martedì, 29 Novembre 2022
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Riapre al pubblico, a Palermo, la Biblioteca dell’assessorato regionale dei Beni Culturali

E poi, al Museo D'Aumale di Terrasini "Mimicry" opere di Huculak ispirate al principe Alliata. Gli Argenti di Morgantina potranno restare in Sicilia

Lunedì 4 aprile, alle 11, dopo oltre vent’anni dalla chiusura, l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà, insieme al Direttore del Dipartimento dei Beni culturali, Franco Fazio, a Denise Gargano, dirigente dell’area Affari Generali, e a Carlo Pastena, direttore della Biblioteca Centrale della Regione Siciliana, riaprirà al pubblico la Biblioteca “Leonardo Sciascia”, all’interno dei locali dell’Assessorato regionale dei Beni culturali, in via delle Croci 8, a Palermo.

In occasione della riapertura della Sala, che presenta un nuovo e accogliente allestimento, sarà scoperta una targa per ricordare Sebastiano Tusa, l’archeologo ed ex assessore dei Beni culturali, scomparso tragicamente nel 2019. I locali della Biblioteca saranno accessibili al pubblico a partire da martedì 5 aprile, per tre giorni a settimana (martedì, mercoledì e giovedì) dalle ore 9 alle ore 13 con accesso dall’ingresso principale del Dipartimento dei Beni culturali in via delle Croci 8 e nel rispetto delle prescrizioni previste dalla normativa anti-Covid.

“Riaprire una Biblioteca, offrire alla Città di Palermo uno spazio che era chiuso da tantissimo tempo – sottolinea l’Assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – è un gesto dal grande valore simbolico. Vuol dire restituire alla comunità una parte della propria memoria in un luogo che offre le migliori condizioni per la ricerca e l’approfondimento. Grazie alla peculiarità dei volumi contenuti, la biblioteca offre a Palermo e alla Sicilia tutta un importante presidio dedicato ai Beni culturali. Aprire spazi della cultura vuol dire per noi nutrire l’anima e rendere un servizio alla nostra Terra”.

Realizzata agli inizi degli anni ‘90 del secolo scorso come sezione speciale della Biblioteca centrale della Regione Siciliana “Alberto Bombace”, la biblioteca è dotata di 11 comode postazioni di lettura oltre al tavolo per l’assistente di sala che è munito di un computer attraverso cui sono consultabili l’OPAC (Online Public Access Catalogue), il Catalogo online della Biblioteca Centrale della Regione Siciliana e il Catalogo informatizzato con le pubblicazioni contenute all’interno della biblioteca stessa. La collezione è costituita, in atto, da 5613 volumi, di cui fanno parte anche le pubblicazioni facenti parte del Fondo ESP della Biblioteca Centrale, un fondo costituito da volumi selezionati da esporre in occasione di mostre o eventi. 

Le collezioni, identificate con la segnatura BC, sono state create scegliendo tra le dotazioni della BCRS opere riguardanti i beni culturali, soprattutto siciliani, e opere edite dagli istituti del Dipartimento, frutto dell’elaborazione scientifica degli stessi. Caduta in disuso nel Duemila, lo spazio venne nel tempo utilizzato per attività amministrative del Dipartimento e la collezione libraria tornò alla Biblioteca Centrale. Adesso, per volontà dell’assessore Alberto Samonà, la biblioteca riapre, ospitando pregevoli volumi e consentendo al pubblico la possibilità di potervi accedere per lo studio e la consultazione. 

Nel 1977, con la nascita dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali (L.R. 80/77), si è avviata un’intensa attività editoriale, in accordo con la Biblioteca centrale della Regione Siciliana alla quale la legge attribuisce il ruolo di archivio documentario della produzione editoriale in Sicilia. In questo quadro di collaborazione già nel 1977 la Biblioteca centrale, in collaborazione con questo Assessorato e, comunque, prima dell’avvio della informatizzazione delle biblioteche, ha creato una sezione speciale dove collocare la ricca produzione editoriale dell’Assessorato beni culturali, con la segnatura ESP, al fine di potere rapidamente identificare i volumi editi dal Dipartimento, anche attraverso i propri uffici periferici. Successivamente lo spazio si è arricchito di una seconda sezione in cui sono stati collocati i volumi relativi ai beni culturali con riguardo alla Sicilia, anche non editi dall’Assessorato. Quanto all’attività editoriale, infatti, l’Assessorato dei beni culturali opera come una casa editrice specializzata in beni culturali, con una produzione di oltre 80 titoli ogni anno collocandosi, secondo gli standard italiani, tra le case editrici di medie dimensioni. Nel periodo 1977-2018, sono stati pubblicati, tra volumi cartacei, CD, DVD, videocassette, partiture musicali e periodici, 2.924 opere, cui si aggiungono 1.285 opere che riguardano la produzione editoriale legata alle iniziative direttamente promosse dall’Assessore beni culturali, per complessivi 4.209 titoli. Il genere delle opere pubblicate è vario, ma sempre relativo ai beni culturali siciliani. Tra le produzioni si possono trovare gli atti dei convegni internazionali curati dall’amministrazione regionale, documentazione sugli scavi archeologici regionali, in gran parte finanziati dall’amministrazione regionale, bibliografie generali e speciali di fondi bibliografici e, parte di maggior rilievo, numerosi cataloghi di opere d’arte e di reperti archeologici, prodotti per lo più in occasione delle esposizioni che rappresentano un modo di valorizzazione dei beni posseduti. Tra questi: Capolavori del Seicento a palazzo Abatellis, Il ritratto romano nelle collezioni del Museo Salinas, Meligunis Lipara (opera richiesta da parecchi istituti archeologici nel mondo), La seta: bibliografia dei testi posseduti (Messina 2021); The protection of the underwater cultural heritage: legal aspects: a Conference held in Palermo and Siracusa (8-10 March 2001) and organized by Regione siciliana, Assessorato dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione; Università degli studi di Palermo, Facoltà di economia, Istituto di diritto del lavoro e della navigazione; Università degli studi di Milano-Bicocca, Dipartimento giuridico delle istituzioni nazionali ed europee; Antonello da Messina e Michelangelo Merisi da Caravaggio, maestri della pittura in Sicilia: quattro capolavori in mostra, e tanti altri. Particolarmente rilevante il ruolo connesso alle iniziative direttamente promosse, che integra e completa la produzione editoriale di questo assessorato, avvalendosi della collaborazione di istituti universitari e associazioni culturali. L’assessorato dei Beni culturali, inoltre, con una certa periodicità ha pubblicato un catalogo completo delle opere edite la cui ultima edizione risale al 2019. Edita in formato digitale, consente diverse tipologie di ricerca, per titolo, autore, ecc, superando il vecchio limite degli indici cartacei.

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Al Museo D’Aumale di Terrasini “Mimicry” opere di Huculak ispirate al principe Alliata

Dal 26 marzo, al Museo D’Aumale di Terrasini, è in corso “Mimicry”, la personale dell’artista e curatore polacco, Łukasz Huculak ospite a Palermo per un’esperienza residenziale voluta dall’Accademia di Belle Arti e Design “Eugeniusz Geppert” di Wrocław e dal Consolato Onorario della Repubblica di Polonia a Palermo, con l’associazione Avignon.

La mostra presenta un ciclo di opere pittoriche di piccolo formato, costruite su suggestioni ermetiche e naturalistiche, ispirate alla ricca collezione del Fondo Alliata custodita al museo d’Aumale.

Questo nucleo di opere che ha preso il nome di “Mimicry” dalla capacità di alcuni animali di attuare un complesso sistema di difesa dai predatori assumendo l’aspetto e il comportamento di altre specie, è stata curata dall’Associazione Avignon e ospitata dal Museo D’Aumale di Terrasini – che per la prima volta ha aperto al pubblico gli affascinanti magazzini, oggetto di un progetto di rivalutazione fortemente voluto dal Direttore Luigi Biondo del lascito culturale del principe Raniero Alliata di Pietratagliata.

Personalità singolare, entomologo e occultista, influente su più generazioni di intellettuali siciliani ed esponente di spicco di quel clima culturale che caratterizzò il tramonto malinconico della nobiltà siciliana tra la fine dell‘800 e la metà del ‘900, il principe Alliata di Pietratagliata ha lasciato alla Regione un Fondo oggi valorizzato da un ricco volume firmato da Fabio Lo Valvo, curatore della sezione naturalistica del Museo D’Aumale.

Il Fondo consta di un gabinetto entomologico di 104.000 esemplari ed una collezione di artigianali block notes, spesso realizzati con materiali di fortuna (pagine di registri contabili, pacchetti di sigarette, ricevute di pagamento per la pulizia di tappeti, per l’acquisto di mobili o ricevute della lotteria), colmi di disegni, schemi, diagrammi e calcoli, che hanno rappresentato per l’artista un singolare punto d’osservazione sulle ricerche condotte dal principe-mago fino alla fine degli anni ‘70 del secolo scorso.

Il suo patrimonio offre interessanti occasioni di riflessione in quanto ricco di sottotracce che lambiscono diversi ambiti: filosofici, linguistici, ermetici, persino pittorici. Esemplare in questo senso è il singolare esperimento metafisico dei trachettili di Alliata, sessioni di pittura automatica condotte in stato di trance limitando il controllo sulla materia pittorica o, ancora un breve ciclo pittorico, erotico ed al tempo scandaloso, in cui diverse figure tratteggiate con caratteri di entrambi i sessi sembrano alludere in tono scanzonato all’unità del tutto.

I numerosi disegni di Alliata a carattere entomologico a cui l’artista polacco si è ispirato, sono schemi grafici di coordinate universali, fallimentari tentativi di lettura dell’ordine intorno le cose tutte, nient’altro che pura, cosmica, astrazione.

Alliata, in contatto con figure di spicco come Renato Guttuso ed AleysterCrowley, è figura controversa, dedito all’arte tanto come diletto, quanto come strumento di ricerche medianiche oltre coscienza.

Su questi temi, un testo firmato dal prof. Francesco Galluzzi, autore del volume “Fantasmi elettrici. Arte e spiritismo tra simbolismo e futurismo” arricchisce il progetto ampliando la riflessione sul clima di rinnovato interesse per le tendenze esoteriche che accompagnava il declinare della dominante cultura positivista tra Otto e Novecento, quando una rivisitazione delle tradizionali credenze nell’esistenza dei fantasmi e nel mondo invisibile si affermava coniugandosi con le ricerche scientifiche che indagavano il rapporto tra materia ed energia.

Il Palazzo d’Aumale-Museo Regionale di Terrasini si trova sul Lungomare Peppino Impastato, Terrasini. Info: 091.8810989-museo.arte.riso.uo3@regione.sicilia.itmuseoartecontemporanea.it

La mostra è visitabile dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 19.00 | festivi 9.00 – 13:00 | lunedì chiuso. Ticket: Intero € 6,00.

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Gli Argenti di Morgantina potranno restare in Sicilia

Gli Argenti di Morgantina potranno restare in Sicilia. Il Metropolitan Museum di New York, infatti, ha fatto sapere di non volere indietro i preziosi reperti che ogni quattro anni, in base a un accordo del 2006, venivano trasferiti da Aidone al museo newyorkese. A sottolinearlo è il direttore del Metropolitan Museum, Max Hollein, in una nota inviata all’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana Alberto Samonà, nella quale definisce “obsoleto l’accordo del 2006”, aderendo, in pratica, alla richiesta che, anche di recente, era stata avanzata dallo stesso assessore Samonà, di far restare gli argenti nel Museo archeologico di Aidone, in cui sono esposti.

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