Rubrica Arte – Katia Cirrincione

Katia_Cirrincione   Katia Cirrincione è nata a Bagheria il 23 giugno 1960 e vive a Palermo.
Sempre appassionata di disegno, soltanto da adulta ha iniziato a coltivare la passione per la pittura a olio frequentando gli studi di alcuni apprezzati pittori bagheresi.
Ha esordito come copista di importanti pittori per poi individuare e affinare il proprio stile personale.
I suoi olii rappresentano prevalentemente paesaggi mediterranei e motivi floreali; i     soggetti, pregni di una forte e diretta carica simbolica, esprimono la natura viva e           richiamano spesso il mare, come simbolo di libertà e pace. Non mancano, tuttavia,        figure e nature morte.
I colori accesi sono ciò che la pittrice cerca e di cui ha bisogno per esprimere la sua pittura. Il colore, infatti, è felicità e benessere e proprio per questo le sue opere sono cariche di elementi cromatici ed emozionali.
La sua arte nasce spontanea; è un’arte filtrata attraverso gli occhi della pittrice ed il suo spirito sempre gioioso trasmettendo, così, una visione del mondo esaltato da luce e da colore: in questo ed anche nella coerenza delle scelte tonali sta la suggestione delle sue opere.
“Il gusto dell’istantanea, emozioni e sensibilità intensamente vissute ma opportunamente ripensate, domina una cifra artistica capace di catturare la luce, a tratti metafisica, per declinarla naturalmente in un prisma cromatico di trame mediterranee. Felice incontro di vocazioni istintive filtrate e rievocate in composizioni razionali capaci di eccitare un felice dialogo non solo emotivo ma, soprattutto, riflessivo anche nell’osservatore più distratto. Scelta di un codice figurativo non cerebrale nel quale rivivono, in sintesi mai di maniera e sempre originali, gli echi dei percorsi artistici più interessanti della contemporaneità” (Pasquale Hamel).

La pittrice è anche un’apprezzata copista, in particolare di Francesco Lo Jacono e Mario Mirabella, nonché di alcuni impressionisti (Monet, Renoir e Berthe Morisot); ma non mancano autori più recenti come Botero e Diego Rivera.
Da qualche anno si dedica con entusiasmo alla pittura automobilistica (motoring art), in particolare alla Targa Florio, dando colore a vecchi ricordi in bianco e nero, riscuotendo ampi consensi specialmente tra gli appassionati.
“Ispirati ai migliori prodotti dei reporter dell’epoca, i dipinti di Katia Cirrincione ci consegnano intatto il primigenio sapore della corsa più antica del mondo, quando non le foto ma i tratti di pennello si incaricavano di fermare nel tempo le suggestioni uniche della Targa Florio. I colori caldi della primavera siciliana, le campagne assolate, i tifosi che si lasciano sfiorare dai bolidi, le scritte inneggianti e le bagarre serratissime rivivono nelle linee vagamente naif tanto care a Vincenzo Florio.

Nelle opere della Cirrincione non è raro cogliere il dinamismo che fu proprio delle decine di famosi illustratori, da Cambellotti a Dudovich, da Terzi a Gregorietti, che resero immortale la corsa sulle pagine di Rapiditas, la nuova dea della Velocità, di quel culto di ebbrezza che entusiasmò i primi anni del secolo scorso” (Salvatore Requirez).
Ha all’attivo tre collettive a Bagheria, Palazzo Cutò (2007-2012-2014) e Palazzo Butera (2012) diverse personali a Palermo anche in gallerie d’arte private.
Ad agosto 2011, ospitata dal Comune di Mussomeli, ha esposto i suoi quadri in una personale nel Chiostro di San Domenico.
Ad aprile 2013 ha partecipato a Palazzo Butera di Bagheria (PA) alla rassegna “Dieci giorni d’Arte”.
A marzo 2015 ha esposto all’Orto Botanico di Palermo.
Alcune suoi quadri sono esposti in alberghi di Palermo e di Cefalù.
Si dedica con passione anche alla creazione di bijoux dipinti a mano ed ha creato di recente una linea di orecchini dedicati alla Sicilia (Love for Sicily), scegliendo come soggetto i Paladini di Carlo Magno, simbolo della vitalità e del coraggio dei siciliani le cui gesta epica sono narrate nell’Opera dei pupi.

Alcune opere dell’artista:

corsa

limoni

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