“Rambla Papireto” evento conclusivo. L’Accademia di Belle Arti combatte il degrado con l’arte

Domenica 2 luglio, dalle 19,30 in piazza Danisinni con ‘Rambla Papireto’ per festeggiare la conclusione della prima fase del progetto artistico partecipativo dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, con le associazioni CaravanSerai, Circ’All, Circ’Opificio, e il patrocinio del Comune di Palermo. Lo spettacolo inizia alle 19:30con il giro turistico del quartiere per scoprire le opere di street art realizzate in questi mesi da artisti locali e non, accompagnati dalle ‘Piccole guide dei Danisinni’. Seguirà la parata circense dei giovani atleti allievi del laboratorio di circo.
Alle 20:30 spettacolo di arte circense e manipolazione del fuoco dell’artista Claudia Luna alias Brida. Chi volesse sostenere le attività della fattoria didattica e dell’orto sociale del Parco Sant’Agnese può partecipare all’aperitivo solidale con vini offerti da Tasca d’Almerita, sponsor di cultura, versando un piccolo contributo.
 
Già dalle ore 17:00 del pomeriggio sarà possibile visitare il quartiere, prima degli eventi serali, e assistere ai laboratori di trucco teatrale a cura della bravissima Viviana Spanòmake up artist, ex allieva dell’Accademia di Belle Arti; di street art a cura di CaravanSerai con I mangiatori di patate e Temet Nosce; e arte circense a cura di Daniele Nash e Josh Rizzuto, delle associazioni Circ’All Circ’Opificio.
«Palermo è un cactus. Una città bella, colorata e florida, ma piena di spine», con queste parole il giovane artista brasiliano Gui Zagonel ha raccontato una delle opere murali realizzate sulle facciate delle case che sorgono intorno piazza Danisinni a Palermo. Entusiasta come i tanti che hanno sposato con la propria arte lo spirito di ‘Rambla Papireto’. Il progetto artistico partecipativo dell’Accademia di Belle Arti di Palermo è nato alcune settimane fa in un quartiere a rischio, con un’elevata dispersione scolastica, povertà, analfabetismo, e quella disoccupazione che spesso porta a delinquere. Dopo la chiusura degli unici due presidi sociali, il consultorio e l’asilo nido comunale ‘Galante’, gran parte degli abitanti si è trincerata dietro il proprio isolamento. La parrocchia Santa Agnese, con i suoi volontari e la guida del parroco-psicoterapeuta, ‘fra Mauro Billetta, è rimasta il solo punto di riferimento per gli abitanti. Dal 2015 l’Accademia di Belle Arti di Palermo ha iniziato le sue attività nel rione suggerendo nuove prospettive a un quartiere che ha risposto positivamente a questa sfida.
Partecipare è l’unico modo per capire cosa stia accadendo in questo quartiere a molti sconosciuto. Come ha scritto Gui Zagonel con il suo esotico italiano, in un post su facebook che lo mostra all’opera nel quartiere: «Ogni giorno imparo qualcosa in più con questo progetto, sulla cultura (di questa terra, ndr), sul rispetto, sulla diversità, sull’accettazione e tanti altri punti, e puoi scoprirlo solo immergendoti!».
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