetto e il capannone, mentre intanto cercheremo di riservare un’area da destinare agli anziani per la mattina, e un’altra per poter fare delle video proiezioni, mentre pensiamo anche ad estendere il caffè letterario a momenti di presentazione di libri, letture, e così via».

La struttura ospita anche un campo polivalente al quale si collega un’ulteriore idea, ovvero quella di sistemare il fondo per metterlo a disposizione per sport in carrozzina, mentre nello spazio verde adiacente sarà avviato un laboratorio di bio coltivazione naturale da proporre a persone che presentano lo spettro autistico, con l’intento di creare lavoro. A tal proposito, si pensa anche all’istituzione di un GAS, ovvero un gruppo di acquisto solidale, che immetta nel mercato i prodotti ottenuti.

«Questo Progetto nasce proprio con l’idea di mettere assieme le nostre risorse – ha commentato Nicoletta Purpura, membro dell’Associazione nata dall’unione delle varie associazioni che portano avanti questa realtà -. Spesso si lavora in modo frammentato o individualistico, per questo crediamo che, nel campo della disabilità soprattutto, sia importante essere aperti e collaborare, riuscire a costruire insieme qualcosa in particolare nell’ottica del “dopo di noi” che è un pensiero, specialmente quando si è genitori di ragazzi con disabilità, che affligge parecchio. Pensiamo che questo problema possa essere risolto dalle Istituzioni, invece ci rendiamo sempre più conto che richiede anche e soprattutto il nostro coinvolgimento. Ecco perché il lavorare insieme, senza nessun pregiudizio, unendo esperienze positive che possono aiutare altri. E riteniamo che questo sia il giusto modo per procedere. La struttura nasce quindi per essere condivisa ed utilizzata da tutti con la possibilità, per tutti, di poter fare delle proposte che possano essere attuate, ma anche di informarci e arricchire le nostre competenze in materia, compresi anche coloro che lavorano coi nostri figli, sia essa la scuola o luoghi per le terapie. Uno spazio, quindi, aperto alla città che consenta di vivere in modo normale il proprio tempo libero, mettendo insieme le risorse di chi ha e di chi non ha una disabilità, in modo che tutti siano posti sullo stesso piano».

Al Progetto partecipano: l’associazione A braccia Aperte, la Cooperativa La Panormitana, l’associazione Moto Perpetuo, la Comunità di Capodarco – Progetto Sicilia, l’Asd You Dive, insieme alla Caritas Diocesana ed il Servizio Pastorale Disabili della Diocesi di Palermo.
 

A seguire il calendario provvisorio delle attività:

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