“Revive”, una start up innovativa tutta siciliana. Il 13 dicembre “Case study” all’Università Lumsa

Una start-up innovativa nel campo dei servizi avanzati di progettazione sostenibile nei settori AEC (Architecture, Engineering and Construction) e nell’area dell’ospitalità sostenibile.

Parte del team di Revive

Promuovere e sostenere l’economia del territorio, valorizzando il patrimonio edilizio e quello culturale. Questo lo scopo di Revive, start-up innovativa nel campo dei servizi avanzati di progettazione sostenibile nei settori AEC (Architecture, Engineering and Construction) e, in particolare, nell’area dell’ospitalità sostenibile.

Revive è nata dall’idea di Daniela Guarneri, siciliana, dottore di ricerca e professore a contratto di Economia ed Estimo civile all’Università di Trento, condivisa da un team multidisciplinare di quindici professionisti.

A partire dall’utilizzo del BIM (Building Information Modeling, (Modello d’informazioni di un edificio) Revive offre soluzioni volte a migliorare le prestazioni tecniche, ambientali ed economiche della catena di fornitura di costruzioni esistenti, pianificando, realizzando e gestendo il recupero di queste. Una possibilità, che viene garantita prevedendo la raccolta e l’elaborazione di tutte le informazioni relative all’edificio, ai materiali utilizzati e alle tecniche di lavoro.

Scopo di Revive è, dunque, sviluppare e applicare nuovi modelli tecnici basati sui processi e sulle tecnologie BIM, per fornire servizi avanzati per la sostenibilità ambientale e la gestione dell’efficienza energetica dell’intera catena di costruzione.

Questo consente di sviluppare un progetto integrato, che mette in relazione la struttura con le altre realtà del territorio, al fine di creare sinergie produttive virtuose, ad esempio, nel campo dell’ospitalità.

E proprio con riguardo all’ospitalità sostenibile, Revive ha già in cantiere la realizzazione di un progetto pilota, nel comune di Valderice, per il quale ha ricevuto un finanziamento da parte della Banca Popolare Sant’Angelo del valore di circa 1.5 milioni di euro. Revive Project sta, infatti, sviluppando un nuovo brand legato al settore del turismo sostenibile di lusso, in grado di offrire nuove soluzioni per l’economia del territorio, finalizzate a un’ospitalità di qualità.

Inoltre, Revive quest’anno ha partecipato all’Expo internazionale sul tema dell’energia, che si è tenuto in Kazakistan, dopo essere stata selezionata dall’assessorato alle Attività produttive della Regione Siciliana.

Revive, infine, sarà oggetto di un case study presso l’Università Lumsa di Palermo (Via Filippo Parlatore), che si terrà mercoledì 13 dicembre a partire dalle 15, su iniziativa del “Dipartimento di Giurisprudenza” e della cattedra di “Diritto commerciale e delle società quotate”, tenuta dal professore Armando Catania, in collaborazione con Banca Popolare Sant’Angelo (BPSA). All’incontro, oltre all’ideatrice e fondatrice di Revive, Daniela Guarneri, partecipano, fra gli altri, i professori Niccolò Abriani (Università degli Studi di Firenze), Gennaro Iasevoli (Università LUMSA), Laura Michelini (Università LUMSA), insieme a Carmelo Piscopo, vicedirettore generale della Banca Popolare Sant’Angelo che ha finanziato il Revive Project.

 

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