Rifiuti, discarica Bellolampo al collasso. Quali le soluzioni?

Ancora emergenza rifiuti alla discarica di Bellolampo. La sesta vasca di contenimento dei rifiuti è colma, da Maggio 2018 si attende la costruzione della settima vasca della discarica che raccoglie circa 1000 tonnellate di rifiuti, comprensivi dei 21 comuni della provincia di Palermo e del capoluogo. Tra rimandi, ordinanze, comunicati e accuse reciproche tra Comune e Regione, i lavori non sono ancora iniziati.

Per ovviare nell’immediato si è deciso di collocare 100 tonnellate giornaliere di rifiuti presso altri impianti, situati a Trapani e nel catanese. Ieri si è tenuta una lunga riunione al dipartimento regionale dei Rifiuti per discutere della questione, presenti i rappresentanti di Regione, Comune, Rap, Srr, Asp e Arpa. Di questa mattina invece l’ordinanza che consentirà di conferire nell’impianto di compostaggio di Bellolampo fino a 27mila tonnellate di organico, il 25 per cento in più rispetto alla quantità attuale. Una seconda ordinanza firmata dal Sindaco consentirà alla Rap di utilizzare i rifiuti biostabilizzati misti al 50 per cento con terra e inerti per il rimodellamento finale della sesta vasca esaurita, di usare per sei mesi un impianto mobile di trattamento meccanico e biologico dei rifiuti nell’area di Bellolampo già in passato utilizzata da Ecoambiente e, infine, l’utilizzo dell’area di stoccaggio degli inerti per i rifiuti già trattati. 

L’assessore Giusto Catania tranquillizza: «I rifiuti trattati a Bellolampo, a seguito dell’analisi svolte ieri mattina, risultano perfettamente conformi ai parametri di legge, malgrado le valutazioni difformi espresse dagli organi di controllo di Catania. Con la prima ordinanza che ha ottenuto il via libera ieri sera, Rap ha avuto l’autorizzazione ad aumentare del 25% la quantità di rifiuto organico trattata nel proprio impianto; tale provvedimento sarà sufficiente per tutelare le esigenze della città di Palermo per il 2019». E aggiunge «Rap è stato autorizzata a utilizzare due aree di Bellolampo, di cui una in passato gestita da privati e una destinata ai rifiuti inerti per posizionare due impianti: un tritovagliatore e un impianto di biostabilizzazione che potranno trattare 600 tonnellate di rifiuti al giorno. La Regione Siciliana ha dato il via libera e è stata aumentata fino a 450 tonnellate la capacità quotidiana degli impianti siciliani (Lentini, Alcamo ed Enna) per accogliere rifiuti non trattati. Questo consentirà entro 120 giorni di eliminare dai piazzali tutti i rifiuti».

«Adesso bisogna lavorare sodo per aumentare il livello di raccolta differenziata – continua l’assessore Catania -. Bisogna adoperarsi affinché i cittadini palermitani comprendano la necessità di un’azione capillare, anche perché continuiamo a essere preoccupati sui tempi di realizzazione della settima vasca di Bellolampo».

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