Progetto I-Art. GCPress incontra Lisa Wade a Caltabellotta

Lisa Wade

I-ARTArte contemporanea, eventi e manifestazioni sono i protagonisti indiscussi di un importante progetto siciliano: “I-Art”. Ideato e diretto dall’associazione I World insieme ad altre associazioni e cooperative culturali della Sicilia ha come  capofila il Comune di Catania.

I-Art nasce come un movimento artistico che attraverso le forme ibride, innovative e plurali delle arti contemporanee, vuole esplorare e restituire un nuovo valore alle identità locali e ha come obiettivo lo sviluppo dei servizi culturali integrati volti alla produzione, divulgazione e fruizione dell’arte contemporanea in Sicilia.

30 sono i giovani artisti, selezionati tra 600 partecipanti al contest, giunti in Sicilia il 21 marzo 2015 da ogni parte del mondo – Inghilterra, Germania, Svizzera, Spagna, Austria, Portogallo, Kosovo nonché da varie regioni italiane, che hanno lo scopo di reinterpretare, ovviamente a loro modo, lo spirito del patrimonio culturale dei comuni siciliani partner del progetto e produrre opere che, ispirate al genius loci e al tesoro di beni materiali e immateriali di cui è ricca la Sicilia, resteranno patrimonio del paese.

29 sono le tappe siciliane di I.Art che passando da Palermo a Ragusa, da Castelbuono, Gangi e Piazza Armerina, approdano ad Agrigento e toccano Caltabellotta e Sambuca di Sicilia fino a giungere a nella splendida isola di Favignana.

4 sono le macro aree di riferimento: fotografia e arte audiovisiva e digitale, musica e composizioni sonore, pittura e scultura, arti tattili e design – inclusa arte orafa, tessile e artigianato – rispettivamente con 8,7,9 e 6 artisti scelti per ogni area che per tutto il mese di aprile vivono l’esperienza della “Residenza d’artista”.

Lisa Wade
Lisa Wade

Noi di Giornale Cittadino Press, affascinati e incuriositi dal progetto I-Art, abbiamo intervistato l’artista Lisa Wade ospite per adesso a Caltabellotta, ma nata nel 1972 a Washington, negli Stati Uniti.
Lisa ha iniziato i suoi studi in America laureandosi in Studio ARt (BFA) al Wheaton College nell’Illinois. Nel 2001 si trasferisce in Italia per completare un master in pittura
nell’American University a Roma. Al suo attivo ha diversi tirocini e l’insegnamento ad Orvieto, Perugia e Firenze. È stata assistente di un’importante scultrice americana. Ha vinto diversi premi, tra i quali il Premio Celeste in istallazione/scultura nel 2010 e ha partecipato nel 2011 alla Biennale di Venezia, rappresentando la regione Umbria.

Abbiamo convinto la Wade a raccontarci un po’ di sé e del progetto e a rispondere ad alcune domande circa le impressioni, le sensazioni e i suoi piani per il futuro.

Salve Lisa, sei una dei 30 artisti del progetto “I-Art”. Secondo te, cosa ti ha differenziato da un altro artista e ti ha permesso di essere scelta?

Secondo me è proprio il progetto che è piaciuto molto perchè differente dagli altri. Sono stata scelta per la sezione digitale, quindi per documentari e video, probabilmente anche perché ho lavorato in Sicilia e so interpretare bene la Sicilia”.

Lisa Wade e Demetrio Primo
Lisa Wade e Demetrio Primo

Potresti spiegarci qual è il tuo progetto all’interno di I-Art?

Il progetto presentato per I-Art si chiama ‘Life Rosario’. L’idea parte dal film-commedia ‘Life of Brain’. Il progetto è diviso in due parti: la prima si basa sulla figura vivente di Cristo e sulla Settimana Santa seguita passo-passo senza cambiare artisticamente nulla della storia conosciuta; la seconda, chiedere al protagonista scenico le sue sensazioni, le emozioni e indagare sulla sua vita attuale e domandargli: Chi è Cristo? Dove lavora? Che fa? Come è arrivato alla decisione di rappresentare Cristo? Com’è fatta questa persona? Così capire la realtà di ora e comprendere come si vive adesso veramente in Sicilia e quindi a Caltabellotta”.

Cos’è per te l’arte? Hai un modello di riferimento?

Per me l’arte è comunicazione altrimenti non ha successo! Mi piace quella che ha sostanza! L’arte deve creare un ponte con i pensieri personali. Ci sono tanti artisti che mi piacciono, ma non posso dire che mi ispiri ad uno di loro. Seguo tantissimo l’artista Mark Rothko per la sua spiritualità, colori e maestosità”.

I-ART Demetrio Primo nella Via Crucis ViventeCome stai vivendo la tua esperienza lavorativa a Caltabellotta? Ti piace questo paese?

Benissimo, mi piace stare qui. Mi porterò dietro il suo panorama, la sua altura, la vertigine che si prova salendo su per le montagne. Caltabellotta è una terra molto particolare per la sua storia e ha una collocazione molto speciale. Non sono stata mai in un posto così bello”.

Quali sono i progetti futuri?

Sono tanti. Per il prossimo mese, sto lavorando a un progetto in Umbria e poi vorrei scrivere altri film- documentari”.

Il Giornale Cittadino Press ringrazia Lisa Wade per la sua disponibilità e invita il pubblico alla presentazione in anteprima del cortometraggio “La Croce che Porto Io” realizzata dall’artista durante la “Residenza I-Art”, a Caltabellotta.

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