Riti della Settimana Santa: la Regione li valorizzerà. Si parte da Caltanissetta e San Cataldo

Sampaoloni
Sampaoloni di San Cataldo

La Regione valorizzerà i riti della Settimana Santa di Caltanissetta e di San Cataldo. Lo rende noto l’assessore dei Beni culturali e dell’identità siciliana, Alberto Samonà, che nei giorni scorsi ha visitato la Sala Espositiva che accoglie i gruppi statuari del Venerdì Santo nisseno e, a San Cataldo, il luogo in cui sono custoditi i “Sampaoloni”, giganti processionali in cartapesta raffiguranti gli apostoli.

A Caltanissetta, l’assessore Samonà è stato accompagnato dalla Soprintendente dei Beni Culturali di Caltanissetta, Daniela Vullo, dal deputato nazionale della Lega Alessandro Pagano e dal commissario provinciale della Lega e consigliere comunale Oscar Aiello, per un sopralluogo nel territorio dove è stato anche guidato alla lettura delle opere di arte sacra da Alessandro Barrafranca, incontrando diverse associazioni che mantengono viva la tradizione sacra nella provincia.

Fra queste, l’ATEPA, Associazione Teatro della Parola, rappresentata da Concetta Cataldo, la Real Maestranza con il Capitano Calogero Garzia, l’Associazione Gesù Nazareno, con l’ingegner Salvatore Giammusso, l’Associazione Giovedì Santo, con il suo Presidente Roberto Morgana, l’Associazione Piccoli Gruppi Sacri, con il Presidente Onorario Nicola Spena e la neonata Associazione per la Valorizzazione del Torrone di Caltanissetta, presieduta da Ermanno Pasqualino.

Dopo la visita in piazza Calvario a San Cataldo, l’assessore si è soffermato con i rappresentanti dell’Associazione Amico Medico, che custodiscono e portano ogni anno in processione i “Sampaoloni”.


“Le Settimane Sante di Caltanissetta e di San Cataldo – sottolinea l’assessore Alberto Samonà – da molti anni sono iscritte al Rei, il Registro delle eredità immateriali, ma è mia intenzione promuovere ulteriormente queste importanti tradizioni religiose della nostra Terra che rappresentano espressioni significative dell’Identità Siciliana: la Regione, infatti, intende valorizzare ulteriormente le processioni e gli altri riti della Settimana Santa, a partire dalle “vare” di Caltanissetta e dai “Sampaoloni” di San Cataldo”.