Ricorrenza religiosa di Santa Rosalia: le iniziative di quest’anno a Palermo

Il cartellone prevede diversi eventi dal 3 e fino al 26 settembre in molti dei quartieri della città

Statua di Santa Rosalia
Statua di Santa Rosalia

A Palazzo delle Aquile, a Palermo, si è svolta ieri la conferenza stampa di presentazione del programma delle manifestazioni in occasione dei festeggiamenti religiosi di Santa Rosalia.

Il cartellone prevede diversi eventi dal 3 e fino al 26 settembre in molti dei quartieri della città. La manifestazione “Verso il Festino” si aprirà al Baglio Baiamonte nel quartiere dello Sperone con lo spettacolo “U triunfu di Santa Rosalia” a cura della Compagnia di Canto Popolare e terminerà il 26 all’Oratorio Quaroni con uno spettacolo di pupi.

“Abbiamo presentato il programma dei festeggiamenti per Santa Rosalia – ha detto il Sindaco Leoluca Orlando – con un cartellone di eventi ricco come non mai a conferma dell’amore e della devozione di Palermo e dei palermitani per la sua Patrona. In questo momento di emergenza sanitaria e con la limitazione di accesso al Santuario aver pensato a numerosi spettacoli coinvolgendo i quartieri della città è stato un atto di trasformazione e una occasione per esprimere al meglio la devozione per la nostra Patrona”.

Le iniziative coinvolgeranno diversi enti ed associazioni culturali con attività artistiche di diverso tipo tutte improntate alla storia di Santa Rosalia e del Festino.

L’Assessore alle culture Mario Zito ha sottolineato che il calendario di manifestazioni “intende affermare lo spirito di quel “Viva Palermo e Santa Rosalia” che al di là dall’essere una semplice acclamazione è per il popolo palermitano un’invocazione di speranza, quanto mai attuale in questo periodo di emergenza pandemica. Palermo città che si racconta lungo un percorso fatto di tappe che si armonizzano. Le manifestazioni presentano un nucleo pulsante individuabile tra l’Oratorio Quaroni su via Maqueda e Piazza del Monte di Pietà dove sono allocate la Mostra sulle memorie storiche dei festini e la Montagnola che sarà “accesa” la sera del 4 settembre. Parole e musiche si diffonderanno dal Quaroni, dai Danisinni, dallo Sperone, dal Santa Maria di Gesù, dall’Oratorio di Santo Stefano protomartire, dal Monte di Pietà…, per la città”.

IL PROGRAMMA

3 Settembre

Ore 21.30

Immacolatella – Sperone c/o Baglio Baiamonte “U triunfu a Santa Rusulia” a cura della Compagnia di Canto Popolare”

4 Settembre

Ore 17,00 Sagrato della Cattedrale di Palermo

Rosalia, RosaMIA

Installazione di Angelo Cruciani – a cure di Stefania Morici

Ore 18,00 – Oratorio dei Quaroni (via Maqueda 276 – Palermo)

Inaugurazione Mostra “Notti e giornu purtamu a tia..”  Memorie dai festini passati

Ore 18,00 – Oratorio dei Quaroni (via Maqueda 276 – Palermo)
“I Triunfi degli Orbi”  a cura di Maurizio Maiorana, Pietro Marchese, Nicola Marchese e del cuntista/ puparo Maestro Celano;

Ore 19.30 Piazza Monte di Pietà:  Accensione della Montagnola con il simulacro di Santa Rosalia

Ore 20.00 Oratorio S. Stefano Protomartire: Cuntastorie omaggio alla Santa a cura di Salvo Piparo;

Ore 21.30 Danisinni: Presentazione progetto e proiezione cortometraggio ” Rosalia a Danisinni”  a cura di Gigi Borruso

5 Settembre

Ore 19.00 Oratorio Quaroni (via Maqueda 276)
“La Città di Rosalia” narrazione per percussioni e voci con Miriam Palma;

Ore 21.30 S. Maria di Gesù c/o Convento Francescano Frati Minori S. Benedetto Il Moro

 “U triunfu a Santa Rusulia a cura della Compagnia di Canto Popolare”

17/24 Settembre

Ore 20.00 con replica alle 20.30 – Oratorio Quaroni (via Maqueda 276)
Dolci ombre della Santuzza

11, 12, 18, 19 Settembre

Ore 18.300 Oratorio Quaroni (via Maqueda 276)
Proiezione del Film “Palermo Sospesa”

13, 20, 27 Settembre

Ore 18.30 Oratorio Quaroni (via Maqueda 276)
Proiezione cortometraggio ” Rosalia a Danisinni” a cura di Gigi Borruso

26 Settembre

Ore 18.30  Oratorio dei Quaroni (via Maqueda 276 )
“Triunfi degli Orbi”  a cura di Maurizio Maiorana, Pietro Marchese, Nicola Marchese e del cuntista/ puparo Maestro Celano

Appuntamenti all’Oratorio Quaroni

Dal 4 settembre, giornata dedicata storicamente alle celebrazioni religiose in onore di Santa Rosalia, patrona della città di Palermo, prenderà il via la manifestazione “Notti e gghiornu purtamu a tia… W Santa Rosalia!”, un calendario di appuntamenti culturali che si svolgeranno all’interno dell’Oratorio Quaroni (via Maqueda, 276 – Palermo), fino al 27 settembre, dove è stata allestita un’esposizione di alcuni modelli dei Carri Trionfali, realizzati dall’800 ai giorni nostri, portati in processione per il tradizionale Festino, omaggio che si svolge ogni anno in onore della Santuzza.

Notti e gghiornu purtamu a tia… W Santa Rosalia!”, ideata e realizzata dall’Associazione Culturale Altroquanto di Vincenzo Montanelli, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Palermo e con Padre Giuseppe Bucaro, direttore dell’Ufficio Beni culturali della diocesi di Palermo, gode del patrocinio dell’assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo e dell’assessorato alle Culture del Comune di Palermo.

Nell’anno della pandemia, circostanza che ha impedito il normale svolgimento dell’edizione 396 del Festino, oltre all’appuntamento dell’acchianata al Monte Pellegrino, l’omaggio a Santa Rosalia non può che realizzarsi attraverso la Cultura e l’Arte, strumenti indispensabili per la rievocazione storica e per la crescita umana di ciascun individuo. 

In quest’ottica rientra l’allestimento all’interno dell’Oratorio Quaroni, curato da Fabrizio Lupo e Alessia D’Amico, dove si potranno ammirare da vicino i modelli del Carro storico di Bonomo (1896), Carro di Renzo Milan (2012) e la Statua di Salvatore Rizzuti (2012), provenienti tutti dal Museo Pitrè

E poi ancora la Statua di Giacomo Rizzo (2013) custodita nel Palazzo Bonocore della Curia; la Statua del Carro Kounellis (2007/2008), la Statua di Bruno Caruso (1995), la Statua Franco Reina (2017), la Statua Lia La Grutta e Virna Garofalo (2017), concesse dal Comune di Palermo e custodite nella Bottega 7 ai Cantieri Culturali della Zisa, così come per il modello Statua argentea (2019) di proprietà della Curia.

Provengono, invece, dalle donazioni di privati e sono custoditi a Villa Niscemi i modelli del Carro Barocco (1999), Carro Prigioniero (2019) e l’Angioletto Carro Marchione, opere di Fabrizio Lupo; il modello del Carro di Marchione (2005) e la Varetta di Santa Rosalia, donazione della Famiglia Parrinello; il modello Carro del 2017, opera di Franco Reina, Lia la Grutta e Andrea Buglisi. 

Alcuni di questi modelli di Carri sono stati restaurati e appaiono in tutto il loro splendore.

Un calendario di attività culturali, dal 4 al 27 settembredalle 10.00 alle 20,00 (escluso il lunedì) – si affiancherà a questa importante ed eccezionale esposizione che farà da cornice ad appuntamenti musicali, cinematografici e d’intrattenimento. L’ingresso dei visitatori all’interno dell’Oratorio, allestito con tutti i presidi di sicurezza anti Covid-19, è libero e verrà consentito, previa misurazione della temperatura e utilizzo della mascherina, ad un massimo di 30 persone alla volta. All’inaugurazione del 4 settembre saranno presenti il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, Padre Giuseppe Bucaro, l’assessore alle Culture Mario Zito, l’organizzatore Vincenzo Montanelli e i curatori della mostra Fabrizio Lupo e Alessia D’Amico. In occasione della ricorrenza del 4 settembre, nella piazza del Monte di Pietà nello storico quartiere Capo a Palermo, alle ore 20.00 si procederà all’accensione della Montagnola, che rimarrà accesa fino al 6 settembre, omaggio simbolico e tradizionale alla Santuzza nel luogo dove viveva il saponaro Vincenzo Bonelli, fautore del ritrovamento delle spoglie di Santa Rosalia sul Monte Pellegrino.

ROSALIAE OMAGGIO ALLA SANTA A PIAZZA MONTE DI PIETA’

La leggenda di Rosalia Sinibaldi, comincia al tempo dei Normanni, al tempo di Re Ruggero e del principe di Mazara, Baldovino, valente spadaccino. La leggenda si tesse al sentimento popolare, fin dentro la storia e le viscere maleodoranti della città-vecchia, quando secoli dopo, arrivò la peste; in quell’anno del Signore molti popolani cominciarono a invocare le più lacrimose madonne della città… le altissime del cielo, ma nell’anno di grazia 1624, al terribile morbo trionfò Rosalia, sepolta in quel sacro monte che venne definito dal Ghoete il più bel promontorio: “il Pellegrino”. Vuole tradizione antica, che i devoti percorrendo la “Scala Vecchia” giungano dinnanzi a magnifiche arcate, colonne tortili, alabastro barocco, angeli, acque santiere, in omaggio alla regale vergine patrona, distesa e ricoperta di gemme e di oro tra le rocce nere e gli ex-voto d’argento. Le narrazioni sono tratti dal “Trionfo di Rosalia” di Salvo Licata, summa di vecchi canovacci settecenteschi e della tradizione orale dei trionfisti orbi. La tecnica narrativa è un personalissimo cunto di Salvo Piparo, ritmato a mani nude, a rievocare i fuochi maschi dei giochi pirotecnici. Ad accompagnarlo la straordinaria voce di Costanza Licata e le musiche del polistrumentista Francesco Cusumano.

DOMENICA 6 SETTEMBRE – ORE 19.30 | INGRESSO LIBERO | INFO 328.8663774