giovedì, 29 Luglio 2021
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Sambuca di Sicilia, una campagna di scavi per indagare sul magico sito di Mazzallakkar

L’assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà, ha visitato nei giorni scorsi il Baglio fortificato di Mazzallakkar che periodicamente riemerge a Sambuca di Sicilia (AG), dalle acque del Lago Arancio.

Sull’origine di questo edificio sono state fatte nel tempo diverse ipotesi: fortino arabo che proteggeva dal basso il castello di Zabut ovvero masseria fortificata del ‘500? Le ipotesi sono tante cosicchè, proprio nell’ambito della visita, l’assessore Samonà ha annunciato che il Governo regionale nel 2022 finanzierà una campagna di scavi archeologici che sarà curata dalla Soprintendenza dei Beni Culturali e Ambientali di Agrigento, guidata da Michele Benfari così da effettuare una ricostruzione storica del sito, supportata da indagini scientifiche.

“Indagare il nostro passato – sottolinea l’assessore Alberto Samonà – ci permette di conoscere meglio il presente e di programmare per il futuro. Per me le pietre hanno un’anima e dunque, riportare gli studiosi in questo sito è l’occasione per valorizzare un territorio ricco di storia che vogliamo consegnare ai visitatori curiosi di scoprire i luoghi memorabili della nostra terra”. 

All’inaugurazione dei percorsi di visita, che si sono svolti grazie a le ”Vie dei Tesori”, erano presenti anche il soprintendente ai Beni culturali di Agrigento Michele Benfari, il sindaco di Sambuca Leo Ciaccio, il vicesindaco Giuseppe Cacioppo, l’amministratore delegato di Planeta, Alessio Planeta, il presidente della Federazione Strade del Vino di Sicilia, Gori Sparacino, il presidente della Fondazione Le Vie dei Tesori, Laura Anello.

PARCO DI SELINUNTE: PRESENTATA LA PROGRAMMAZIONE ESTIVA

Presentato il Calendario delle attività estive del Parco archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria che quest’anno, ancora più che nel passato, prevede iniziative diffuse che si svolgeranno nei diversi siti che comprendono, oltre all’area monumentale di Selinunte, anche nell’area monumentale delle Cave di Cusa, il Museo del Satiro di Mazara del Vallo, il Castello Grifeo di Partanna, le aree archeologiche di Pantelleria.

Il programma delle attività è stato realizzato grazie anche alla collaborazione attivata con i sindaci dei territori del Parco, in particolare il sindaco di Campobello di Mazara che ha valorizzato le Cave di Cusa con un ricco cartellone di iniziative di musica e teatro, e il sindaco di Castelvetrano.

Nell’ambito del progetto sono stati realizzati nuovi spazi da dedicare all’arte come gli “Spazi culturali di Triscina”, luogo per residenze d’artista e grandi mostre realizzato grazie all’accordo sottoscritto con il Mac- Museo di Gibellina delle arti contemporanee e la Fondazione Orestiadi.

Iniziative rese possibili grazie all’attività di sponsorizzazione resa possibile dai gruppi imprenditoriali che hanno partecipato al progetto.

Altra attività di valorizzazione del Parco si manifesta attraverso la divulgazione degli aspetti scientifici della ricerca archeologica espressa “Cantieri della conoscenza”, cantieri aperti dove la storia dei luoghi monumentali di Selinunte diventa archeologia partecipata del visitatore, non più passivo fruitore, ma parte attiva nell’apprezzamento e nella divulgazione della bellezza di tali luoghi.
Per una maggiore conciliazione di mare e archeologia, il Parco si aprirà inoltre alle visite serali con programmazione di itinerari di visita dal giovedì alla domenica.

Filo rosso saranno “I Serali” che alla luce del tramonto offriranno uno spettacolo (paesaggistico) nello spettacolo e si articoleranno con una programmazione prevista per tutto il mese di agosto in cui il serale sarà accompagnato da un evento culturale (concerto- esperienza con autori- presentazione di libri-laboratori musicali e artistici-esperienze sensoriali e gastronomiche). Il paesaggio, dunque, diviene parte stessa e parte fondamentale dell’esperienza di visita proposta dal Parco anche grazie all’utilizzo di un progetto luce specifico, che consente un apprezzamento diverso del contenuto monumentale durante il giorno fino alla sera.

In quest’ottica si pone la prossima apertura del nuovo ingresso inedito dell’Area monumentale del “Tridente”, dove la vista delle architetture templari, grazie all’apporto della prospettiva, fornisce al visitatore un approccio totalmente nuovo all’area monumentale.

SCICLI, PATTO PER RIQUALIFICARE L’AREA RUPESTRE DI CHIAFURA

Sottoscritto nel complesso di Santa Maria della Croce a Scicli, alla presenza dell’Assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà, il “Patto per Chiafùra” tra il direttore del Parco archeologico di Kamarina e Cava D’Ispica Domenico Buzzone e il sindaco di Scicli, Vincenzo Giannone. Il protocollo d’intesa si prefigge la valorizzazione del contesto storico-archeologico e ambientale dell’area rupestre di Chiafura. Alla firma del Patto erano presenti anche il Soprintendente dei Beni Culturali di Ragusa, Antonino De Marco, l’ispettore onorario dei Beni Culturali, Giovanni di Stefano, il parlamentare regionale Orazio Ragusa, le autorità civili e militari.

Il protocollo consentirà, fra l’altro, di valorizzare l’importante area preistorica della Sicilia sud-orientale grazie a iniziative che saranno realizzate in collaborazione tra i due enti e che prevedono l’attivazione di cantieri scuola, percorsi di visita, laboratori e giornate di studio. L’accordo impegna, in particolare, il Comune e il Parco ad avviare, con carattere prioritario, tutte le attività necessarie per gli interventi di recupero del sito.

Proprio su Chiafura l’assessore Samonà, intervenuto alla firma dell’accordo, ha riferito di un grosso impegno appena assunto dal Governo Musumeci che, nei giorni scorsi, ha stanziato otto milioni di euro a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione, per finanziare un grosso progetto di riqualificazione, valorizzazione, consolidamento e sistemazione dei percorsi del quartiere rupestre di Chiafura e delle aree limitrofe.

Meno nota di Matera ma altrettanto suggestiva, Chiafura ben prima del periodo medievale, era già una vera e propria città, con abitazioni, luoghi di culto, necropoli.

Le antiche grotte abbarbicate al costone di San Matteo alla fine del settecento erano abitate da oltre duemila persone. Fu nel secondo dopoguerra, però, che vennero messe in luce le condizioni di disagio igienico in cui si trovavano le abitazioni e Chiafura fu sfollata. Solo di recente è stata rivalutata come sito rupestre da tutelare.

Si può ancora leggere la struttura-tipo delle abitazioni: uno o due vani che si aprivano direttamente sulla strada o su un cortile che nei documenti medievali è indicato come “raffo”, e che spesso era coltivato. In ogni casa erano presenti pochi arredi rudimentali e la mangiatoia.
E proprio sul tema del recupero e della riqualificazione l’assessore Samonà ha partecipato alla tavola rotonda “Sito archeologico di Chiafura: da memoria del sottosviluppo della Sicilia a occasione di rilancio culturale ed economico”, organizzata dall’associazione culturale Prospettive Iblee.

E’ stata anche inaugurata la mostra “Il ripostiglio di Bronzi di Castelluccio” promossa dal Parco archeologico di Kamarina e curata dall’Ispettore Onorario dei Beni culturali Giovanni Di Stefano, con cui si avvia il calendario delle iniziative programmate per l’estate, che quest’anno prevedono anche “Le notti dell’archeologia” con l’apertura serale dei siti durante i fine settimana e gli itinerari tematici con le passeggiate guidate in vari luoghi del Parco archeologico.

MARSALA: riapre il viale Piave

Martedì 20 luglio alle 18 a Marsala, alla presenza dell’Assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà, la direttrice del Parco Archeologico Lilibeo, Anna Maria Parrinello e il Sindaco di Marsala, Massimo Grillo, si troveranno all’ingresso di viale Piave per firmare la nuova convenzione tra il Parco Lilibeo e il Comune, grazie alla quale – dopo quasi 20 anni – sarà consentito il transito pedonale del nuovo percorso che collega piazza della Vittoria al lungomare Boeo.

L’apertura di viale Piave, che era stato chiuso nei primi anni del 2000, si aggiunge a quella della Plateia Aelia (ex Decumano Massimo) già resa fruibile e che viene rinnovata con l’accordo che andrà a sottoscriversi.

La convenzione è il risultato dell’incontro che si è tenuto al Museo Lilibeo, sede del Parco Archeologico, nello scorso mese di aprile, alla presenza dell’assessore Samonà, nel corso del quale sono state poste le basi per il nuovo accordo di collaborazione tra Regione Siciliana e Comune, finalizzato alla migliore valorizzazione e fruizione dell’area archeologica.

“SICILIA PARRA”, LA RASSEGNA DI MUSICA E TEATRO ALLE CAVE DI CUSA

Le Cave di Cusa, all’interno del Parco archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria, tornano ad essere il suggestivo scenario di una stagione di iniziative culturali che promuove la Sicilia e i siciliani.

Prenderà il via martedì 31 agosto la seconda edizione di “Sicilia Parra”, la rassegna ideata e diretta dall’attore e regista Piero Indelicato, che prevede cinque spettacoli in scena dal 31 agosto all’11 settembre.

La rassegna, che punta alla promozione del territorio e alla valorizzazione dell’identità siciliana, realizza anche quest’anno un ideale connubio tra cultura e prodotti della terra, coinvolgendo, oltre che l’assessorato dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, anche quello dell’Agricoltura. Cultura siciliana, quindi, e prodotti tipici del territorio: olio extra vergine d’oliva, olive Nocellara del Belìce, vino, farine di grani antichi in quella che, in una sola parola, rappresenta un progetto integrato di Agri-Cultura.

Il sipario si apre il 31 agosto con il concerto di Mario Carpi, classe 1969, siciliano di Erice notato da Lino Patruno e dal 1997 parte dell’orchestra jazz che ha calcato i più prestigiosi palcoscenici del mondo. Segue, il 2 settembre il concerto “Ciak… si suona” con le più belle colonne sonore dei film girati in Sicilia.

Venerdì 3 settembre andrà in scena la toccante piece teatrale “Donne di mafia”, mentre il 5 settembre sarà la volta dello spettacolo di cabaret “Fiato di Madre” con Sergio Vespertino. A concludere la rassegna sarà la rappresentazione teatrale “Sogno di una notte a Bicocca”, di e con Francesca Ferro.

Le Cave di Cusa saranno anche luogo di svolgimento di un cartellone di iniziative e di spettacoli estivi allestito dal Comune di Campobello di Mazara.

Finanziato il restauro degli stucchi della chiesa madre di Ciminna

La Tribuna della Chiesa di Santa Maria Maddalena a Ciminna, indiscusso capolavoro di decorazione in stucco in stile tardo manierista riferibile alla bottega del Li Volsi, sarà messa in sicurezza e restaurata grazie ad un finanziamento di circa 70 mila euro dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, fortemente voluto dall’assessore Alberto Samonà.

La necessità di un intervento di salvaguardia è stato accertato dalla Soprintendenza dei Beni culturali di Palermo che, oltre al rischio per l’incolumità pubblica determinato dal distacco di parti, anche di grosse dimensioni, ha evidenziato l’attività distruttiva dell’umidità e la difficoltà di raggiungere le parti ammalorate riconoscendo l’inderogabilità di effettuare opere a salvaguardia del complesso scultoreo.

Attraverso questa mirabile opera, i Li Volsi, famiglia di stuccatori di Tusa, si mostrano come prosecutori dell’eredità dei Ferraro da Giuliana e anticipano la feconda stagione del Barocco che esploderà attraverso la più nota attività attribuita ai Serpotta. Lo stesso Gioacchino Di Marzo aveva individuato nell’impianto scenografico livolsiano, il tema della Chiesa militante e della Chiesa trionfante, con un chiaro riferimento al modello della Tribuna marmorea della Cattedrale di Palermo, realizzata dalla bottega del Gagini nei primi del Cinquecento.

Oggetto d’intervento saranno le situazioni in cui frammenti o parti più consistenti di manufatto risultino pericolanti o addirittura già cadute. La ricognizione puntuale delle zone sulle quali s’interverrà consentirà, peraltro, di effettuare un’analisi più dettagliata dell’impianto decorativo, che potrà fornire maggiore conoscenza sui dettagli e sulle tecniche lavorative adottate che preludono alle peripezie serpottiane, espresse attraverso gli “angeli, putti, lavori et frixi” su cui si sofferma l’atto notarile di commissione dell’opera.

Il cantiere, che sarà seguito dalla Soprintendenza dei Beni culturali di Palermo cui compete anche l’affidamento dei lavori, non intaccherà l’attività ordinaria della Chiesa dove, grazie a un complesso sistema di ponteggi, le funzioni continueranno a svolgersi con regolarità e in sicurezza.

Oltre due milioni di euro per valorizzare 9 siti culturali

Oltre due milioni di euro per rendere più attrattivi i beni culturali della Sicilia. Grazie all’ampliamento delle dotazioni deliberato dalla Giunta regionale nello scorso mese di maggio il dirigente generale dei Beni culturali, Sergio Alessandro, ha autorizzato lo scorrimento delle graduatorie delle misure 6.7.1 e 6.7.2 del PO FESR 2014/2020 consentendo di far luogo alla realizzazione di importanti interventi nell’offerta turistica di nove siti culturali della Sicilia.

I progetti finanziati riguardano opere di miglioramento dell’attrattività di strutture che hanno già riconoscibilità all’interno dei territori e che, attraverso gli interventi finanziati, saranno resi ancora più moderni e funzionali.

Tra i beneficiari della misura 6.7.1 il Museo del Cinema di Catania, il museo Gemmellaro dell’Università di Palermo, Palazzo Fici a Marsala, ma anche Palazzo La Rocca a Ragusa, l’area del Calvario a Tusa e il Fossato del Castello Ursino a Catania. Alla misura 6.7.2 fanno riferimento, invece, interventi alla Cittadella Fortificata di Milazzo, al Villino Liberty di Barcellona Pozzo di Gotto e al Museo-pinacoteca Sebastiano Guzzone di Militello in Val di Catania.

Per quanto riguarda i progetti finanziati dalla misura 6.7.1, uno dei sei interventi riguarda Palazzo La Rocca, nel circuito del tardo Barocco ibleo, che sarà interessato da un progetto di adeguamento funzionale che consentirà al libero consorzio di Ragusa, promotore del progetto, di adeguare la struttura e renderla maggiormente attrattiva all’interno di un itinerario dei beni riconosciuti dall’UNESCO di particolare valore turistico-culturale.

Si trova nel centro storico di Marsala, invece, Palazzo Fici, un antico e prestigioso immobile di gusto tardo barocco che è stato eletto a luogo-simbolo di ”Marsala, Città del Vino” e che oggi ospita l’Enoteca comunale assumendo un ruolo strategico nella promozione delle produzioni vinicole locali. La struttura sarà interessata da opere di musealizzazione che la renderanno fruibile come Museo del Vino e la arricchiranno di nuove tecnologie e di un percorso di visita adeguato ad un pubblico internazionale.

Nuovi allestimenti interesseranno anche il Museo di Geologia Gemmelaro dell’Università degli Studi di Palermo che custodisce un ricco patrimonio geo-paleontologico tra cui testimonianze della prima presenza umana in Sicilia ed in particolare i resti fossili di Thea, una donna vissuta nel paleolitico superiore il cui scheletro è stato rinvenuto nella Grotta di San Teodoro ad Acquedolci, in provincia di Messina.

Il comune di Tusa, in provincia di Messina, investe sulla riqualificazione dell’area circostante la zona del Calvario che si trova nella parte ovest della città su una piccola collina chiamata “Vignuzza” che vuol essere la rappresentazione del Monte Calvario con le tre croci al suo interno. La particolarità della struttura, databile verso la fine del ‘500, è nella forma assimilabile ad un cuore, simbolo della passione di Cristo.

A Catania il Comune, grazie al finanziamento ottenuto, interverrà sul Fossato che circonda il Castello Ursino, edificio voluto da Federico II di Svevia, e oggi museo civico di Catania. In questo sito verrà realizzato un percorso espositivo che consentirà di valorizzare le suggestioni storiche del bene.

Interventi di miglioramento riguarderanno anche il Museo del Cinema della Città Metropolitana di Catania che, dal 2003, è ospitato all’interno del complesso fieristico de “Le Ciminiere”. Il museo, che raccoglie testimonianze dei primi del ‘900, quando Catania era sede di diverse case di produzione cinematografica, punterà sul miglioramento dell’offerta grazie ad opere quali una Videomediateca, un archivio e cineteche tematiche.

Per quanto riguarda gli interventi della misura 6.7.2 , fra questi c’è il progetto di digitalizzazione con uso di tecnologia avanzata della Cittadella Fortificata di Milazzo, cui sono stati assegnati 98.467 euro per per la realizzazione del progetto “Castello 3D” che prevede guide digitali del bene culturale da destinare al visitatore a mezzo tablet consegnati all’ingresso.

64.660 euro, invece saranno destinati ad opere di valorizzazione materiale e immateriale del Villino Liberty di Barcellona Pozzo di Gotto e 100 mila euro riguarderanno la migliore fruizione del Museo-pinacoteca Sebastiano Guzzone di Militello in Val di Catania che sorge negli edifici dell’antico convento di San Domenico e ospita anche la preziosa Biblioteca popolare Angelo Majorana.

I promotori dei progetti dovranno ora passare alla fase di realizzazione degli interventi.

A PALAZZO MONTALBO DI PALERMO “OPEN DAY DEL RESTAURO”

Lo scorso 13 luglio, il Centro Regionale per la Progettazione e il Restauro della Regione Siciliana, ha aperto a Palermo le porte di Palazzo Montalbo, in via dell’Arsenale 52, al pubblico per un “Open Day del Restauro“.

L’iniziativa, che rientra nell’ambito delle attività di promozione dei luoghi in cui si custodisce il patrimonio culturale regionale, è stata voluta dall’assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà e dalla direttrice Laura Cappuggi, per far conoscere l’attività svolta dal Centro.

In occasione dell’Open Day è stato creato un percorso che attraversa gli ambienti di Palazzo Montalbo dove possono essere ammirati restauri recenti e in programmazione, quali: affreschi, un arazzo francese del XVIII secolo, il Rostro della battaglia delle Egadi recuperato nelle acque di Levanzo, due album fotografici storici che racchiudono testimonianze del Liberty, apparecchiature scientifiche fotografiche di fine ottocento che saranno oggetto di prossimi interventi.

La visita è stata arricchita dalla proiezione di video che documentano le attività conservative e di restauro. Al termine della serata, nella terrazza di Palazzo Montalbo si è tenuto il concerto de Gli Archiensemble & Alessio Pianelli.

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